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Tamoil, Magnoli (Pd): "Ennesimo atto di superficialità di Perri, la sua Giunta esautorata nella tutela dei cittadini"

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Sopra, a sinistra Perri, a destra Magnoli

“Con la decisione dell’altro giorno di accettare un singolo cittadino come parte civile al posto del Comune di Cremona si è sancito l’ultimo grave errore di sottovalutazione dell’Amministrazione Perri che si vede oggi, di fatto, esautorata da un singolo nella tutela dell’intera collettività”. Duro l’intervento di Titta Magnoli, segretario provinciale del Partito Democratico, dopo la decisione presa dal giudice Salvini di accettare la richiesta di costituzione di parte civile di Gino Ruggeri (leggi l’articolo), tesoriere dell’Associazione Piero Welby, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Rossodivita, che, in base a quanto recita l’articolo 9 del testo unico degli enti locali, ha chiesto al giudice di difendere gli interessi della collettività, vista la rinuncia del Comune di Cremona a costituirsi parte civile nel procedimento sull’avvelenamento della falda acquifera da idrocarburi, causato, per l’accusa, dalla raffineria Tamoil.
“E’ solo l’ennesimo atto di superficialità di un sindaco che si sta trascinando a prendere decisioni fondamentali decontestualizzate da ogni progetto di sviluppo del territorio – continua Titta Magnoli -. Salvo poi comunicarle alla stampa senza alcun passaggio di discussione istituzionale, come sta accadendo per la cessione delle quote dell’Autostrade, tema che andrebbe approfondito e discusso e che viene dato come atto ormai assunto. Che dire poi del mantenimento in mano pubblica della gestione dell’acqua? Apprenderemo sempre dai giornali che il sindaco Perri è favorevole all’ingresso dei privati solo a giochi fatti, in barba a ogni esito referendario?”.
“Il sindaco Perri – prosegue il segretario – e quel che resta della sua maggioranza (dopo l’esito delle scorse amministrative ormai ridotta a minoranza di fatto), allargata ai sodali del cosiddetto Listone Perri, dovrebbero prendere atto del continuo scollamento che questa amministrazione ha rispetto alle esigenze legittime dei propri cittadini. Questi infatti non possono essere considerati teste buone solo per essere tassate e non per esprimersi”.
E sulla vicenda Tamoil? “Rimandiamo il dibattito – dice Magnoli – al consiglio comunale aperto richiesto dal Pd e da altre forze di minoranza e promesso dal sindaco, lasciando ogni interpretazione alle parole del documento approvato in direzione cittadina del Pd: ‘Grande è la responsabilità che compete alle istituzioni locali su una partita i cui esiti saranno valutati dalle generazioni future e pertanto non dovrebbe essere tralasciata nessuna possibilità che consenta all’Amministrazione comunale di essere parte di un processo di controllo serio, di stimolo e di garanzia affinché vengano concretamente declinate, attraverso impegni precisi, anche le parti dell’accordo che dovrebbero restituire alla città, nella loro integrità terreni, falde acquifere superficiali e sotterranee che a tutt’oggi appaiono fortemente compromessi’. Sperando di non assistere, anche in questo caso, all’ennesimo buco preso dall’amministrazione Perri”.

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Commenti
  • F.Gentili

    E povero PD cremonese Magnoli si smarca con i suoi fedelissimi e attacca una giunta che ormai è imbarazzante, mentre Pizzetti l’on. sempre del PD la sostiene in tutto e per tutto anzi si potrebbe pensare che sia una sua creazione per certi versi e per certi elementi di grande rilievo.
    Che dire se nemmeno in casa loro sono sullo stesso binario figuriamoci se dovessero governare.

    • MARIO

      e SE POVERO FOSSI TU ???

  • Annamaria Menta

    Didascalia della foto: “a sinistra Perri, a destra Magnoli”

    …l’umorismo involontario è sempre il più efficace….

    • Severino

      Magnoli si impunta, forse perché della vicenda Tamoil nessuno gli ha detto che i primi a gestirla sono stati i suoi compagni di partito: Osservatorio, sindaco, assessore, presidente della commissione ambiente… Secondo lui i predecessori sono niente…

      • Enrico

        Credo sia proprio quello che cerca di fare, cambiare.

