Cronaca
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Piove nella carrozza del treno "ristrutturato" mentre a Varese e Bergamo arrivano i diretti Pd: "Peso politico nullo della Giunta"

Ecco come si è presentata ai pendolari una delle carrozze del treno “riqualificato” Milano-Cremona-Mantova delle 14.20. Nastro da cantiere a delimitare entrambe le fila di sedili per evitare che i viaggiatori li utilizzassero. Il motivo? Alcuni pendolari raccontano di aver aver chiesto delucidazioni al personale di Trenord, il quale, un po’ imbarazzato, ha risposto: “Piove dentro la carrozza”. Indignati i viaggiatori, arrivati a Cremona con soli 4 minuti di ritardo, ma senza la possibilità di usufruire di una carrozza. E’ un altro disagio di una serie segnalata sempre più frequentemente dai pendolari in viaggio sui treni sostitutivi dei Vivalto e facenti parte dell’intervento di restauro di Trenord e Regione. Dal sovraffollamento, alle prime ‘pecche’ riguardanti la struttura e i sedili, fino al malfunzionamento dell’impianto di raffreddamento o riscaldamento.

DA VARESE A MILANO IN 35 MINUTI

A far arrabbiare ancora di più i pendolari di casa nostra la notizia dell’avvio dei ‘Lombardia Express’: treni da Varese a Milano in 35 minuti e da Bergamo a Milano in 30 minuti. Partirà da questi due capoluoghi. Il nuovo servizio ferroviario veloce dal 17 settembre collegherà le due province al capoluogo lombardo con una corsa al mattino e una alla sera. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo. “Questo è un servizio moderno a costo di mercato, ovvero senza contributo pubblico, che cambierà l’idea che comunemente si ha del treno – ha detto Cattaneo -. Il ‘Lombardia Express’ darà ai viaggiatori la possibilità di raggiungere il cuore di Milano con convogli nuovi, veloci e confortevoli, in tempi mai visti prima. Oltre a non pesare sulle risorse pubbliche, non interferirà con i collegamenti pendolari già esistenti”. Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato con treni di ultima generazione ‘Coradia’ da 228 posti con una corsa al mattino verso Milano e una alla sera verso Varese e Bergamo. Il biglietto sarà prenotabile via telefonino o mobile e, a bordo, sarà inoltre disponibile un quotidiano gratis e un servizio di ristorazione a pagamento. Il costo dei biglietti per la cora semplice sarà di 12 euro, mentre l’abbonamento mensile costerà 200 euro.

PD: “PESO POLITICO NULLO DELLA GIUNTA PERRI”

Duro il commento del Pd cremonese. “L’annuncio da parte dell’assessore Cattaneo dei treni diretti Varese Milano, Bergamo/Milano – dichiara Alessia Manfredini, consigliere del Pd e pendolare – certifica il peso politico nullo della giunta Perri. Se altre città capoluogo di provincia ottengono nuovi possibilità e servizi più comodi e efficienti, ai pendolari cremonesi non resta che viaggiare su treni datati (forse leggermente ammodernati) ma ben lontani dagli standard di qualità in termini di puntualità e comfort. Eppure qualche mese fa il Pd aveva proposto e portato all’attenzione del consiglio comunale una proposta chiara. Un ordine del giorno votato, nel consiglio comunale  del 27 febbraio, anche dalla maggioranza che chiedeva di attivarsi presso Trenord per la linea Cremona-Milano per garantire la continuità del servizio, introdurre materiale rotabile efficiente, ripensare alla programmazione delle fermate in modo da evitare il sovraffollamento e garantire la velocizzazione dei treni verso Milano e istituire un tavolo tra Presidenti delle province e dei comuni interessati alla tratta in questione per migliorare le condizione dei pendolari. A distanza  di 3 mesi nulla é stato fatto. Il Sindaco dovrebbe recuperare il tempo perduto, e lavorare, in vista del prossimo cambio orario di dicembre con Trenord e Regione Lombardia, per la velocizzazione della tratta ferroviaria Milano Mantova. Dovrebbe inoltre rispettare l’impegno conferito dal consiglio comunale e prendere contatto con il Sindaco di Lodi, di Mantova e i presidenti della provincia di Cremona e Lodi e Mantova in modo da sviluppare proposte e progetti. Il Treno diretto Cremona-Milano, non é un sogno, é previsto dalla nuova legge regionale “la riforma del trasporto pubblico” votata  a fine marzo in regione, che prevede all’art 31 il collegamento diretto tra capoluogo di provincia con il capoluogo di Regione, Milano. Quindi occorre solo passare dall’inerzia all’azione concreta, e non bastano le risorse ottenute grazie al Presidente Salini per i passaggi livello, il Comune può fare ben altro”.

Greta Filippini

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