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Aeroporto del Migliaro, "Riaprire la trattativa per non chiuderlo"

Lettera scritta da Virgilio e Pizzetti (Pd)

Il bando di gara per l’assegnazione in gestione del sito aeroportuale di Migliaro definito dalla Provincia di Cremona, rispecchia probabilmente la necessità di un’adeguata remunerazione del bene come richiesto dalla Corte dei Conti. Non incontra purtroppo le disponibilità economiche dell’Aeroclub che gestisce la struttura e che si è fatto carico nel tempo di rilevanti migliorie della stessa, garantendo anche la funzione di servizio pubblico. È il classico caso di come conformarsi rigidamente ad una norma, rischia di produrre un danno di fatto alla comunità nella gestione di eventi straordinari e di emergenza. Considerando anche le criticità che si stanno manifestando a seguito della sismicità del suolo, è opportuno rischiare la chiusura di una struttura potenzialmente utile alla Protezione Civile per la gestione di non auspicabili emergenze territoriali e nazionali? Ci pare proprio di no. Perciò invitiamo la Provincia a sospendere e ripensare il bando di gara, considerando una compartecipazione degli Enti ai costi generali per assicurare la funzione pubblica di gestione delle eventuali emergenze. Su questa base, nel nome di un’utile collaborazione tra pubblico e privato, ci appelliamo a Provincia e Aeroclub affinché il confronto si riapra per definire un’intesa che assicuri il complessivo interesse pubblico.

Andrea Virgilio
capogruppo PD Consiglio provinciale
Luciano Pizzetti
capogruppo PD Commissione parlamentare per le questioni regionali

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Commenti
  • VOLARE, OH OH, NEL BLU, DIPINTO DI BLU

    Basterebbe affiancare le due notizie di oggi, senza commento: Comune e Provincia rinunciano al concerto del due giugno, i soldi destinati ai danni del sisma; Pizzetti, accompagnato dal segretario, chiede a Salini di non aumentare l’affitto all’Aeroclub, ciò che l’Amministrazione perde lo pagheremo noi cittadini.
    Ma una parolina dolce su questo compagno che ogni giorno ne inventa una per mettersi sotto l’attenzione della città, in vista del voto 2013, bisogna pur dirla.
    La Corte dei Conti ha invitato ufficialmente la amministrazioni a far fruttare i beni pubblici, cioè nostri, che hanno in gestione. Ciò che perdono perché non li fan fruttare a mercato, lo paghiamo noi cittadini in tasse e balzelli, non certo i Pizzetti. L’aeroporto vale 4 milioni, fino a ieri l’Aeroclub pagava un affitto annuo di 20mila euro, oggi Salini ne chiede 70mila: troppo, secondo i soci, che a quel prezzo non ce la fanno a giocare con i loro aeroplanini, che costeranno, immagino, come una Ferrari.
    Per dare un’idea precisa della scandalosa richiesta del compagno Pizzetti, i suoi amici di volo, altro che l’affitto di mercato, rifiutano di pagare l’1,7% del valore dell’immobile. Sarebbe come un lavoratore che, in affitto in un appartamento da 200mila euro, non male direi, obiettasse che 3400 euro l’anno, cioè neanche 300 al mese, sono troppi.
    Vada a calmierare così il mercato degli affitti, il compagno Pizzetti, ma di tutti, compresi quelli dei negozi che strozzano i commercianti. Altro che limitarsi agli amici. E agli amici degli amici.
    E naturalmente, una volta si diceva falso come un gesuita, io sostengo vada modernizzato con “falso come un già comunista”, il compagno Pizzetti non difende i giochini dei suoi amici: noooo, lui difende la società. Eccolo:
    “Perciò invitiamo la Provincia a sospendere e ripensare il bando di gara, considerando una compartecipazione degli Enti ai costi generali per assicurare la funzione pubblica di gestione delle eventuali emergenze. Come il terremoto d’oggi.”
    Come avete ben letto, il compagno Pizzetti mette nero su bianco “la compartecipazione degli Enti (cioè i nostri soldi) ai costi generali etc”, trattandoci tutti da fessi: quando mai, quante volte è partito un aereo per noi? elicotteri, certo, ogni tanto, ma quelli possono partire da un cortile, da un prato…..
    Essenziale, per il compagno Pizzetti, che noi cittadini “normali” si paghi il divertimento dei suoi amici “eccellenti”.
    Questi signori che, finita la scuola dell’obbligo, son campati di politica, fanno fatica ad accettare il successo dei grillini: provino a specchiarsi e capiranno che non si tratta di movimenti strani, ma è la politica tradizionale che sta andando, giustamente, a Patrasso. Facile da Cremona vedere i privilegi di un presidente della Camera: quello dei soci dell’Aeroclub cos’è?
    Tre anni di lavoro di un Magnoli vanno in macerie in un attimo, come in un sisma, con sceneggiate del genere; ed è un disastro che non tocca solo un partito, ma il giudizio completo sulla politica , da cui l’astensionismo etc etc.
    Complimenti al compagno Pizzetti.

