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Immigrati per aiutare 'a casa': 23 milioni di euro vanno all'estero I lavoratori stranieri a Cremona

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Quasi 23 milioni di euro in un anno inviati ‘a casa’, alle famiglie rimaste in patria (574 euro pro-capite). E’ il totale 2011 delle cosiddette rimesse, denaro spedito nei Paesi d’origine dai lavoratori stranieri immigrati a Cremona. Una somma cresciuta notevolmente rispetto all’anno precedente (+16,5%). L’elaborazione è della Camera di commercio di Milano, su dati Banca d’Italia. Nella graduatoria della Lombardia al primo posto c’è la provincia di Milano (1 miliardo di euro), quindi Brescia (152 milioni) e Bergamo (110,15 milioni). Il peso delle rimesse della provincia cremonese sul totale lombardo è dell’1,4%. Nel giro di un anno la variazione più grande del denaro inviato dagli stranieri ai propri cari è stata registrata nella provincia di Monza e Brianza, con il suo +96,3% (da 16 milioni nel 2010 a 31 nel 2011). E’ una tendenza, quella lombarda, che dimostra l’attenzione degli immigrati verso il risparmio.

Rimesse degli immigrati per provincia e per densità di immigrati presenti in Lombardia (2011)

PROVINCE Rimesse 

in migliaia di euro

% Stranieri residenti in Italia al 31.12.2010 (ISTAT) % Rimesse 

pro-capite

BERGAMO 110.151 7,0% 120.807 11,3% 912
BRESCIA 152.763 9,7% 170.763 16,0% 895
COMO 40.246 2,6% 47.271 4,4% 851
CREMONA 22.799 1,4% 39.750 3,7% 574
LECCO 16.275 1,0% 27.616 2,6% 589
LODI 12.824 0,8% 25.162 2,4% 510
MANTOVA 47.509 3,0% 53.262 5,0% 892
MILANO 1.031.305 65,5% 382.490 35,9% 2.696
MONZA E BRIANZA 31.700 2,0% 64.200 6,0% 494
PAVIA 36.003 2,3% 52.986 5,0% 679
SONDRIO 8.534 0,5% 8.506 0,8% 1003
VARESE 64.998 4,1% 71.634 6,7% 907
LOMBARDIA 1.575.107 100,0% 1.064.447 100,0% 1.480
ITALIA 7.394.400 21,3% 4.570.317 23,3% 1.618

Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia – Divisione Statistiche sull’estero e Istat 2011

 

Province lombarde per rimesse in milioni di euro– anno 2011

ANNO_2011 ANNO_2010 peso su Lombardia 2011 Peso su Italia 2011 variazione 2011/2010
Bergamo 110,151 98,410 7,0% 1,5% 11,9%
Brescia 152,763 132,094 9,7% 2,1% 15,6%
Como 40,246 37,997 2,6% 0,5% 5,9%
Cremona 22,799 19,570 1,4% 0,3% 16,5%
Lecco 16,275 13,908 1,0% 0,2% 17,0%
Lodi 12,824 10,794 0,8% 0,2% 18,8%
Mantova 47,509 38,118 3,0% 0,6% 24,6%
Milano 1031,305 941,826 65,5% 13,9% 9,5%
Monza e Brianza 31,700 16,147 2,0% 0,4% 96,3%
Pavia 36,003 34,475 2,3% 0,5% 4,4%
Sondrio 8,534 8,553 0,5% 0,1% -0,2%
Varese 64,998 61,319 4,1% 0,9% 6,0%
Lombardia 1575,107 1413,211 100,0% 21,3% 11,5%
Italia 7394,400 6572,238 100,0% 12,5%

Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia – Divisione Statistiche sull’estero

Michele Ferro

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Commenti
  • mary

    ho 27 anni, mi son diplomata nel 2005 come grafica pubblicitaria, nel 2006 ho fatto un corso di web e graphic design. ho fatto anche un corso di parrucchiera. Cerco lavoro disperatamente ma nessumo mi da la possibilità di fare esperienza. mi son ridotta a lavorare x 430 euro al mese e a febbraio 2013 resterò a casa. e chissà quando riuscirò a trovar lavoro poi. con la mia famiglia abbiam venduto tutto perchè anche mio papà oramai non lavora più. mia mamma è sempre stata casalinga. e oramai a 54 anni dove li assumono??? abbiam fatto dei mesi disperati che non avevam quasi i soldi per far la spesa… dicono tanto di dare opportunità ai giovani ma son tutte delle cazzate. ci sono solo possibilità per gli stranieri (non sono razzista ma comunque tutto questo non è giusto)… sono schifata da quest’italia. se avessi la possibilità economica scapperei da questa italia di m. e me ne andrei in un altro stato. sono schifata da tutto ciò! che schifo!!!

