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Molestie a due bambine, volontario oratorio patteggia la pena

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L'avvocato Soldi

Era accusato di molestie nei confronti di due bambine di dieci anni. A processo davanti al giudice Pierpaolo Beluzzi, l’imputato, un 76enne cremonese, ha patteggiato due mesi di arresto, pena sospesa. L’uomo, volontario in un oratorio cremonese, aveva mostrato alle due piccole un giornaletto pornografico. In aula era difeso dall’avvocato Michele Tolomini, mentre i genitori delle bambine si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Michela Soldi.

I fatti risalgono al 21 dicembre del 2010. Le due amichette erano in oratorio a giocare a carte quando l’anziano si è avvicinato chiedendo di poter andare a giocare a carte in un luogo più tranquillo. Il 76enne le ha condotte nello spogliatoio riservato all’arbitro, dicendo di non dire nulla di quello che stavano facendo perché altrimenti lui avrebbe passato dei guai. Era poi uscito a prendere due sedie, chiudendo la porta a chiave e lasciando le bambine sole chiuse nello spogliatoio. Quando è tornato, mentre una delle due stava mischiando le carte, ha preso un giornale pornografico da sotto un banco di scuola e ha mostrato alle due bambine alcune fotografie. Probabilmente accortosi del loro disagio, ha detto loro che era meglio uscire e ritornare al bar, non prima però di essersi fatto dare da entrambe un bacio sulla guancia.

La volontaria del bar dell’oratorio, sentita durante le indagini, ha detto di aver visto le bambine “spaventate e taciturne”. Agli inquirenti il parroco ha riferito di aver saputo dell’accaduto dai genitori delle piccole e di essersi recato a casa del volontario a chiedere spiegazioni. L’uomo gli ha risposto di aver trovato il giornale nello spogliatoio dell’arbitro, ma non ha saputo spiegare il perché le avesse portate in quello spogliatoio. Nel verbale il parroco ha precisato che alcuni parrocchiani gli avevano riferito di  comportamenti ambigui tenuti con i bambini all’interno dell’oratorio. “Ho vigilato sulla persona ed ho osservato il suo comportamento in relazione ai fatti che erano accaduti”, ha sostenuto, “e non avendo mai riscontrato anomalie pensavo fosse una cosa che non si sarebbe più ripetuta”.

Agli investigatori l’imputato ha detto di aver trovato il giornale, di non averlo mostrato alle bambine, anche se lo aveva sfogliato, e di averlo gettato subito dopo nel contenitore della carta all’uscita. Dopo i fatti, l’uomo ha avuto un incontro con i genitori a cui ha chiesto scusa per quello che aveva fatto, sottolineando di non aver mai avuto intenzione di fare del male alle due bambine.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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