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Tempo pieno privatizzato? I sindacati: "Decisione assunta senza confronto e un esame competente"

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“Dati insufficienti per spiegare e giustificare la scelta del Comune”. I sindacati (Segreterie Confederali CGIL CISL UIL – D.Bertoletti-M.Manfredini-M.Penci, Segreterie dei Pensionati CGIL CISL UIL – R. Carenzi-J.Rubasova-G.Reali, Segreterie della Funzione Pubblica CGIL CISL e UIl – M.Vangi-R.Dusi-L.Facchini, Segreterie della Scuola CGIL CISL e UIL – M.T.Perin-S.Militello-M.Colafato) tornano all’attacco sulla scelta dell’amministrazione di privatizzare il servizio di tempo prolungato nelle scuole comunali. “In data 27 giugno 2012 – scrivono Cgil, Cisl e Uil – le parti sindacali e l’Amministrazione Comunale hanno concordato di proseguire nel confronto nel merito della scelta comunale di esternalizzare il servizio di cui all’oggetto. Le parti sindacali nell’incontro hanno dichiarato la propria contrarietà a tale scelta confermando la convinzione sindacale che il tempo prolungato ha la stessa dignità e valenza educativa del servizio “normale”. Non si tratta di un servizio per la custodia dei bambini in attesa che i genitori terminino di lavorare. E’ scuola a tutti gli effetti, e  i bambini ne hanno diritto. Il Sindacato ha comunque chiesto di avere a disposizione i dati per poter avere elementi di valutazione oggettivi. In data 2 luglio sono stati inviati i dati che si allegano, che il sindacato ha ritenuto assolutamente insufficienti per spiegare e giustificare  la scelta del Comune ed ha quindi successivamente richiesto un ulteriore aggiornamento di informazioni (si allega richiesta). A tutt’oggi non sono pervenuti dati aggiuntivi”.
“Le scriventi segreterie – proseguono – ritengono di dover riscontrare che la collaborazione richiesta dall’Amministrazione è impossibile da realizzare perché, nei fatti, impraticabile e di mera facciata. Tale atteggiamento non trasparente, induce a pensare che i vantaggi di detta operazione non sono poi così evidenti nemmeno per l’Amministrazione. Il sindacato ribadisce che esistono le possibilità di riorganizzare il servizio anche attraverso il riorientamento della domanda di utenza; così come esiste la possibilità di risparmiare su altro servizio”.
“Risulta invece evidente – scrivono Cgil, Cisl e Uil – che l’Amministrazione non vuole ritornare sulle proprie decisioni, nonostante siano state assunte senza confronto sociale e temiamo anche senza un esame approfondito e competente della situazione. Il Sindacato inoltre esprime profonda preoccupazione rispetto alla giusta e doverosa operazione di riefficientamento dei servizi comunali, se condotta con tale metodo caratterizzato dalla mancanza di analisi organizzativa ed economica del servizio preso in considerazione, che evidenzi la positività dell’operazione in termini di mantenimento della qualità del servizio scolastico per l’utenza, economicità dell’operazione anche rispetto alle tariffe, ricadute del personale anche se precario, con l’indicazione eventuale della diminuzione degli incarichi”.
“Risulta evidente – concludono – che per realizzare il confronto, così come dichiarato dal Sindaco, che porti a soluzioni condivise, serve la massima trasparenza da parte dell’Amministrazione. In caso contrario l’Amministrazione deve dichiarare apertamente la volontà di procedere unilateralmente. Il Sindacato Confederale e di categoria assumerà le iniziative che riterrà, nel caso opportune. E’ il momento della definitiva chiarezza”.

L’ASSESSORE ALQUATI: “DAI SINDACATI ATTENDO PROPOSTE”

“In merito alla presa di posizione delle organizzazioni sindacali sul tempo lungo nelle scuole comunali – scrive l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati – segnalo che solo oggi io ed il sindaco abbiamo appreso della loro ulteriore richiesta inviata il 10 luglio scorso: tale richiesta è stata infatti spedita ad un funzionario che è in ferie, e non alla sottoscritta o al dirigente del Settore. Ho dato immediatamente indicazioni al dirigente Maurilio Segalini di fornire gli ulteriori dati richiesti. Resto comunque in attesa della proposta delle organizzazioni sindacali così da poterla sottoporre alla Giunta. Confermo la disponibilità al dialogo, ma desidero al tempo stesso evidenziare che il modello da noi prospettato nasce da un esame approfondito e competente. Tutto questo rientra perfettamente nelle facoltà di chi amministra”.