      • MARIO

        PERCHè NON CI DICI CHI ERANO E CHI ERANO GLI INFORMATI E SE LO ERANO STATI OPPORTUNAMENTE ???
        QUALCUNO INFATTI IN CONSIGLIO NON SAPEVA : E LO HA DETTO

  • ALLA BATTUTA MAGNOLI, IN RICEZIONE PIZZETTI!
    (….denominazione d’origine: football americano).

    Il mondo è bello…solo perché è vario. No, io non ci sto, così non può essere. Eppure…eppure! Ormai di dominio pubblico la vicenda Tamoil. Il Comune (Perri e compagnia) non si costituisce parte civile. A ruota (ma ce l’ha spiegato in tutte le salse, sui giornali e fuori dai giornali il “perché” della sua posizione!) Pizzetti ed i soliti “quattro dell’Ave Maria”. Tutti gli altri (fo riferimento ai restanti “Sette fratelli per sette sorelle” all’interno del Pd cittadino) si smarcano. Ce la racconteranno poi che “…nessuna spaccatura all’interno del Pd, anzi, pluralità di vedute, confronto sereno, dibattito trasparente, bellezza di contenuti in contrapposizione con altrettanti contenuti, il bello di un partito democratico è questo”. Personalmente fo tanta, ma tanta di quella fatica a crederci che ne incontro (quattro o cinque) di coloro che hanno sottoscritto quel documento…(oh stupore, oh meraviglia): con tanto di naso alla “pinocchio”. Incautamente scopro che “…è la moda dei tempi!”. Vabbe, fo la mia solita scrollatine di spalle, va là e vo per la mia strada. Incautamente scopro ancora che “…solo così un partito plurale può vincere, soprattutto riconquistare i suoi elettori”. Non ho più nemmeno un “vabbe di riserva” ed allora…mi “attacco”. Incautamente (ultima volta dell’avverbio, lo giuro) scopro che un nostro concittadino, signor Ruggeri, si era costituito parte civile nei confronti Tamoil al posto….al posto di tutti gli altri e, manco a farlo apposta, il buon giudice Salvini (formidabile il suo intervento al teatro Filo di qualche tempo fa) accetta la richiesta di costituzione di parte civile del Gino Ruggeri. “Cheffa” allora, subitamente, il Titta Magnoli? Prende le distanze? Ci beve su? Gongola? Champagne e caviale…a “rudo”? Magari starà cogitando: “Andiamo, ragazzi, andiamo LA’ OVE CI PORTA IL CUORE, VA LA’!”. Più guardo al Pd cittadino più mi accorgo di stare tra “UN FUNERALE FELICE ED UN MATRIMONIO INFELICE”.

    P.S. Ironia, passatempo, goliardata…a parte!

  • STILE PROVINCIA

    Quotidiano unico di Cremona per adesso. Mercoledì 20: la prima pagina della cronaca cittadina, intera, dedicata al problema del momento:
    ERBA ALTA E PERICOLOSA FALCIATI I SOLDI PER I TAGLI
    “Dai 6-8 interventi attuali, necessari per evitare la crescita, si è passati a malapena a quattro. Si punta soprattutto sui giardini di piazza Roma e su alcuni incroci. E le proteste dei cittadini sono sempre più numerose.”
    Proteste? I cittadini sono in angoscia!
    La pagina dopo si passa all’ordinario. Titolo:
    TAMOIL, SI’ ALLE PARTI CIVILI
    IL GUP ACCOGLIE LE RICHIESTE
    Lunghe descrizioni della benemerita, la dirittologa del giornale, Morandi Francesca. Che in un riquadro riassume, e permette ai cittadini di dedicarsi all’angoscia dell’erba alta:
    NON EMERGONO DANNI DOCUMENTATI ALLA SALUTE DEI SOCI
    Se la Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso, è precipitata sotto le 18mila copie effettivamente vendute su un bacino di 400mila lettori, forse non è a causa delle mie frecciate…………………………………….

