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Pendolari all'incontro con Trenord: nuove corse su Lodi e la proposta del 'manutentore viaggiante'

Il resoconto dell’incontro tra Utp e Trenord registra da parte dei pendolari una modesta soddisfazione. Una sola la novità. Dal 9 settembre, sulla tratta Codogno-Lodi-Milano, il treno regionale 2912 passerà da Lodi con 13 minuti di anticipo rispetto all’attuale orario. In questo modo si cercherà di mettere freno ai problemi di sovraffollamento del 2650 che parte da Cremona alle 7.33. Un altro treno link farà tutte le fermate da Codogno a Lodi, con la funzione anche per questo convoglio di caricare il maggior numero di pendolari sia a Codogno, sia a Lodi, rinforzando così l’offerta tra le due stazioni.
Nulla di fatto, invece, sull’aumento delle carrozze in composizione dei treni. Promesse per quanto riguarda l’aria condizionata. “Ci hanno promesso – ha dichiarato Paolo Ferretti, uno dei rappresentanti di Utp – che interverranno sull’aria condizionata. L’impegno l’hanno preso, adesso bisogna vedere se questi accordi verranno mantenuti nel tempo e produrranno i frutti sperati”.
Più cauto l’altro pendolare all’incontro Andrea Bertolini: “Entro settembre voglio verificare se quei due treni introdotti saranno veramente di supporto del 1650, oppure se la gente continuerà ad utilizzare i nostri treni. In questo caso, dovranno dare 10 carrozze senza fare tante storie. Come riparazione dei climatizzazioni, mi sono dato una scadenza di 40 giorni, perché abbiamo agosto che è un mese a bassa frequentazione, quindi possono tenere in officina un treno completo a settimana e sistemarli radicalmente tutti”.
“Ho tenuto a precisare alla società che devono avere attenzione per tutti gli utenti, siano essi pendolari o viaggiatori occasionali – ha detto Mantovani -. Ho chiesto maggiore attenzione per i disabili e ho sottolineato lo stato non del tutto soddisfacente dei treni ‘revampizzati’ che mostrano un precoce invecchiamento a due mesi dall’introduzione sulla tratta”.
La proposta di Trenord? Il manutentore viaggiante. Una sorta di meccanico che possa intervenire sui piccoli guasti. “E’ fantascienza – ha bollato l’Utp -. I treni che hanno problemi devono entrare subito in officina, le carrozze che non vanno scartate dalle composizioni e, poi, il ‘manutentore viaggiante’ rischierebbe di essere di intralcio al personale di bordo, già oberato di responsabilità”.

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