Commenta

Sorpresa, nel piano B di Monti si salva la Provincia di Cremona Salta invece Lodi (che va con Milano)

province-piano-b

Il piano B del governo salverebbe la Provincia di Cremona. L’indiscrezione della nuova mossa di Monti sull’abolizione delle province è stata pubblicata sul Corriere della Sera in un articolo di Sergio Rizzo. Secondo il quotidiano milanese, il progetto, da attuarsi forse con decreto legge, in parallelo alla revisione della spesa, prevede che gli enti provinciali vengano tagliati in base ad abitanti, estensione e Comuni compresi e che mantengano tre funzioni quali strade, ambiente e gestione delle aree vaste.

Le giunte verebbero comunque azzerate e i consigli, non più elettivi, ridotti all’osso come previsto dal decreto Salva Italia. Resterebbero in vita solo 54 province: quelle in grado di soddisfare almeno due dei tre requisiti: superficie di almeno 3.000 chilometri quadrati, popolazione superiore a 350 mila abitanti e oltre 50 Comuni presenti nel territorio. Così è per Cremona che pecca in superficie (1.771 chilometri), ma ha bollino verde su popolazione (357.473 abitanti) e su numero di comuni (115). Salterebbe, dunque, l’ipotesi accorpamento con Lodi che, probabilmente, andrebbe invece con Milano.

In generale, dalle attuali 107 (tolte la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano) si passerebbe a 54 province. Meno delle 59 esistenti nel 1861. Salvati i capoluoghi di Regione che pur non hanno i requisiti, come Venezia, Ancona, Trieste e Campobasso. Dieci Province, poi, dovrebbero scomparire in un secondo momento se e quando verranno finalmente istituite, com’è previsto fin dal 1990, le città metropolitane. Nell’elenco, oltre alla stessa Venezia, troviamo Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Reggio Calabria. Ma la strada è lunga e in salita. Anche il piano B potrebbe incontrare degli ostacoli. E, poi, ci potrebbero essere accorpamenti per poter raggiungere i requisiti. Sta di fatto che, se l’Italia cambiasse così, al palazzo di Corso Vittorio Emanuele tirerebbero tutti un sospiro di sollievo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti