Tanta Robba, polemica sul parcheggio a pagamento. Carassai: “Il Comune chiarisca”
Il consigliere di Forza Italia ha presentato un'interrogazione orale per chiedere chiarimenti urgenti sulla gestione degli stalli allestiti nei giorni della kermesse
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È calato il sipario sulla decima edizione del Tanta Robba Festival 2026, ma non si spengono le polemiche a Palazzo Comunale. Il consigliere di Forza Italia, Andrea Carassai, ha infatti presentato un’interrogazione orale per chiedere chiarimenti urgenti sulla gestione del parcheggio a pagamento allestito durante i giorni della kermesse.
“Nei giorni di svolgimento della manifestazione mi sono pervenute diverse segnalazioni da parte di cittadini in merito alla gestione delle aree di sosta vicine all’evento — spiega Carassai —. In particolare, l’area pubblica di Piazzale Atleti Azzurri d’Italia, normalmente adibita a parcheggio gratuito, è stata trasformata in una zona di sosta a pagamento“.
A far discutere è soprattutto il contrasto tra la natura dell’evento e il costo del posteggio: “Per la sosta è stato richiesto il pagamento di una tariffa fissa pari a 5 euro per autovettura, nonostante l’accesso al festival fosse completamente gratuito — aggiunge il consigliere —. Inoltre, secondo quanto riferito dai residenti e dai fruitori, il parcheggio risultava privo di qualsiasi servizio di custodia“.
Per l’esponente di Forza Italia si tratta di una questione di trasparenza amministrativa che non può passare inosservata: “Trattandosi di un’area pubblica, appare opportuno fare piena chiarezza sulle modalità di gestione, sulla determinazione della tariffa applicata, sui soggetti coinvolti e sulla destinazione dei proventi. Il Consiglio Comunale ha il dovere di verificare che l’utilizzo economico di beni pubblici avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente e delle procedure previste”.
L’atto ispettivo entra poi nel dettaglio dei flussi finanziari e amministrativi: “Vogliamo sapere chi abbia disposto l’istituzione del parcheggio a pagamento e con quale atto sia stata determinata la tariffa di 5 euro — incalza Carassai —. È fondamentale chiarire quale soggetto abbia gestito l’area e riscosso i corrispettivi, a quanto ammonti l’importo complessivo degli incassi e quale sia stata la loro effettiva destinazione“.
Infine, il consigliere sposta l’attenzione sulle responsabilità dell’Amministrazione e sull’eventuale coinvolgimento di privati: “Qualora il soggetto che ha riscosso gli importi sia diverso dal Comune di Cremona, la Giunta deve chiarire con quale provvedimento sia stato affidato il servizio e quale procedura sia stata seguita per l’individuazione del gestore.
Chiediamo inoltre se il Comune abbia effettuato verifiche sulla corretta rendicontazione, e, soprattutto, per quali motivazioni si sia ritenuto opportuno introdurre un parcheggio a pagamento su un’area pubblica in occasione di una manifestazione a ingresso gratuito”. La risposta è ora attesa direttamente nell’aula del Consiglio Comunale.