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Gruppi consiliari, 12 mila euro l'impegno di spesa

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10 mila euro e 500 per l’acquisto di beni, più mille e ottocento euro per prestazione di servizi. 12 e 300 euro da gennaio 2012 a settembre 2012, nove mesi, ai gruppi consiliari del Comune. Secondo il Regolamento del Consiglio comunale, “i gruppi Consiliari sono dotati di un proprio budget finanziario, determinato dal Presidente del Consiglio, sentiti i Capigruppo Consiliari, da utilizzarsi per far fronte alle spese connesse con i fini istituzionali del Comune (acquisto o stampa di pubblicazioni; spese per riproduzione di copie, spese per la stampa e l’informazione, per la divulgazione delle  attività dei Gruppi Consiliari comprese le spese postali; spese per il reperimento e l’acquisizione di documentazione e progetti presso altri enti e istituzioni; telefonate; organizzazioni di convegni; rappresentanza e quant’altro possa essere necessario per il funzionamento e le iniziative dei gruppi nell’ambito istituzionale di competenza, compreso l’acquisto di beni non di consumo da inventariare nel patrimonio comunale)”. Pubblicate sul sito del Comune le determinazioni per l’impegno delle spese riguardanti prestazioni di servizi (per far fronte alle spese connesse con fini istituzionali) e acquisto di beni. Per la prima voce, la spesa complessiva è di 1.890 euro, divisa tra i nove gruppi consigliare: 15% suddiviso in parti uguali tra i Gruppi Consiliari (31,50 euro) e 85% ripartito proporzionalmente al numero dei componenti di ogni singolo Gruppo (40,1625 euro ad ogni consigliere).

 

Per quanto riguarda, invece, l’acquisto di beni la spesa complessiva stanziata è di 10 mila e 500 euro. Il 15% suddiviso tra i Gruppi consiliari (175 euro a gruppo) e l’85% suddiviso in base al numero dei consiglieri (223,125 euro a consigliere).

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Scommetto che di quei deneri alcuno e’ stato speso in lassativi contro la vita sedentaria: gli inviti della popolazione sono piu’ che sufficienti:
    “Andate a cHre”

    • Lapalisse

      Finalmente una sintesi col succo del tuo pensiero.
      Che poi è il succo del tuo cervello.

  • Giannino della Palla

    … che, detto da uno stronzo fascista come te, diventa quasi un complimento!

    • elia

      certo che offendere nell’anonimato ci vuole un coraggio da leone, tu fai parte della folta schiera di coloro che offendono sperando di non essere identificati, ma a volte anche gli anonimi vengono scoperti , e allora sono c…….. sappi che se non chiedi scusa per le pesanti offese ti denuncio ,uomo avvisato ,mezzo salvato

      • Giannino della Palla

        Chiedo scusa, Elia. Mica ce l’avevo con te. Ma con il mio “quasi omonimo” che ha l’ardire di firmarsi Giovanni Baldesio. Lui spara cazzate, ingiurie ed offese in anonimato. Ho deciso di ripagarlo con la medesima moneta. Tutto qui!

        • elia

          ok per me il discorso è chiuso ,buona giornata

  • elia

    posso capire dare i soldi alle liste civiche ma i partiti che prendono finanziamenti spropositati , non potrebbero pagare le fotocopie con i soldi dei finanziamenti ingenti dei partiti? ,siamo alle solite piove sempre sul bagnato e il popolino cosa fa ,fa spallucce, non gne ne po fregà de meno.

  • italiana

    Dodicimila euro? Troppi. Per ciò che fanno, sarebbero troppi anche dodici euro

    • Quaqquaraqquà

      Che ne sai tu di un campo di grano? 12mila diviso 40 fa 300 euro l’anno,25 euro al mese. non ci si paga il telefono e tu stai ad indignarti x questo? almeno si spendono per la collettività, che comprende anche chi come te vomita odio standosene con le mani in mano. scendi in campo invece di denigrare il lavoro altrui, mettici un po’di impegno se ti sta a cuore la città, poi ne riparliamo

      • italiana

        Per cortesia, non mi faccia la morale. Credo che, per cifre così, si potrebbe pensare a un auto-finanziamento, visti i rimborsi cospicui che arrivano ai partiti

