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Contro omofobia, lo Stato si impegni per tutelarci dalle violenze

Lettera scritta da Gabriele Piazzoni

Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali e in tutto il mondo si celebra la giornata contro l’omofobia. L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (LGBT). L’Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. Nel mondo sono ancora molti i paesi che prevedono la pena di morte o pene detentive per le persone omosessuali, e molti, tra cui l’Italia in cui a fianco di una totale mancanza di riconoscimento di qualsivoglia diritto o tutela, si affianca una omofobia diffusa, che ci colloca ultimi nelle classifiche europee a fianco della Romania. Fortunatamente le nuove generazioni sembrano essere molto più aperte e civili di quelle che le hanno precedute, ma la strada da fare è ancora lunga, finora di fatti concreti da parte delle istituzioni se ne sono visti pochi. E’ giunto il momento che lo Stato Italiano, in tutte le sue articolazioni si impegni per far si che cessino le discriminazioni e che sia data piena uguaglianza tra tutti i cittadini, eterosessuali ed omosessuali, riconoscendo le coppie gay come nuclei familiari e tutelandoci dalle violenze con una legge specifica. Non ci potremo definire una società pienamente civile finché non avremo garantito la piena libertà di vivere liberamente i propri affetti a tutti i cittadini.

Gabriele Piazzoni
Presidente provinciale Arcigay Cremona

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Commenti
  • ftw

    ancora con l’omofobia…. ma se non fai in tempo ad accendere la televisione che ti sbattono un gay in faccia! se va avanti così, citerò in giudizio ogni associazione gay per eterofobia!

    • Gabriele Piazzoni

      caro ftw, anche a me ogni giorno, accendendo la televisione, capita che mi sbattano in faccia un eterosessuale, ma la cosa non mi da un particolare disturbo e sono contento che gli eterosessuali possano liberamente vivere i propri affetti e manifestarli pubblicamente. sono meno contento quando vengo a sapere che nel mio paese non potrò mai vedere i miei legami affettivi riconosciuti dallo Stato, che se uno mi picchia perchè sono gay non sarà punito per questo come invece accadrebbe se io appartenessi a qualsiasi altra minoranza, non mi piace neppure sapere che gli adolescenti omosessuali sono così bene accetti dalla società che il tasso di suicidi è 6 volte superiore a quello dei loro coetanei eterosessuali; non mi piace sapere che in 7 stati al mondo sarei condannato a morte e in più di 40 finirei in carcere… e dopo altre decine di cose che ometto per non essere noioso, non mi piace il suo commento decisamente fuori luogo e irrispettoso di una condizione che lei non conosce e che non è suo diritto banalizzare in questo modo.

      • Ftw

        Ma piantetela di fare le vittime …. Il tempo della caccia alle streghe e’ finito da tempo! State diventando come il partito comunista, infiltrando i vs simili in centri nevralgici facendo in modo che ogni fatto di cronaca che riguarda un gay viene divulgato fino al parossismo. Cosa che non succede invece se la vittima e’ una persona comune senza santi in paradiso!

  • Caro Gabriele, se uno ti picchia perchè sei omosessuale, è uno stronzo, ma non devi scrivere che non viene punito perché sai bene che non è vero.E capisco la tristezza della vostra condizione, che porta a suicidi etc, che è data esclusivamente dal rifiuto della società di accogliervi così come siete nati. Nessun merito per me che amo le donne, nessun demerito per te: non abbiamo scelto nè tu nè io. E per i legami riconosciuti automaticamente dallo Stato devi accettare che la strada sia lunga e faticosa e che possa anche non condurre a ciò che desiderate: sai bene, è la Storia, che non tutte le rivoluzioni riescono.E non solo per ragioni di forza, anche di idee esatte o sbagliate.

    • Gabriele Piazzoni

      ti ringrazio per la solidarietà, ma devo correggerti sulla questione violenze, certo se uno mi mena viene ovviamente accusato per violenza privata, il problema è che se mi mena PERCHE’ sono gay non gli viene imputata alcuna aggravante specifica. Per intenderci: se uno mi mena perchè appartengo ad una religione diversa o ad una diversa minoranza etnica riceve un imputazione specifica, con l’omosessualità non avviene… forse ti ricorderai di quando il parlamento aveva trattato la proposta di legge dell’on.Concia che prevedeva appunto la creazione del reato specifico… beh è finito derubricato con una pregiudiziale di incostituzionalità presentata dall’UDC e votata anche da PDL e Lega che diceva che se si approvava questa legge si sarebbero tutelati anche i pedofili, i necrofili ecc… e tutto quindi fini a tarallucci e vino. Da questo nasce la nostra frustrazione e protesta.

  • Gabriele, ciascuno sceglie come difendere la propria condizione, io, se fossi una donna, rifiuterei le quote rosa, che mi confinano ufficialmente in una condizione subalterna.

  • Boh

    Quando vengono Casa Pound e Forza Nuova a Cremona, amici di svastichella e dei tentati omicidi nei confronti di persone omoseesusali, trasgender e bisex, manco una parola e manco la presenza.

    Ridicola solo la politica da comunicato stampa…

  • Spartaco

    “…tra cui l’Italia in cui a fianco di una totale mancanza di riconoscimento di qualsivoglia diritto o tutela, si affianca una omofobia diffusa, che ci colloca ultimi nelle classifiche europee a fianco della Romania”
    Qualcuno mi spiegherà il carattere “scientifico” di queste classifiche??
    e la povera Romania ? qual’è la sua colpa?
    razzisti, sempre a prendervela coi più deboli…

    “E’ giunto il momento che lo Stato Italiano, in tutte le sue articolazioni si impegni per far si che cessino le discriminazioni” : in particolare quelle contro le famiglie con figli, vessate da un carico fiscale insostenibile.

    • gabriele piazzoni

      gentile Spartaco mi spiace che ci abbia letto delle implicazioni razziste, non era proprio la nostra volontà, anche perchè omofobia e razzismo viaggiano sulla stessa strada, e non si può combattere l’una, senza combattere anche l’altra.
      La nostra affermazione indicava soltanto che noi siamo uno dei due stati più omofobi dell’Unione Europea e si basa sullo studio fatto dall’ Agenzia per i Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
      Le allego il link dove può trovare tutte le informazioni necessarie.

      http://fra.europa.eu/fraWebsite/attachments/hdgso_part2_summary_en.pdf

      per quanto riguarda il bisogno di aiutare le famiglie con figli siamo perfettamente in accordo, è un problema che vivono moltissime famiglie omogenitoriali (gay e lesbiche con figli) che ormai in Italia sono più di 100.000

  • H

    perchè siamo tra gli stati più omofobi?
    secondo me, la chiesa ha le sue GROSSE responsabilità…