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Il presidente del Consiglio provinciale rievoca Forza Italia su Facebook Esplode la rabbia degli ex An (accusati di voler riaprire la loro sede)

Non c’è pace dentro i partiti. La Lega cremonese è ancora commissariata e probabilmente andrà ad un nuovo congresso dopo l’elezione di Maroni prevista per questo fine settimana. Nel Pd sono da tempo palpabili le tensioni e le differenti posizioni su alcuni temi (ad esempio sulla Tamoil o sul modo di fare opposizione). Dopo i segnali cremaschi (con Agazzi e i suoi sull’Aventino-Pidiellino per le polemiche post-elezioni), arrivano anche nel Popolo delle Libertà cremonese i distinguo, le polemiche, il sogno di un ritorno alle origini: gli ex An da soli, i berlusconiani autonomi e i centristi Frattini, Pisanu con l’Udc e Fli sognando il grande centro. A Cremona, in casa Pdl, dalle scorse ore è tutto un giro continuo di telefonate affannate. Il presidente del Consiglio provinciale di Cremona, Carlalberto Ghidotti, berlusconiano della prim’ora, è al centro di un caso. Sulla sua pagina Facebook, il consigliere provinciale e comunale ha modificato il suo profilo inserendo una bandiera di Forza Italia, con la scritta originale del partito a caratteri cubitali. Com’è noto Forza Italia, partito fondato da Berlusconi il 18 gennaio 1994 – giorno della sua scesa in campo – non esiste più dal 27 marzo 2009 quando confluì nel nuovo Popolo delle Libertà. Per Ghidotti, evidentemente, è già arrivata l’ora di tornare indietro con l’orologio, di riprendere il filo interrotto più di tre anni fa, quando centrodestra voleva dire due partiti divisi (Forza Italia e An) ma uniti elettoralmente nella Casa delle Libertà. Qualche suo amico di Facebook gli fa sapere di apprezzare il gesto del  ritorno alle origini. Ma la cosa non è certo piaciuta ad altri del Pdl, soprattutto agli agguerriti ex An locali da sempre accusati dagli altri del Pdl – e forse non a torto – di essere pronti a riaprire la sede del partito in viale Po nonché di riunirsi regolarmente e separatamente dal resto del partito. “Ghidotti è stato eletto presidente del consiglio provinciale perchè rappresenta tutto il Pdl, non solo i “laici” di Forza Italia. Il suo è un gesto di sfida grave ed irresponsabile”, dicono. Ed ora che farà Ghidotti? E il coordinatore provinciale del partito, Luca Rossi, condivide la provocazione del collega?

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