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Militare da campo di prigionia all'altro, il ricordo al Filo

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Un grande pubblico ha affollato nel pomeriggio di oggi la sala conferenze del Circolo Filodrammatici per rendere omaggio ad un anziano militare della seconda guerra mondiale che ha saputo, con una lucidità sorprendente, ricordare la sua drammatica avventura durata dal 1938 al 1946.
Don Franco Regonaschi, a cui va il merito di aver stimolato Carlo Manini nel racconto della “sua storia”, scrive nell’introduzione al volumetto distribuito a tutti i presenti che “ricordare è per una civiltà un impegno inderogabile; una civiltà vive di e nella memoria, intesa non come puro esercizio accademico, né come un riandare nel passato, ma è come uno sguardo in profondità dentro e oltre le proprie radici”.
Carlo Manini, nativo di Bonemerse, partì militare nel marzo 1938 imbarcandosi a Napoli con destinazione la Libia nella Divisione Marmarica, trovandosi così come recluta in pieno deserto nel sud del Gebel e rimanendo comunque in Africa fino allo scoppio della guerra il 10 giugno 1940.
Il 1° gennaio 1941 venne fatto prigioniero dagli inglesi ed iniziò il suo lungo peregrinare da un campo di prigionia all’altro fino all’India, dovendo sopportare momenti estremamente duri e difficili; il racconto che fa il Manini è particolarmente dettagliato e ci fa percorrere con partecipazione le varie tappe fino al termine della guerra ed al ritorno a casa dalla prigionia nel marzo del 1946.
Fa certo impressione pensare che un giovane sia stato costretto dai tragici eventi della guerra a passare lontano da casa e in stato di costrizione ben 8 anni della sua vita.
L’incontro presso il Circolo Filodrammatici, organizzato da Roberto Vitali, ha visto alternarsi in brevi interventi don Franco Regonaschi, Emilia Giordano, vice Prefetto vicario, che ha rivolto al Manini, e agli organizzatori, commosse parole di ringraziamento e Mario Vicini, presidente associazione Cavalieri d’Italia, che ha arricchito il saluto con personali ricordi sulla  tragica entrata in guerra dell’Italia.
Il programma, che ha goduto dell’esibizione canora del Coro della Valle dell’Adda (cantori di Crotta, Formigara e Pizzighettone) in diversi canti patriottici, si è concluso sulle commosse parole di ringraziamento da parte del protagonista, Carlo Manini.

Giorgio Bonali (testo e foto)


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