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Violentata tre ore ai giardini di via Trebbia, romeno a processo

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Tre ore infinite di violenza sessuale. A questo sarebbe stata sottoposta una romena di 42 anni residente a Cremona che nella notte tra il 23 e il 24 febbraio di quest’anno sarebbe stata violentata e picchiata ai giardini di via Trebbia da un connazionale di 49 anni, suo conoscente. L’uomo, anch’egli residente a Cremona, difeso dall’avvocato Fabio Galli, è ora a processo davanti al collegio dei giudici del tribunale di Cremona. E’ in carcere dal giorno dell’arresto. Al dibattimento, che si è svolto a porte chiuse, hanno testimoniato due medici che hanno confermato il referto stilato in ospedale di lesioni, ecchimosi ad un ginocchio e una costola fratturata,  e la stessa vittima, che ha confermato i fatti, “seppur con qualche contraddizione”, ha sottolineato l’avvocato della difesa. Secondo quanto raccontato dalla donna, la violenza, prima orale e poi un rapporto completo, si sarebbe protratta per tre ore, dalle 3 alle 6 del mattino, fino a quando la romena era riuscita a liberarsi dalla morsa del suo aggressore, incensurato e senza fissa dimora, e a correre dai carabinieri a raccontare l’accaduto. Nell’udienza di convalida dell’arresto l’imputato aveva riferito  che il rapporto sessuale era consenziente: un incontro voluto dalla donna con una telefonata fatta nel pomeriggio del giorno stesso. Per il 49enne, i due avevano avuto una relazione e le lesioni di lei erano state procurate giorni prima da un’altra persona. Al termine dell’udienza l’uomo ha fatto rientro in carcere. Tornerà in aula il prossimo 9 ottobre.  Al processo la 42enne non si è costituita parte civile.

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