    Cremona 21 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Severino

      Fuori tema

  • IL PAESE DI MALGODI

    Con un precedente come Tamoil è chiaro quanto sia complicato per noi cremonesi ribellarsi ad altri inquinamenti: se nemmeno l’autodenuncia dell’azienda, nel 2001, ha prodotto reazioni, anzi, per non saper né leggere né scrivere chi sapeva e doveva, per non prendere decisioni, la mise in sicurezza in un posto a prova di giornali; se, resa nota finalmente nel 2007, ad oggi è appena iniziato un processo; se nessun Procuratore si chiede che tipi di controllo facessero la autorità preposte dal 2001 in poi, l’azienda non si era autodenunciata per gioco, vuol dire che a Cremona tutto è possibile.
    Lasciate ogni speranza, voi che ci abitate!
    Arvedi, al confronto, è un monello che si lascia prender la mano dal gioco. Misurargli la diossina? Son gli stessi controllori di Tamoil, rispettati dai Procuratori, a controllare le analisi che lui stesso prepara. Così scrivono i giornali, ben informati. Poi quale vicino è in grado di contestare, dati e strumenti alla mano, quanto sostiene l’arpista di turno?
    Potrebbe esser più semplice sostenere l’eccesso di rumore, sembra che un numero imprecisato di notti tremino fin i vetri, ore e ore, di odore, col forte sostegno di aziende vicine, e soprattutto l’immissione continua di vapori di incerta natura: fenomeni che si vedono, si toccano, senza bisogno dell’imprimatur di garanti pubblici della salute altrui, che han girato la testa per anni davanti a Tamoil.
    Possibile non riesca tutto ciò a diventare materia di trattativa prima di rivolgersi al giudice? Un rumore che fa tremare i vetri lo subisce anche un sordo, un vapore che bagna a cielo sereno è palpabile. Negare è negare l’evidenza. Come il fatto che nessun cittadino della Cava riesca ad andarsene, perché nessuno, neanche un immigrato, compra la sua casa. Che ha perso ogni valore, danno su danno. Altro che la crisi, loro, presofferenti, l’hanno anticipata.
    A meno che: rumori, odori, vapori sian prodotti dal parroco, non dall’Acciaieria……

    Cremona 22 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • MARIO

      MA IL TUO BLOG DI SUCCESSO QUANTI CONTATTI HA AVUTO IN DUE ANNI ??
      IL MIO OLTRE SESSANTAMILA.
      SE STAI AL TEMA E SEI SINTETICO QUALCUNO PUO’ LEGGERTI ANCHE QUI.

  • MARIO

    Potremmo essere arrivati al dunque.
    E’ ormai evidente che nel Pd prevale il vero senso della politica:
    la trasparenza che in un passato non molto lontano è mancata in nome di un presunto potere personalizzato e di basso livello culturale( al massimo si poteva fare riferimento al centralismo democratico già in disuso da anni ).
    Che “ il parlamentare nominato“ del pd si trovi in minoranza nel partito ormai è di tutta evidenza.
    Inoltre , salvo errori o sviste mie non risulta che lo stesso abbia mai chiesto di portare il confronto in consiglio comunale : se lo ha fatto è perché è stato trascinato dagli eventi e quindi ha agito di conseguenza.
    Potrebbe essere arrivato il momento del regolamento di conti per tutti gli interventi nella vita della città che hanno segnato solo sconfitte, anche quando c’erano tutte le premesse per un buon risultato per il Pd.
    Motivazione: inadeguatezza a usare i più semplici e banali principi della comunicazione ( vedi tutte le bruciature anticipate di personaggi di notevole valore e che stanno a testimoniarlo: i nomi ormai li conoscono tutti).
    Non basta politicamente ottenere nomine di simpatizzanti alla guida delle municipalizzate.
    Anzi potrebbe diventare un bel problema nel caso di un augurabile cambio di maggioranza alle prossime comunali.
    Non sono proprio così lontane.
    In fine : potrebbe essere anche il momento opportuno per mettere in evidenza il movimento ondivago di qualche componente del consiglio comunale.

  • sandra

    Quando la raffineria arrivo ‘ a Cremona negli anni ’50 si insedio ‘ in una zona distante dalle aree residenziali. Porto ‘ lavoro a migliaia di persone. Fu un affare x tutti nel rispetto delle regole di allora. Poi cremona ebbe fame di aree residenziali e porto ‘ le case a ridosso della raffineria. Non dimentichiamolo!!! Non e ‘ stata la raffineria a spostarsi. Sono stati i cremonesi a costruire case a ridosso alla raffineria. Certo oggi c’ e ‘ chi si ritiene danneggiato dall ‘ inevitabile inquinamento che un impianto industriale di questo tipo comporta. Ma non ho sentito nessuno lamentarsi x le montagne di soldi che la raffineria ha portato alla citta ‘ direttamente e con l’ indotto. Vogliamo mettere anche questo sul piatto?