    • Luca

      E pensa che c’è gente che continua a dire che abbiamo bisogno di nuovi immigrati per il lavoro..

      • mary

        queste persone dovrebbero andare a farsi fottere… dovrebbero dare più possibilità a noi italiani… e no altri stranieri da schiavizzare e da far arricchire il loro paese…

    • Giovanni Baldesio

      Ormai l’unica cosa che si ottiene a buon mercato e ce n’e’ sempre e’ la compassione, la pieta’.
      Costa poco, non vale di piu’!
      Mi dispiace, ma il mio e’ un dispiacere vero, perche’ so cosa vuol dire “il desco vuoto” o quello che e’ peggio le prospettive bruciate, il sogno infranto.
      Mi creda Mary, non e’ colpa nostra, della mia generazione, che ha ubbidito silenziosamente a quelli che erano regole e ordini e che ha sperato in un mondo migliore. Non questo.
      Si studiava, si lavorava mentre loro, i capi, gli unti dal Signore, i predestinati predisponevano per le glorie future. Si andava sulla Luna, si potenziavano i mezzi di calcolo, si migliorava le condizioni delle genti, si diventava piu’ umani con gli animali, i deboli da proteggere.
      E invece ci troviamo qui, adesso. Sulla Luna non ci si va piu’, la popolazione mondiale cresce vertiginosamente, che’ mentre qui i progressisti insegnavano a figliare poco in nome del progresso e del benessere gli altri sfornano bocche da sfamare per opera della collettivita’, i mezzi di calcolo son diventati stupidi accessori con i quali si inonda il mondo di chiacchiere inutili, le condizioni della gente sono variabili in base alle categorie: chi impera chi si dispera, e gli animali che sono diventati la valvola di sfogo di una violenza presente ma occultata dietro un piano di finto buonismo.
      Non era il mondo per cui abbiamo lavorato. Non era questo il futuro che doveva essere.
      Il nostro torto avere ubbidito silenziosamente, esserci fidati.
      Si faccia raccontare da suo padre che fino a un po’ di tempo fa gli uomini a 19 venivano prelevati dalla famiglia e obbligati a 12 mesi di servizio militare per proteggere l’integrita’ della Patria, la cui difesa e’ OBBLIGO costituzionale. Prima dei diritti del Cittadino venivano i DOVERI del Cittadino.
      Che caspita di confine e’ stato presidiato?
      Chi studiava e non aveva gli agganci giusti (si intende che i rampolli il servizio militare non lo facevano gia’ allora, loro si inoltravano per le gloriose carriere da subito, ma si pensava fosse un prezzo da pagare) appena dopo la laurea, gli anni migliori i piu’ produttivi li si passava in una caserma, per i pacifisti a regalare comunque un anno alla Patria come Servizio civile.
      Mi creda: i sacrifici il popolo italiano li ha fatti. E che sacrifici: quanti pianti silenzioni, quante ire represse, quante fatiche senza proteste. Ma nessuno ha MAI creduto che la fine corsa sarebbe stata tanto drammatica.
      E la scuola?
      Convinti a studiare, la formazione, la modernita’ richiede il sapere, il saper fare e poi quando sei super specializzato ti accorgi che i posti disponibili per te sono dedicati a quattro raccomandati con il cognome importante, il tuo saper fare non serve a niente che assumono quattro disperati che non sanno far niente e manco conoscono la lingua italiana che al meglio parlano maltrattandola.
      Nessuno lo dice ma le uniche assunzioni sono quelle che non richiedono saperi, basta fare senza parlare.

      In ossequio a la negazione del razzimo han fatto passare il razzismo. Vorrei vedere il tono dll’articolo se i cremonesi avessero mandato 23 milioni di euro in Svizzera. il risparmio!
      E’ un assurdo quei soldi mantengono le popolazioni di Stati che si stanno armando e si preparano alla guerra, che stante la situazione si puo’ solo dire che ci sara’. Una guerra per le risorse che verranno meno perche’ consumate da orde fameliche di gente affamata.
      Quei 23 milioni di euro sono risorse sottratte allo Stato.