    Cremona 01 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • marco

      grande cozza…sei il mio IDOLO…sei il prossimo BEBBE GRILLO della bassa…
      il tuo sara’ il movimento “5 bottiglie”

      continua così non deludere i tuoi fan…che seguono questo blog solo per te…

    • Gino

      Sono d’accordo a ripensare il bando di gara ma solo se il primo va a vuoto. per quanto riguarda la pubblica utilità è senza dubbio una panzana “romana”.

  • st jimmy

    Al di là dei commenti mordaci di Cozzaglio, il quale sembra avere un conto aperto in sospeso con Pizzetti visto che non fa altro che tirarlo in ballo in ogni articolo di Cremonaoggi (spesso a casaccio) e si diverte ad etichettarlo continuamente in maniera dispregiativa con il termine “compagno” (che fa ridere sentire ancora nel 2012), concordo con lui sul discorso generale.
    Il mantenimento dell’aeroporto del Migliaro è da anni un costo inutile per il comune; sarebbe giusto che si accollino la spesa complessiva gli appassionati dell’Aeroclub visto che sono gli unici utilizzatori dell’impianto. E’ un costo troppo grande anche per loro? Pazienza, cambino hobby.
    In tempo di vacche grasse ci può stare tenere aperto un aeroporto del genere, ma in questo periodo direi che è una spesa che si può tranquillamente tagliare per sistemare i conti del comune.
    Poi tirare in ballo il fatto dei terremoti e dell’ipotetica utilità per la protezione civile è, a mio modesto avviso, assolutamente ridicolo. Non stiamo su di un isola a 100 km dalla costa, ma in mezzo alla pianura padana. La protezione civile può tranquillamente raggiungerci rapidamente con altri mezzi di trasporto che non siano degli aerei, suvvia!

  • ANTONINO RIZZO

    Mi viene in mente leggendo il suo pezzo su http://www.cremonaoggi.it, storia e riflessioni sul finanziamento pubblico ai partiti, nulla di particolarmente duro o aguzzo, ci sta o non ci sta, secondo i gusti, ma anziché rispondere alle idee, la domanda di un paio di lettori: parla lei che è un ex democristiano, cosa nasconde?
    Ex democristiano che ha lasciato la politica nel 1989 e che a settant’anni non può certo essere sospettato d’un rientro…..
    Perché ogni volta che si discute di politica ci deve essere un retropensiero? Naturalmente, sospettoso di chissà quale sporcizia.
    La faccenda dell’Aeroclub di Cremona, pur non avendo nulla, tecnicamente, di “politico”, è identica a qualsiasi scontro di correnti. Un gruppo di dopolavoristi preferisce volare, meglio che al tennis o alle bocce. Bene. Dal 1964 lo fa a nostre spese su un terreno pubblico. Un po’ meno bene, ma anche questa è una regola della vita, prima che della politica, si badi, ti allarghi, nessuno protesta, vai avanti. Arriva un duro, Massimiliano Salini, presidente dell’Amministrazione provinciale, proprietaria del terreno, che sostiene: io non devo prender soldi dalle tasche dei cittadini per far giocare voi, pagate quel che consumate. Faccio un bando con un’offerta minima, chi garantisce di più, giocherà bene, ma a sue spese, non della comunità.
    Paffete, si aprono i giochi, arrivano gli amici, gli amici degli amici, gli onorevoli e i sindaci ben disposti alla buona causa, il giornale. Come in campagna elettorale. Con gli stessi toni: ci si batte per la causa pubblica, anche rinunciando ai lucrosi guadagni dei bergamini, non per i propri interessi.
    I gaudenti dal 1964? dopo di loro, accusati ingiustamente da me di divertirsi con gli aeroplanini, il diluvio. Niente servizio pubblico, dipendenti cacciati, politici esosi che rifiutano di capire; nessuno sarà in grado di prendere degnamente il loro posto; e il giornale, libero e indipendente, prono ai diritti dei lettori, come il solito, si batte per amplificare i lamenti della Giustizia offesa.
    E se il tranquillo Antonino Rizzo scrive le sue idee sul finanziamento pubblico ai partiti nasconde, che cosa nasconde?