  • roberto

    E’ il trionfo dell’antipolitica e se così è, si vede che le responsabilità hanno un nome ed un cognome.
    Non me la prenderei comunque con l’ultima ruota del carro che sono i i consiglieri comunali che percepiscono circa 45….60 euro al mese.
    Prendiamone atto e facciamo in modo che questo momento storico diventi propedeutico a nuove risorse e ad un nuovo impegno da parte dei cittadini alla vita pubblica nell’interesse di tutti….forse con meno offese (comprensibili ed accettabili in democrazia) e con più idee entrando nel merito delle singole questioni.
    E le singole questioni richiedono tempo per apprendere lo stato dell’arte studiarne le soluzioni e proporle alla città. Il resto sono solo chiacchere inutili.

    • elia

      Roberto che i consiglieri comunali prendono una pipata di tabaccco è risaputo ma non esagerare ,tra sedute consiglio comunale e le varie commisssioni arrivano a 350,450 euro netti al mese, certo che rispetto ai parlamentari 16.000 al mese econsglieri regionali 12.000 euro al mese vedi la MInetti sono tarattati come delle m…sul badile.

      • roberto

        Caro Elia garantisco che non percepisco questo stipendio e garantisco che commissioni comprse non sono mai andato oltre i 90 forse euro netti………controlleò ma non mi sbaglio poi ti farò sapere.

    • Giovanni Baldesio

      Un momento di crisi lo abbiamo gia’ vissuto: il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica.
      Una parte di Storia, tra l’altro che bisogna rivedere alla luce di cio’ che e’ successo: fu colpo di Stato, golpe, per imporre un nuovo ordine.
      Un passaggio finto democratico, qualcuno si e’ ammazzato, qualcuno e’ stato suicidato, altri infangati e poi prosciolti dalle accuse anni dopo.
      Chi si e’ fatto avanti dopo quella crisi?
      Le seconde scelte, quelli dietro le quinte della prima Repubblica perche’ troppo incompetenti, ignoranti,impresentabili.
      Si e’ preparata la chance per i comunisti, gli stessi che venivano finanziati dal Paese Nemico, l’Unione Sovietica e che fallita quella han dovuto far fronte alla mancanza di “liquidi” e tentare l’ascesa al potere che han mancato clamorosamente per la sorpresa di quel bollito di B. Il popolo ha preferito l’impresentabile ai traditori sovvenzionati dal nemico. Non l’hanno mai perdonata!
      Si e’ avuto il festival dell’improvvisazione, con i partiti che cambiavano nome e si riciclavano senza mai rendere veramente conto del passato.
      Governa l’impunita’. Uno fa, prova, se sbaglia tanti saluti. Punto.
      Non deve risuccedere cosi’!
      Tra l’altro stavolta le seconde scelte sono le seconde, terze generazioni di chi ha sempre comandato: basta andare in biblioteca, sfogliare i vecchi numeri del giornale locale, Burgazzi, Fogliazza, Magnoli, lo stesso Pizzetti aveva il padre gia’ candidato alle elezioni per il PCI, e dall’altra parte Ceraso, Foderaro, son sempre gli stessi nomi. Adesso basta.
      Si riconosca il FALLIMENTO di un progetto, noi gli si puo’ anche riconoscere la buona fede (cosi’ tanto per non svergognarli, come una concessione- io alla buona fede non ci credo-) e poi pero’ che si facciano da parte, lavorando LEALMENTE, per sbarcare il lunario con semplicita’, come noi si e’ fatto per tanto tempo.