      Non c’e’ soluzione, non piu’.
      Hanno scientemente rovinato la parte buona dell’Italia, quella formata dalla brava gente che lavora.
      Si chiama strategia dellla tensione. una volta per governare mettevano le bombe, si instillava odio tra rossi e neri per permettere allo Stato di eternarsi nelle condizioni in cui era. Adesso la stessa strategia e’ cambiata:
      superando la struttura a due ipotizzata da Wells ne “La macchina del tempo”
      Ci sono gli Eloi, i privilegiati, quelli che fanno un caspita da mattina a sera tramandandosi i privilegi, ci sono i Lavoratori Italiani che son quelli che mandano avanti la carretta con dignita’ e poi i Morloch che son quelli che vivono da parassiti. Ebbene gli Eloi per comandare e governare, per eternare la leadership hanno potenziato, infoltito le schiere dei Morloch, guardi al Sistema impuniti per qualunque delitto verso i Lavoratori Italiani sollecitando cosi’ la reazione difensiva, violenta SOLO a parole, dei Lavoratori fino a convincere tutti che per il bene futuro i Lavoratori Italiani devono essere sorvegliati, resi inoffensivi e da qui la Repressione DURA, SPIETATA, in nome di uno status quo che e’ tremendo.
      Siamo passati dal terrorismo degli anni di piombo al terrorismo sociale: allora facevano paure le pallottole e le bombe adesso uno e’ terrorizzato dalla perdita di un lavoro, delle bricciole che ha faticosamente accumulato e vengono disperse al vento, dalla rovina della sua Famiglia.

      Crema, mi spiace e spiace ancor si piu’ che non ci sia soluzione. Alcuna.

    • Rinalda

      Cara Mary, chi non sarebbe giustamente incazzata nei tuoi panni?!
      Ma perché prendersela con gli stranieri?!
      Giro per lavoro anche tra uffici, agenzie ecc ecc non mi pare di vedere pieno di tratti neri, mulatti o orientali tra grafici e web designer!!
      Vedo molti più di costoro nei campi a raccogliere pomodori o nelle fonderie a produrre acciaio, ad esempio. E ne vedo molti, moltissimi, a fare le pulizie negli uffici o nelle imprese.
      Tu giustamente pretendi che ti sia riconosciuta la tua professionalità e che sia data a te, come a tanti altri giovani italiani, l’opportunità di lavorare, magari facendo proprio il lavoro per il quale vi siete preparati a scuola.
      Hai ragione. Chiedilo. Pretendilo. Ma non sbagliare indirizzo.
      Gli immigrati regolari vengono qui perché là dove sono nati stanno male. Vengono qui non per impoverirci ma per arricchirci con il loro lavoro e, con ciò, progredire nella propria vita.
      Senza le badanti straniere i nostri vecchi sarebbero più soli. Senza gli indiani ed i pakistani nelle nostre campagne le nostre cascine sarebbero già morte.

      • mary

        concordo che negli uffici e nelle imprese stranieri non ce ne sono! e non dico che non dovrebbero essercene, anzi! a me non danno fastidio se loro non me ne danno. e mia cognata è anche rumena e le voglio un gran bene. solo che io penso che visto che loro sono gli ospiti, prima veniamo noi e poi loro. ma è il contrario! e per di più dovrebbero dare più spazio alle persone per cercar di farsi una strada, anche se non hanno una laurea (magari non potevano permettersi l’università come me). invece a me tutti mi sbattono la porta in faccia perchè non ho una laurea, non ho esperienza, non sono figa, e tutte puttanate del genere! e la cosa mi fa estremamente restar male! se ne fossi capace organizzerei una di quelle rivoluzioni per dare una scossa a quest’italia di merda!!! perchè a sto punto secondo me le parole non servono più, ci vogliono i fatti e la violenza in questo mondo dove il più forte mangia e il più debole crepa di fame!!! oramai il mio pensiero è questo! e non sono una persona violenta e cattiva, anzi! ma lo sto diventando! i casi sono 2: o sono l’unica sfigata con la nuvola di fantozzi in testa, o è un italia di merda! credo un pò la seconda opzione!

  • cara mary ti capisco..dovresti chiedere una di quelle nazionalità che poi ricevono aiuto da tutti:dai comuni,dalle associazioni,dalla caritas..tu sei italiana percui sei in fondo alla lista!questa è l italia!e occhio che poi se ti lamenti ti danno anche della razzista eh..

  • enrico

    ECCO LA CRISI…CI ABBIMAO MESSO 20ANNI PER CAPIRE CHE GLI IMMIGRATI CI VENIVANO A RUBARE IN CASA?
    BISOGNA TASSARE QUESTI SOLDI….PER QUALE MOTIVI SE IO LI PORTO ALL ‘ESTERO VENGONO TASSATI?

  • lara

    certi commenti mettono i brividi

    • germana

      uno “normale” su cinque che osservando la realtà la “reinterpretano” a proprio uso e consumo, magari sfogando il proprio astio…. servirebbe qualche Rinalda pacata e onesta in più….

