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Verificate il vostro contatore del gas, potreste risparmiare

Lettera scritta da Tomasoni (U.N.Consumatori)

Caro direttore, in tempi di difficoltà economica, credo sia una informazione che non può far altro che piacere alle famiglie (già dal 2008 – come U.N.C. segnalavamo la cosa) – Purtroppo (sono consulente sul mercato libero) con i dati in possesso ho il forte dubbio che pochi consumatori abbiano usufruito di questa opportunità – E’ il momento di farlo “per chi abbia un CTR – GAS  con più di 25 anni”

Un errore (in difetto) dell’ 1,30 % porta ad un risparmio annuo tra i 26 e i 50 euro – Con discostamenti di errore superiori (riscaldamento autonomo) si arriva a risparmiare dai 100 ai 130 euro (all’anno).

Verifica della correttezza delle misurazioni dei contatori del gas metano

I vecchi contatori del gas installati nelle nostre case sono a membrana naturale, tecnologia obsoleta che soffre di usura precoce. Già dopo 15 -20 anni di vita, infatti la membrana deputata a misurare il volume di gas erogato si sporca, diventa meno elastica e comincia a perdere colpi, con la possibilità che conteggino al cliente finale un volume di gas maggiore rispetto a quello effettivamente erogato.

I dati sul campione rilevano una perdita media del 6% con perdite che raggiungono anche il 15%.

Meglio sostituire il contatore con uno a membrana sintetica, (in commercio dai primi anni novanta) e indenne appunto da usura precoce.

Per fare fronte a questo problema, nel 2008 l’Autorità per l’energia e il gas ha emanato la delibera ARG/gas n. 51/08:

Gas: tempi certi e meno costi per i controlli sui contatori –

Nuove misure a tutela dei consumatori.

Se il contatore non funziona correttamente

Se il controllo dà un risultato “negativo”, cioè se il contatore non misura correttamente in base alla normativa tecnica vigente, il consumatore ha diritto alla sostituzione gratuita del misuratore; il distributore dovrà redigere un verbale di sostituzione e conservare la documentazione. Almeno il 90% dei contatori difettosi deve essere sostituito entro 10 giorni lavorativi dalla data di invio degli esiti di controllo. Inoltre, il distributore dovrà effettuare la ricostruzione dei consumi e rimborsare ai consumatori eventuali addebiti per quantitativi di gas superiori a quelli effettivamente forniti. Per i contatori con almeno 25 anni, nulla sarà dovuto dal cliente finale per quantitativi di gas fatturato, inferiori a quello effettivamente fornito. Inquesto caso, gli oneri rimarranno a carico del distributore che ha la responsabilità di assicurare il corretto funzionamento dei contatori da lui gestiti.

Se il contatore funziona correttamente

 

Se dalla data della verifica risulta che il contatore funziona correttamente, il distributore ne registra l’esito. In questo caso, l’Autorità ha previsto una riduzione a vantaggio del cliente finale, mda 40 a 5 euro del costo del controllo, in funzione dell’anzianità del contatore e nel caso in cui la verifica non sia stata fatta nei 5 anni precedenti. In particolare, l’applicazione del costo ridotto di 5 euro per la verifica dei contatori che risultino funzionare correttamente, scatta a partire dal:

a.  1° giugno 2008 per i contatori fabbricati fino al 1965;

b.  1° gennaio 2009 per i contatori fabbricati fino al 1970;

c.  1° luglio 2009 per i contatori fabbricati fino al 1975;

d.  1° gennaio 2010 per i contatori fabbricati fino al 1980;

e.  1° luglio 2010 per tutti i contatori fabbricati fino a 25 anni prima della data di richiesta della verifica.

Questa gradualità di applicazione è stata fissata in coerenza con il richiesto e progressivo sviluppo organizzativo delle capacità di intervento delle imprese.

La sostituzione volontaria

Nel caso di sostituzione volontaria dei misuratori da parte del distributore, l’esercente dovrà dare adeguata informazione preventiva al venditore e al consumatore interessato, in modo da assicurare a quest’ultimo la possibilità di sottoporre comunque il proprio misuratore alla verifica.

Appuntamenti ed indennizzi automatici

Tutte le richieste relative a contratti attivi vanno fatte al venditore di riferimento (chi emette le bollette), quindi anche la verifica del contatore.

Il consumatore dovrà compilare un modulo con:

Cod. utente – dati anagrafici – località –

matricola del contatore e  anno di fabbricazione

– PDR (presente in bolletta).

Spesso facilita mandare una richiesta con allegata la copia di una bolletta del punto da far verificare, dove tutti questi codici (a parte l’anno di fabbricazione) sono presenti.

Il venditore ha comunque l’obbligo di comunicare i costi della verifica al cliente prima che questa venga eseguita.

Ricordo:

1) i contatori a membrana sintetica (costruiti dal 1991 – 92) sono riconoscibili dal fatto che sono di dimensioni ridotte rispetto ai vecchi con membrana naturale

2) la data di fabbricazione del contatore viene riportata sulla finestrella (dove viene letto il consumo).

3) su richiesta (ad esempio) di verifica di un contatore costruito nel 1986 ( ha più di 25 anni):

se funziona correttamente (norma U.N.I. 7988) vengono addebitati 5 euro (+ IVA);

in caso contrario (errore maggiore alla curva consentita)  si ha diritto alla sostituzione gratuita e rimborso di eventuali addebiti per quantitativi di gas superiori a quelli effettivamente forniti..

Grato per l’attenzione

Matteo Tomasoni

Unione Nazionale Consumatori   0372 / 28370.

Comitato di Cremona

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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