      L’80% della gente ha probabilmente il tempo solo per gestire se stessa e i suoi bisogni e non riesce a vedere cosa si e’ fatto di questa collettivita’ che chiamiamo STATO… ma siamo in condizioni pietose.
      Non abbiamo piu’ il controllo del territorio, nessuna educazione alle persone, finto senso sociale che non sia un poverino e che non si nega a nessuno ma poi lo si pianta li, nel suo brodo, e un Patrimonio costruito con i SACRIFICI degli avi che adesso deve essere venduto.
      Venduto a chi? A loro? Agli affamatori?
      Ma siamo pazzi?
      Vendere dei beni, che in quanto dello STATO sono anche miei per ripianare debiti che sono stati fatti da una classe dirigente che si e’ fatta i suoi interessi?
      E’ pura follia.
      E per quanto concerne i Consiglieri Comunali i benefit non si esauriscono nei gettoni di presenza. Essere li, nella stanza dei bottoni, avere il potere del voto giusto, quello che serve nel momento giusto, e’ fonte di profitto.
      Per esempio a me interesserebbe sapere la regolarita’ di una situazione dove il neo Consigliere appena subentrato, era il primo dei non eletti, lavora nella ditta di sorveglianza che ha l’appalto per il museo Civico da 300000 e passa euro e il figlio del Consigliere storico, ahime’ defunto, (stesso partito piu’ o meno) lavora per la stessa azienda.
      E’ una casualita’?
      Mah!
      Sono cose strane. Se sono ben amministrato sono pronto a lasciar perdere, ma se il mondo sta andando a donnine di facili costumi, io voglio sapere.
      Io voglio sapere l’elenco dei soci della Baldesio e che non sia la P2 di Cremona. Che a bordo piscina non sia facile trovare lavoro per il marmocchio rampante di Tizio, mentre i Cremonesi tirano la cinghia.
      Io voglio sapere.

      • Deo Fogliazza

        Mi rivolgo, spero per l’ultima volta, all’anonimo Giovanni Baldesio.

        Senti un po’, testina di vitello. La devi smettere di tirarmi in mezzo.
        Io, per tua norma e regola, dal 1992 al 2009 – nel pieno rispetto delle leggi – ho lavorato al fianco di quello che considero l’uomo politico più pulito, più colto e più all’altezza che abbia calcato le scene del nostro territorio. E non ho fatto che il mio lavoro di giornalista, nulla di più e nulla di meno.
        E prima venivo da 12 anni di lavoro in proprio. Non so se ti è chiaro!?
        Quando Corada ha perso, nel 2009, io ho perso con lui. E dato che non ho mai voluto farmi “sistemare” dalla politica (il mio non è mai stato un “posto fisso”) mi sono ritrovato, a 60 anni, a spasso e disoccupato.
        Non essendoci “ovviamente” spazio sulla piazza cremonese, come giornalista, per uno con il mio cognome (e per uno che non è mai stato con nessuno, nemmeno con i “suoi”, un signorsì) mi sono dovuto rimettere in gioco.
        Sono perciò rientrato nel marketing e nella vendita. E nel lavoro autonomo.
        Ho affrontato una dura selezione (io, sessantino, a confronto con una dozzina di trentenni). La società che oggi rappresento su Cremona, Mantova e Lodi ha scelto me, nonostante i miei sessantanni e passa. Si chiama “Primi sui Motori”, è una SpA privata, presente in Borsa, che fattura 13 milioni di euro e che è leader nazionale nei servizi di posizionamento professionale dei siti internet sui motori di ricerca. Faccio una media di 6-7 appuntamenti al giorno, con commercianti, artigiani, imprenditori, manager. Con i quali ragiono di lavoro, di crisi e di marketing proponendo soluzioni positive.
        Tu, a me, non hai niente da insegnarmi.
        Per me la politica è stata, resta e resterà una passionaccia alla quale non rinuncio, per nessuna cosa al mondo.
        Ma io il mio pane me lo sono sempre guadagnato svolgendo il mio lavoro al meglio delle mie capacità, timbrando il cartellino quando mi spettava di farlo ed ora vendendo servizi utili alle imprese, come lavoratore autonomo.
        Tu, che non hai un minimo di vergogna a dichiararti fascista e farinacciano, vivi nell’anonimato e calunni nell’anonimato.
        Dopo quello che ho passato in questi ultimi anni, la mia autostima è talmente alta che a te non ti dovrei proprio considerare.
        Ma la calunnia è un venticello. E ci sono momenti nei quali è necessario mettere i puntini sulle i.
        Non per te, testina. Che non conti un ca**o.
        Ma per quei pochi o tanti che ci leggono, alla cui opinione, invece, tengo parecchio. E con i quali mi scuso se – con questo scritto – sono in parte sceso al tuo livello.

