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I sindacati contro il tempo prolungato delle scuole ai privati

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Mentre il sole picchia, l’afa rende irrespirabile l’aria e i cremonesi – alla fine del lavoro – cercano un po’ di fresco alle Canottieri lungo il fiume, si profilano quarantotto ore decisive per i loro portafogli. Giovedì infatti si terrà il consiglio comunale che sancirà la stangata sulle famiglie che vivono all’ombra del Torrazzo. L’Imu sulla prima casa viene alzata rispetto alla tariffa minima promessa fino a pochi mesi fa, si alza quella sulla seconda casa (compresa quella di chi all’ospizio, seppure con sconto), raddoppia l’Irpef, si pagano i permessi. Si bastonano le famiglie aumentando del 10% le scuole per l’infanzia, le refezioni scolastiche (stessa percentuale d’aumento per infanzia, nidi e scuole elementari). Crescono i costi delle piscine, delle palestre, dei campi di calcio: un assurdo per una città che vuole essere “città europea dello sport”. Il Comune tassa persino la pietà popolare con rincari sulle sepolture, sulle lampade votive, sul costo complessivo della cura dei defunti. Una manovra di bilancio durissima di cui ci si renderà conto dopo l’estate e soprattutto a Natale, con il saldo dell’Imu e l’Irpef doppia da pagare con le tredicesime che se ne andranno così in fumo.

CremonaOggi seguirà il consiglio comunale in diretta, dalle 8,30, con twitter continui dal Salone dei Quadri.

Le sigle sindacali annunciano per giovedì un presidio in consiglio comunale contro i rincari di tasse, imposte e tariffe voluti da Perri e C. In agitazione anche i dipendenti comunali alle prese con le idee delle esternalizzazioni di alcuni assessori. Questa mattina alle 12,30 i sindacati della funzione pubblica Cgil-Cisl-Uil incontreranno l’assessore Jane Alquati . “Le Organizzazioni Sindacali auspicano che l’incontro con l’Assessore Alquati, fissato per le 12.30, sia in linea con il protocollo d’intesa firmato col Sindaco, che ne ha ribadito validità e comunione di intenti nell’incontro della scorsa settimana.  – affermano i sindacati in un loro comunicato – Ci si augura che l’Assessore alle Politiche Educative non confermi l’intenzione di affidare ai privati il tempo prolungato nelle scuole per l’infanzia, che la renderebbero apripista nelle spinte di esternalizzazione da qualche tempo pervasive dell’Amministrazione, non solo in questo settore.  Le organizzazioni sindacali territoriali e di categoria, dichiarando assoluta opposizione alle ipotesi di esternalizzazione paventate, sperano che vengano valutate le proposte alternative, certamente sostenibili, e che le misure prospettate in questi ultimi giorni vengano di conseguenza riconsiderate”.

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