    Cremona 04 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Marco, fratello, purché siano ottime, amici o nemici che si sia…

  • I PETULANTI DEL CIELO

    Dopo due settimane di lagna continua dei soci dell’Aeroclub di Cremona, in 140 non ce la fanno a pagare 500 euro l’anno d’affitto a testa; di falsità palesi, cessa il servizio pubblico, come se il vincitore del bando non fosse in grado le tre cosette che fanno loro; di insistenze, adesso mandano avanti anche il sindaco Pivetti, che ha appena deciso di aumentare a noi Imu e Irpef perché il Comune non ha soldi, per favore, non vorrei più sentire lamentele sull’insistenza dei vu cumprà…..

    Cremona 05 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Luciano Pizzetti

    Egregi Jimmi e Gino, premesso che non frequento l’aeroporto di Migliaro nè ho mai avuto rapporti con chi lo gestisce, sarei ben più cauto nel sentenziarne l’inutilità a scopi di emergenza e protezione civile. Quando un’infrastruttura c’è è facile demolirla, quando non c’è è difficilissimo costruirla. In giro per l’Italia e la Lombardia vi sono altre infrastrutture simili, si faccia un raffronto di utilità e di costi. Non mi pare complicato, in premessa ad ogni decisione. Vedremo l’esito del bando di gara. Per me la priorità non è l’Aeroclub ma l’infrastruttura, ad un prezzo d’affitto compatibile coi costi di gestione. Nel corso del tempo si sono sentite tante favole sull’eliporto: sono sempre rimaste tali. Si riaprono possibilità? Benissimo. Comunque sia, è mai possibile che altri creino e noi chiudiamo? Ridicolaggini? Panzane romane? O buon senso costruttivo cremonese.

    • Teo

      l’aeroclub continua a tirare in ballo l’utilità pubblica in caso di utilizzo da parte della protezione civile e per gli elicotteri ma…. chi/ci sono gli eventuali piloti disponibili? A me pare che questa storia della pubblica utilità venga continuamente ribadita per fare da cassa di risonanza alla “causa” dell’aeroclub. Per carità, anche loro hanno le loro buone ragioni (penso ai dipendenti del club, poveretti) ma di hobby si tratta, punto. E quando si parla di allungamento della pista mi viene da ridere. Ma avete visto dove è ubicato l’aeroporto? E’ praticamente circondato da insediamenti residenziali e produttivi. E pensate che se ne starebbero tutti buoni e tranquilli a fare insediare un gestore con intenzioni di sviluppare l’attività aereonautica? Il polo di eccellenza della Frisona è praticamente di fianco con le stalle dove si trovano i tori per la selezione genetica e ogni tanto si parla di utilizzare la struttura per i convertiplano, ma per favore. Ma avete idea del fracasso che fanno? E con i costi che hanno, chi li utilizzerebbe a Cremona? Chi??
      La pista del Migliaro è una pista per hobbisti. Se vogliono continuare a giocare che paghino quanto è dovuto, altrimenti, è meglio se l’area venga destinata ad altro di più renumerativo (e magari veramente utile).

    • Gino

      Allora prima si adoperi per far riconoscere dalla protezione civile l'”aeroporto” del Migliaro come polo logistico in caso di calamità. se ne avrà le caratteristiche ritorneremo a parlare di utilità, non prima.

  • IL MALE DEGLI ITALIANI CHE TUTTI SPECULANO E NESSUNO INVESTE, MENTRE I MALI DELLA POLITICA CHE CHIUDE GLI OCCHI AI LORO AMICI. PER GLI ONESTI GIOVANI CHE CREDONO A INVESTIRE, VENGONO DIVORATI DA TUTTI QUESTI FATTORI CHE QUESTE PERSONE SENZA DIGNITA’ UMANA, SENZA PERSONALITA’ PROTETTI DAI POLITICI CHE PRENDONO IL SOPRAVVENTO SULLE PERSONE ONESTE CHE CREDONO NELLA TRASPARENZA E NELLA ONESTA’ DELLA SOCIETA’ ITALIANA CHE CRESCE E FA CRESCERE SEMPRE DI PIU’TUTTI CON AMORE E FEDELTA’ PER IL PROPRIO LAVORO.