Cronaca

“Al tabù mi hanno proposto sesso a pagamento”: la testimonianza di un cliente del night

In tre accusati di favoreggiamento della prostituzione al Tabù di Vescovato. Nel processo le testimonianze delle ballerine e dei clienti del locale chiuso nel 2022

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“L’ultima volta che sono stato al Tabù era nel 2021. Ho fatto un privè, la ragazza si strusciava contro di me. Alla cassa ho pagato 50 euro per dieci minuti. Sì, le ballerine mi hanno chiesto se volevo andare in una stanza più grande avere un rapporto. Avrei dovuto pagare 200 euro, ma ho detto di no. Al Tabù non ho mai fatto sesso”.

E’ il racconto di un cliente del locale di Vescovato, chiuso nel novembre del 2022 per sfratto dopo il Covid, che hanno testimoniato al processo contro l’ex proprietario, l’ex direttore di sala e l’ex cassiere, tutti accusati di favoreggiamento della prostituzione.

Secondo la procura, gli imputati della night club avrebbero “tollerato abitualmente che più ballerine, loro dipendenti, all’interno dei privé esercitassero attività di prostituzione mediante rapporti sessuali completi, o comunque prestazioni sessuali con i clienti”.

Nel 2022 nel night c’erano stati dei sopralluoghi dei carabinieri in seguito alla denuncia di una delle ballerine. I militari che avevano svolto le indagini avevano riferito che nella discoteca erano installate una trentina di telecamere, sia a vista che nascoste, di cui tre nel privè, dove c’era anche un letto matrimoniale, e una nel bagno delle donne, nascosta dietro il cassetto che copriva i cavi elettrici.

“Nei privè numero 7 e 10 e nelle toilettes femminili c’erano delle microtelecamere“, aveva raccontato il maresciallo che si era occupato di visionare i contenuti registrati dalla fine di agosto a ottobre. “Le immagini del privè numero 7 erano di cattiva qualità, mentre quelle del numero 10 si vedevano bene”. In una delle sequenze analizzate si vedevano una delle ballerina e un cliente appartarsi. Dopo le effusioni, tra i due si era consumato un rapporto sessuale. Nelle sequenze non sono mai stati visti passaggi di denaro tra clienti e ballerine.

Gli imputati hanno sempre negato le accuse di favoreggiamento della prostituzione, sostenendo di aver sempre vietato di consumare rapporti sessuali nel locale. “Se ce ne sono stati”, avevano a suo tempo spiegato i loro legali, “sono avvenuti a loro insaputa e solo su iniziativa delle dipendenti“.

Nel processo sono stati sentiti clienti, ballerine e dipendenti del locale. Si torna in aula il prossimo 29 settembre per i testimoni della difesa.

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