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Scippo sul treno da Milano, l'Utp scrive ai prefetti: "Servono più agenti"

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Lo scippo sul treno 2663 delle 19.15 di martedì da Milano è solo il fatto più recente. A Codogno due uomini hanno strappato ad una pendolare la borsetta e, a convoglio in movimento, hanno azionato l’apertura di emergenza delle porte. L’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico ha scritto una lettera ai prefetti di Cremona, di Mantova e di Milano alla Polizia Ferroviaria e Trenord. denunciando “una continua ed assidua presenza a bordo dei treni di persone con intenti delinquenziali”.
“Non molti giorni addietro – scrivono Andrea Bertolini, Massimiliano Monteverdi e Paolo Ferretti – su un treno della Milano-Piacenza una giovane donna è stata stuprata da due extracomunitari, aumentando la sensazione di essere poco tutelati o meglio per nulla tutelati a bordo dei nostri treni”.
Un intervento per aumentare il numero di agenti e per intensificare i controlli a terra e a bordo dei treni in partenza dalla stazione centrale di Milano, oltre che da Garibaldi, Cremona e Mantova, è la richiesta di Utp. “Va detto – proseguono Bertolini, Monteverdi e Ferretti -che ormai a bordo dei treni è divenuto impossibile anche dal personale di Trenitali/Trenord poter effettuare serenamente il proprio lavoro, anche perché il personale a bordo treno è ridotto alle minime mansioni, essendo stato ridotto il numero di personale a bordo treno, con le gravi conseguenze che si vanno poi verificando. E’ impossibile aspettarsi dal personale di bordo del treno attività di vigilanza, la cui materia giurisdizionale è di competenza delle Autorità di Pubblica Sicurezza. Pertanto – concludono – nel chiedervi maggiori sforzi alla repressione del crimine, e certi che accoglierete positivamente questa richiesta, si rimane in attesa di un vostro riscontro”.

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