Cronaca
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Cremona-Mantova-Lodi la nuova provincia del Po, accorpamenti decisi entro l'anno

La più grande rivoluzione organizzativa del territorio italiano, dopo la creazione delle regioni, è quella varata ieri dal Governo Monti che prevede la soppressione delle province. Se ne andrà anche la provincia di Cremona, creata nel 1860, perchè raggiunge uno solo dei criteri adottati dal governo, quello della popolazione sopra i 350mila abitanti (al 31 dicembre 2011 erano 365.115). Troppo poco, invece, il territorio cremonese: 1772 chilometri quadrati invece del minimo di 2500. La soppressione, ha precisato il ministro Filippo Patroni Griffi, potrà portare il numero delle province a 40 e ridurre a 10 le città metropolitane. Cosa succederà adesso?  La soppressione delle province esistenti e la creazione delle nuove sarà realizzata “con legge”, ha precisato il ministro Patroni Griffi in conferenza stampa. “Puntiamo a concludere il processo normativo entro il 2012 – ha aggiunto precisando – ma si può fare anche prima”.
In Lombardia dovrebbero essere accorpate quelle di Lecco, Lodi, Como, Monza Brianza, Mantova, Cremona, Sondrio e Varese. In Emilia Romagna accorpate Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Piacenza.
Le nuove Province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto “Salva Italia”.

La soppressione delle Province che corrispondono alle Città metropolitane – 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze – avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il primo gennaio 2014).

In Lombardia si salveranno Milano, Brescia, Bergamo e Pavia. Dunque come verranno accorpate le altre province lombarde? La mappa che pubblichiamo è quella più probabile. Cremona andrà con Mantova e con buona parte della provincia di Lodi (una parte sarà aggregata all’area metropolitana milanese). Difficile che ci sia lo smembramento della provincia di Cremona voluto da alcuni comuni dell’alto cremasco che preferirebbero finire con Bergamo o il passaggio della provincia di Piacenza con quelle di Cremona e Lodi – come auspicato dal centrodestra piacentino che lancia addirittura un referendum per abbandonare l’Emilia e finire in Lombardia – affini per molti versi ma in regioni diverse. Dunque Cremona dovrebbe essere sede dei servizi della nuova maxiprovincia  – che saranno ridottissimi nelle competenze, appunto solo ambiente, territorio e viabilità –  in quanto centrale rispetto a tutto il vasto territorio e perchè la nostra città capoluogo è quella maggiormente abitata rispetto a Lodi e Mantova. Per la nuova aggregazione si parlerà di Lo-Cr-Mn, CreMaLo, oppure del più affascinante nome di provincia del Po (il fiume è una delle cose in comune delle tre realtà)?.

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