    • mario

      Grazie della lezione di storia, ma io abito a meno di un Km e c’ero anche prima.
      L’inquinamento si può anche prevenire se le misure sono fatte bene.
      Ma non è stato così.
      Ora si fanno i conti dei danni, e sono tanti.
      E speriamo che le generazioni future non ci possano condannare per la trascuratezza della politica: a ognuno il suo.
      Prima o poi capiremo chi ha ostacolato la diffusione delle notizie, quelle vere e in tempo utile.

  • Giulio

    Pagine e pagine, documenti su documenti, che non tengono conto della storia, degli amministratori istituzionali che si sono succeduti e che per qualche loro motivo non hanno agito di fronte a quel che tutti vedevano e sapevano; così i vertici ASL e ARPA. Quintali di prezzemolo hanno arricchito i piatti di tutti; anche i piatti delle celebri feste popolari, di tutti i colori, a cui la sponsorizzazione non è mai mancata, magari sottoforma di fatture per la stampa…
    Di chi sono le responsabilità della situazione che c’è oggi?
    In aiuto viene la storia:
    Anno 2001, Tamoil si autodenuncia per l’inquinamento. Dicembre 2008 il procuratore capo afferma: “Le amministrazioni non hanno fatto la loro parte. A Cremona la salute dei lavoratori e dei cittadini non è stata tutelata.” “A Cremona le cose vanno molto peggio che in altre città”. “La magistratura si trova a colmare un vuoto”. “Si tratta di capire se ci sono altre responsabilità oltre a quelle ipotizzate per alcuni titolari della raffineria”. Andava bene a tutti, proprio tutti. E tutti sapevano e sanno. Ma, una mano, lava l’altra.

    • mario

      In questo modo anche Lei si sta lavando le mani.

      Dire che tutti sapevano tutto è generico e fuorviante : lo stabilirà la magistratura.

      Il cittadino vuole anche sapere CHI doveva informare CHI e se lo ha fatto,quando lo ha fatto ed in quale modo, completo e trasparente.

      “”“La qualità dell’acqua dipende dalla fonte”””.

      Si potrebbe anche presumere che durante la giunta Corada, alcuni assessori della giunta stessa e consiglieri FORSE non sapevano.

      E’ quindi lecito chiedersi : i vertici dei DS e/o del PD HANNO condiviso TUTTE LE probabili informazioni in loro possesso ?.

      Si ponga qualche altra domanda e proviamo a trovare le risposte, alla Marzullo.

      Con rispetto

      • Giulio

        Caro Mario,
        nel 2001 si è trattato di autodenuncia; chi l’ha protocollata? A chi era indirizzata? Cosa ne ha fatto l’ufficio preposto? Chi erano i responsabili ASL ecc. ecc.
        Sig. Mario, si parla di una raffineria che è lì dagli anni ’50! Mai venuto in mente di fare dei controlli? Prelievi?
        Andava bene così! Hanno creduto che il rischio fosse minore dei vantaggi (molto spesso privati o di partito, altre per tutta la città).
        Qualcuno poteva non sapere o non sentire? A giudicare da quel che disse il procuratore, sì.
        Il problema è che i nostri amministratori, e/o preposti ai controlli, si paravano e si parano i colpi a vicenda; perchè faceva comodo a tutti. In cambio di cosa quelle carte sono rimaste segrete? Perchè un PDL non “spara” sulle precedenti amministrazioni e controllori? Le scaramuccie sono fumo negli occhi; le divisioni solo apparenti. Anche l’informazione è imbavagliata e guidata e non aiuta a stare sulle responsabilità; chi fa informazione sa bene dove fu e dove è il problema, per questo non lo si affronta, perchè si sa dove è. Come a tutto il resto della banda, non conviene.
        Ci sono delle verità, che non escono, che per convenienza non vengono alla luce. Gli si gira intorno mandando dei segnali…
        Forse non sapevano… sanno persino perchè si dà in appalto un servizio ad una coop piuttosto che ad un’altra, sanno persino se a qualcuno è scappato un peto, durante il consiglio comunale.
        Il male peggiore non è la Tamoil o chi c’era prima di lei; il male è che chi doveva fare certe cose non le ha fatte e nessuno li interroga sul perchè?