I DATI FORNITI DAL COMUNE

Informativa circa l’affidamento sperimentale del Servizio “Tempo prolungato” presso le scuole infanzia e asili nido e dei centri “prima infanzia” e “gioco”

In merito alla definizione delle procedure per l’accollo invia sperimentale e con “procedura negoziata” del Servizio “Tempo prolungato” presso le scuole infanzia e asili nido e dei centri “prima infanzia” e “gioco” si forniscono i seguenti elementi:
– l’accollo è previsto per il periodo da settembre a dicembre 2012 estensibile per ovvia continuità fino al termine dell’anno scolastico 2012/2013 (gennaio/giugno per le scuole infanzia, “Centro per l’infanzia” e “Centro gioco” e gennaio/luglio per gli asili nido)

Servizio “Tempo prolungato” Scuole Infanzia e Asili Nido:
– l’intervento economico del Comune di Cremona è stato definito in € 42.000,00 per quattro mesi cui si aggiunge una somma riparametrata al periodo rimanente fino al termine dell’anno scolastico 2012/2013
– le quote dovute dalle famiglie sono definite in € 25,00 mensili per la scuola per l’infanzia e in € 30,00 mensili per l’asilo nido.

Servizi “Centro per l’infanzia” e “Centro gioco”:

– l’intervento economico del Comune di Cremona è stato definito in € 10.000,00 per quattro mesi cui si aggiunge una somma riparametrata al periodo rimanente fino al termine dell’anno scolastico 2012/2013
– le quote dovute dalle famiglie sono definite in € 100,00 mensili per le famiglie che frequenteranno entrambi i servizi, € 75,00 mensili per le famiglie che frequenteranno solo in “Centro prima infanzia” ed € 50,00 mensili per le famiglie che frequenteranno solo il “Centro gioco”.

I costi sostenuti dal Comune di Cremona per i servizi oggetto dell’affidamento, per il quadrimestre settembre/dicembre, sono quantificati in complessivi € 115.000,00 così suddivisi:
– € 90.000,00 per n. 13 insegnanti part-time per il servizio di “Tempo prolungato” delle scuole per l’infanzia e asili nido
– € 25.000,00 per n. 3 insegnanti part-time per i servizi “Centro per l’infanzia” e “Centro gioco”

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

Gentilissimo ragioniere
nel ringraziarla della sollecita e puntuale collaborazione, scusandomi per il ritardo con il quale le rispondo, sono a chiederle, per meglio comprendere la nuova organizzazione ipotizzata sul servizio Tempo Prolungato e Centri prima infanzia e gioco, alcune precisazioni:
 i costi per i servizi dichiarati per l’anno scolastico trascorso (2011/2012) rispettivamente di euro 90.000 e 25.000 sono al netto della compartecipazione delle famiglie o si tratta del costo complessivo?
 è possibile avere il numero dei bambini iscritti l’anno precedente con la somma di compartecipazione versata dalle famiglie e/o coperta dal servizio sociale?
 è possibile avere il numero di ore di lavoro settimanale delle 16 insegnanti coinvolte nell’anno 2011/2012?
 è possibile conoscere il costo orario di lavoro lordo azienda sostenuto dal comune?
 è possibile avere il costo orario   lordo azienda per le cooperative sociali interessate?
 è possibile avere una stima del costo orario per spese fisse di funzionamento (solo a titolo di esempio luce, riscaldamento) necessario per il servizio ?

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
Monica Manfredini (CISL)

Oggetto: Richiesta di chiarimenti su “informativa affidamento sperimentale”

Ad integrazione della richiesta, di cui all’oggetto, già effettuata in data odierna, si richiede, al fine di poter articolare una poposta più esaustiva e precisa, il dettagliio delle voci che hanno portato codesta amministrazione a quantificare in complessivi 115.000,00 euro la spesa sostenuta per il periodo settembre dicembre per il servizio tempo prolungato e centro per l’infanzia.

Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti

 

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