  • Ftw

    Ma nessuno si ricorda quando le rimesse le facevano i minatori italiani in belgio? Minatori che spesso venivano pagati in carbone per la patria! Ora i ricchi siamo noi e le rimesse partono dall’ Italia perche ci sono un sacco di lavori che nemmeno gli italiani disoccupati vogliono fare!

    • Giovanni Baldesio

      Mapperfavore!
      Confrontare l’emigrazione italiana con l’immigrazione attuale e’ indecente: per numeri, modalita’, condizioni.
      Noto, con piacere, che almeno si ha il buon gusto di tacere sull’emigrazione italiana negli States.
      I ricchi siamo noi lo potra’ dire per Lei. se Lei vede ricchezza diffusa e’ meglio che esca dall’ambiente ovattato in cui vive o si rechi da un oculista per una visita di controllo.
      La ricchezza di un paese non sono neanche i tre pasti al giorno o tr0mb4re con cinquanta euro sul marciapiede i una strada. La ricchezza di un paese e’ ben altra!

      Se il lavoro che gli italiani non vogliono piu’ fare e’ il macellaio io sono ben contento. Se e’ lo spacciatore, io sono ben contento. Se e’ la prostituta io sono ben contento.
      Altri lavori, invece, si devono fare: basta abolire assegno di disoccupazione da cambiare con il prestito d’onore e la la cassa integrazione da abolire.
      Lavorare tutti, lavorare meno.
      Ha, porre illegali guadagni sopra i 2000 euro mensili. Per tutti.
      Il lavoro deve essere importante per quello che si fa non per quello che si guadagna. Ormai qui manca anche la cultura del lavoro: si preferisce la cassa integrazione all’80% che il lavoro al 100% (del resto detratte le spese PER andare al lavoro, e’ anche conveniente!). Una volta chi non lavorava, e non chi non guadagnava, si vergognava. Ma i tempi son cambiati: adesso quelli che hanno assegni contro il nulla sono i furbi, i drughi.

      La verita’ e’ un’altra.
      Queta INVASIONE chi l’ha voluta?
      Perche’ non si fa un refereendum?
      E’ chiaro che l’alternanza CENTRODESTRA CENTROSINISTRA avviene comandata da questo problema. Che si il CENTRO il problema? Bisogna farlo fuori, far fuori questa continuita’, contarCI e poi RISOLVERE.

      PS. giusto per chiarire: la LEGa non va neanche considerata per manifesto TRADIMENTO. Loro solo l’esempio di sfruttamento del problema per successi personali.

  • mary

    è vero! negli uffici e nelle aziende non si troveranno mai stranieri, però resta il fatto che se non sei raccomandato, se non hai un certo titolo di studi, non ti daranno mai una possibilità. io mi sto candidando per qualsiasi lavoro: promoter telemarketing commessa cassiera di tutto e di più, e anche nelle imprese di pulizie. non mi vergognerei a lavorare in questo settore… ma non c’è spazio per persone “NORMALI” come me. in certi settori ci vuole un determinato fisico… in altri la bellezza… in altri ancora titoli di studi… in altri raccomandazioni… e stronzate a non finire.. e allora per una persona NORMALE come me ci sarà mai una possibilità di lavoro?! sono molto negativa a riguardo. riprendendo il discorso di mio papà, lui ha fatto solo le elementari, però questo non significa che è stupido, lui sa un sacco di cose sulla storia, sulle piante, sugli animali (segue molto i documentari) è appassionato di giardinaggio, avevamo sempre un orto (ora in condominio sarà difficile) ha una capacità innata nel bricolage… ha tantissime capacità… ma chi lo prenderebbe oramai?! nessuno! nemmeno a fare il corriere… per non parlare di mia mamma che da piccola andava a cucire dalle suore, è una sarta bravissima, e fa di tutto, da tende per la casa, centrini, a vestitini per grandi e piccoli, li fa su misura… poi fa tantissime composizioni natalizie o floreali da usare come soprammobili. ottima cuoca, brava nelle pulizie… non c’è opportunità per loro… ma a sto punto nemmeno per me. mi devo accontentare dei miei 400 euro senza contributi e lavorare come una schiava per 4 miseri spiccioli… e anche volendo aiutare i miei, e dar loro la metà dei soldi, oramai col carovita ci farebbero la spesa per una sola settimana… sono delusa amareggiata e poco speranzosa da tutto ciò…
    mi scuso per il mio discorso scritto male, ma ho scritto tutto di pancia, sfogandomi, e con le lacrime agli occhi. perchè solo dio sa le notti insonni che passo perchè non so dove sbattere la testa per cercar di dar a loro una mano…