        • mario

          Sono convinto che ambedue, come tanti Cremonesi, ci facciamo delle domande con la convinzione di avere delle risposte, che per ora, possiamo solo tenere per noi.
          Lo facciamo in buona fede.
          Credo anche che se ci sono stati due livelli di informazione e/o comunicazione prima o poi si verrà a sapere.
          E’ fisiologico: è solo questione di tempo.
          Spesso chi si trova o si è trovato esposto, per motivi contingenti, non è ,o non è stato messo in grado di percepire la gravità dei fatti.
          Tutti vorremmo sapere di più.

  • VOLERSI BENE

    Fatti alla mano, Pizzetti ha ragione: a Cremona non esistono poteri forti e oscuri. Se anche Luca Rossi, nuovo segretario provinciale del Pdl, è d’accordo con lui nell’applaudire il sindaco Pivetti, che non s’è costituito parte civile per conto dei cittadini nel processo Tamoil, lo è per “corrispondenza d’amorosi sensi”, una specie di Rotary creato lì sul momento, non certo per dio sa quali altre ragioni; e i cittadini lo capiranno.
    Traendone le dovute conseguenze, prima o poi ci arriveremo, al momento del voto.

    Cremona 23 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • mario

      WW la città dei “3P”………!!!!!!!!!!!!
      Era meglio quando andava peggio: questo volevi dire.

  • Cara Sandra, Sandra cara,
    innocente fino alla “pietas”: siete FUORISSIMO TEMA! Oltre tutto la memoria vi fa DIFETTISSIMO! L’inquinamento TAMOIL: bel tema quello! L’inquinamento è indipendente dalla vicinanza o meno (non è una circostanza fortuita, tuttavia!) dagli insediamenti abitativi. “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”. Ecco, appunto, alla luce di cotanto insegnamento dobbiamo essere sempre VIGILI, ATTENTI, CARPIRE I SEGNI PREMONITORI CHE, QUOTIDIANAMENTE, LE ISTITUZIONI CI LANCIANO (SOVENTE CI CALANO DALL’ALTO). E farne tesoro, se non per noi…almeno per i figli dei nostri figli. Quando una Istituzione concede “parere favorevole”…ecco, lì, appunto c’è da DRIZZARE LE ORECCHIE. Ed allora “cheddevefare” il cittadino comune? Affrontare il “negativo” utilizzando sovente: la pazienza, la sopportazione, il coraggio, la speranza, la fortezza, talune volte addirittura facendo ricorso anche alla pace interiore? Ma noi possediamo anche “delle virtù!”: le emozioni, la caparbietà, il discernimento, la gioia, il raziocinio. CARA SANDRA: USIAMOLE, USIAMOLE UNA VOLTA DI PIU’! E poi…e poi la facilità con cui la CARTA STAMPATA ci inebria di notizie! Tempo fa vergavo una personale ambasciata ad un carissimo amico, giornalista per vocazione, non già dell’ on-line, piuttosto della immarcescibile carta stampata, proprietario di un “laboratorio di idee” ubicato oltre la “Linea Gotica”, con la seguente annotazione: “Mi sei diventato anche tu un “fighetto”? Non persegui più quegli obiettivi per i quali a te il dubbio non è mai stato compagno? “Macche”, sei diventato, ahimè, un rincorraiolo (tu quoque!) di veline e di battone!”. “L’arroganza rampante di una certa categoria di persone è come un’infezione di una ferita: se non si cura rapidamente (magari con mezzi drastici) si allarga e infetta l’intero organismo sociale”. (Enzo Di Frenna, L’accordo, 1992). Che il Signore ci benedica, sempre ed ovunque, entrambi.

    • mario

      Sei tutti noi.
      Vediamo però di eliminare dal voto quelli che governano così, sia mettendoci la faccia, sia inciuciando per bene da anni: stando comodamente sull’altra sponda.