Cronaca
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Il Pd su raffineria, Perri e parte civile La direzione cittadina (a larga maggioranza) vota un documento duro contro il Comune (assente)

Sopra, la raffineria Tamoil e il segretario cittadino Burgazzi

Lunedì sera la direzione cittadina del Pd è tornata ad occuparsi della vicenda Tamoil. Il dibattito ha avuto toni estremamente accesi ed alla fine ne è uscito un documento articolato dal quale emerge comunque che, sulla vicenda, dentro al partito esiste una maggioranza piuttosto netta su posizioni opposte rispetto a quelle pubblicamente illustrate dai due parlamentari Luciano Pizzetti e Cinzia Fontana. Alla fine il partito si è contato ed il documento è uscito dalla direzione con 15 voti favorevoli e 6 contrari (ossia vicini alle posizioni dell’onorevole Pizzetti).
Ovviamente tema centrale del dibattito è stata la vicenda della mancata costituzione di parte civile del Comune nel processo Tamoil e la tutela dei lavoratori dell’azienda. Su quest’ultimo punto il documento pur sottolineando la validità dell’accordo romano, esprime preoccupazione in quanto il decreto sugli esodati potrebbe avere ricadute sui lavoratori ex-Tamoil collocati in mobilità, mettendone in pericolo sia il pensionamento e che la collocazione lavorativa in altri impianti. Il documento della direzione cittadina sottolinea, inoltre, i troppi silenzi dell’Amministrazione comunale sulla reale portata dell’inquinamento. Il Pd chiede inoltre di saperne di più sugli stanziamenti (10 milioni di euro) di Tamoil insufficienti per un intervento così lungo e complesso. Sulla mancata costituzione di parte civile, il documento originale era particolarmente duro con l’Amministrazione Perri e si richiamava l’incapacità del sindaco e della sua Giunta di essere garanti della salute dei cremonesi. Ovviamente sulla frase si è avuto uno scontro durissimo e “la quadra” è stata trovata con un emendamento di Caterina Ruggeri che, pur sfumando le parole, mantiene intatto il concetto.

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