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Bocconi al veleno: continuano a morire gli animali del Bodri di San Rocco, il proprietario presenta denuncia

http://www.youtube.com/watch?v=BkoZILqhbzw

Sulla strage di animali avvenuta presso il Bodri di via San Rocco, dove qualcuno ha avvelenato più di trenta animali da cortile, germani reali ed un riccio, è stato presentato un esposto dal proprietario dell’oasi, Alessandro Soldi, profondamente amareggiato per l’accaduto. In pochi giorni nell’area, meta di molte scolaresche cremonesi, sono stati sterminati numerosi animali da cortile tra cui oche, anatre, galli, galline e tacchini, ma anche germani reali che da anni frequentavano il luogo. Sul posto nidifica pure l’airone cenerino. Tra gli animali uccisi ci sono anche un riccio e un porcellino d’India che erano entrati nella proprietà. Oggi è morta un’anatra che ieri era in agonia sulla riva del laghetto, mentre un’altra era in acqua quasi immobile. Sulla sponda alcuni degli ultimi animali uccisi per avvelenamento. Una grossa oca grigia, morta, era sul tettuccio di un rifugio per gli animali. Pare che la causa sia da ricercarsi nel granoturco gettato all’interno della recinzione dalla zona confinante con la cappelletta di San Rocco. Questo, secondo Soldi, sarebbe avvenuto nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20. Subito dopo il proprietario si è accorto della morte dei primi esemplari e, conseguentemente, ha constatato la presenza del mangime cereale misto a briciole di pane gettato nel recinto. Esche di morte in un ambiente dove si respira un pezzo di passato che è appartenuto ed appartiene alla storia di Cremona. Il Bodri di San Rocco, infatti, è già documentato in una mappa del 1724, ma la storia legata al santo e tradizione portano secoli più indietro nel tempo. Nel 1647 il luogo, con chiesa e convento dei frati Serviti, furono distrutti da acqua, pioggia ed inondazioni, oltre che dai colpi di cannone sparati durante l’assedio alla città di Cremona. In seguito il tutto venne risistemato e ricostruito . Nel ‘700, nei pressi, era presente il cosiddetto Molino di San Rocco.

Angelo Locatelli


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • g

    poveri animali indifesi…:( speriamo che trovino la bestia o le bestie che stanno spargendo bocconi avvelenati per la città…appena li troviamo spediamoli in america sulla sedia elettrica..! Oppure dateli a me…ci penso io…!!!

  • a

    Qualcuno sa per caso se l’oasi è visitabile? perchè non ho mai capito se fosse una villa privata oppure no… se fosse visitabile, in che orari è aperta?? La vedo sempre da fuori e mi sembra un luogo stupendo..peccato per questi str.nzi bast.rdi che avvelenano gli animali….!!!! bruciate all’inferno..!!

    • elia

      è aperto titti i giorni dalle 09 alle 1300 e dalle 1500 alle 1930 ,basta suonare e il proprietario ti farà certamente visitare l’oasi.

  • germana gasparini

    le vere bestie sono ancora libere !

  • Giovanni Baldesio

    Prima cosa andrei a prendere l’analogo del massacratore del Circeo per Cremona, quel massacratore di cani che scriveva cosi’, gia’ nel lontano 1999 sulla Provincia per giustificare l’assassinio di un cucciolo indifeso:

    http://storico.crol.it/downloadPdf.asp?url=%2Fdownload%2F1760339325%2FLP9%2Epdf

    Che faccia di tolla per giustificare l’ingiustificabile. Quella vicenda e’ l’annuncio di cio’ che si faceva al Canile, ma le coperture politiche, nella fattispecie, comuniste, permettevano all’Himmler, al Mengele nostrano di lavorare nell’impunita’ piu’ totale con i suoi tirapiedi. (nei giorni prima la lettera della persona che portata il cucciolo al canile si e’ vista presa in giro prima della comunicazione che il cucciolo era… morto!)
    Cominciare da lui, il massacratore capo. E’ certamente informato.
    Poi ricordo alle forze dell’ordine che un paio di anni fa, d’estate, dopo la scoperta della barbaria, un numero consistente di cani del canile e’ stato avvelenato con le stesse modalita’ di oggi: lancio di cibo avvelenato oltre la rete.
    Ricordo il fatto e che allora, come molte altre volte: indagini cosi’ per fare e dimenticatoio a manetta.

    Poi mi spiegate perche un riccio e’ diverso da una nutria: la legge ha gia’ stabilito che l’animale non ha valore solo perche’ ha un proprietario! Ma questa e’ un’altra storia.

  • amelia

    Solo un maledetto vigliacco può compiere azioni di questo genere. Mi auguro che si facciano indagini serie e che il bastardo venga rintracciato…

  • elia

    cara Amelia se le indagine verranno fatte con professionalità si potranno trovare il colpevole o i colpevoli mi auguro che si arrivi a una soluzione in breve tempo.
    purtroppo il nostro territorio è in balia di balordi, tutti i giorni ripeto tutti i giorni, le cronache riportano casi di furti rapine ecc e i burocrati profumartamente pagati cosa fanno ? continuano imperterriti con i loro bla bla bla—— miranti a minimizzare, meno male che ci sono le forze dell’ordini serie e preparate per colmare le lacune dei bla bla bla…..