        Deo Fogliazza

        • Giovanni Baldesio

          Egregio Signor Amedeo Fogliazza
          Le ricordo che noi siamo ospiti nelle pagine politiche di un quotidiano locale.
          E nelle pagine politiche e’ lecito, direttore della Testata piacendo, cianciare di Politica, di politica e anche di uomini politici.
          Lei, uomo politico lo e’ stato, uomo politico di rilievo anche (capisco possa sembrare un’offesa, mi creda non lo e’) e spero che NON lo sia piu’.
          Quello che vado a dire e’ si, grave, ma e’ politica.
          Lei, cercando in qualche modo di guadagnarsi la claque di chi avra’ la pazienza di leggerci ha compiuto un errore grave, di quelli che in una democrazia seria dovrebbe essere letale per Lei e per chi gli sta attorno.
          Lei ha detto solo verita’ che la interessano.
          La sua esperienza politica non e’ circoscrivibile al ruolo di portavoce del Presidente della Provincia (due mandati) e di Sindaco, Prof. Corada, che ha perso, non dimentichiamolo le elezioni da sindaco in carica (e quanto ha fatto Lei per ricandidarlo, se la ricorda la sceneggiata in saletta Mercanti?) ma e’ molto piu’ articolata.
          Nel 1976, molto giovane ma con un padre ex deputato per due mandati anni ’50, Lei era segretario comprensionale del PCI e addirittura Assessore all’istruzione del comune di Pizzighettone. Nel 1977 divenne addirittura Segretario cittadino del PCI.
          Negli anni successivi 1982, 1983 Lei e’ stato rappresentante provinciale di minoranza nel Consiglio di amministrazione dello IACP, le cui case ha abitato nonostante il papa’ onorevole. Il ruolo non e’ prorpio quello piu’ abbordabile per un cittadino visto che mi risulta anche la sua presenza in qualche commissione assegnazioni. Nel 1983 si fece sostituire, nel gravoso compito, perche’ impegnato con il lavoro, quel lavoro per cui il Francesco Nuzzo ebbe a scrivere (1984): Deo Fogliazza.. “il Berlusconi delle nostre contrade”.
          Per capirci erano gli anni dove tra i poveracci, come me, c’era il detto: “vota Zaffanella che ti da’ la casa bella” La casaa era un problema sentito. anche un altro consilgiere comunale di lunga data, Cremonese con la coda ha avuto qualche fortuna elettorale gestendo le assegnazione IACP. Ma e’ dell’altro partito.
          Il berlusconi delle nostre contrade, tra radio libere, feste dell’unita’, feste della birra con molti imprenditori, sempre accessibili a chi ha potere politico, trovava il tempo per la passionaccia: espositore del bilancio del PCI cremonese, un bilancio da 619 milioni dell’epoca con 565 milioni provenienti da contributi volontari di cittadini e iscritti e 330 milioni da contributi raccolti durante le Feste dell’Unita’. 17 milioni di disavanzo nonstante i quattrini manovrati: a quei tempi un operaio (il mio papa’) di cui dovevate fare gli interessi prendeva 800 mila lire al mese.
          Il Berlusconi delle nostre contrade pubblicava anche libri: si1 quelli del papa’ e seguiva le Feste dell’unita’. un’editrice piu’ rossa degli editori riuniti.
          Poi, la radio non va piu’ per il Berlusconi quello vero o forse c’e’ un problema di frequenze e si da’ alla pubblicita’: il Rosso e il Nero (molto De Felice, pero’)
          Riesce a polemizzare con Zaffanella e la SANLORENZO (se lo sapesse il Cozzaglio che i casini tipo PUBBLIA c’erano gia allora) perche’ vuole la sua fetta di lavoro. anche giustamente… pero’ c’era da ricordarselo quando si comandava, Lei e Corada.
          Poi, solo nei posti che contano.
          Manca qualcosa?
          Tutta la trafila che ha ripulito il PCI, almeno nel nome, il revival del ’68 e quella passionaccia per i carri armati, non e’ Praga ma e’ l’Iraq ma insomma [tra i pochi comunisti a sostenere la guerra giusta (eh, le eredita’ dei papa’ partigiani!)] ma Lei sempre li a votare nei vari direttivi di quello che fu il PCI.
          Poco rivoluzionario il Deo?
          No!
          Trova anche il tempo di confessare che ha frequentato le questure… il giorno dopo la morte… di chi?… del CHE viene beccato, diciassettenne, “tolle” e pennelli sulla 500 pronto a scrivere sui muri del Beltrami: “Il CHE vive”. Lo portano in questura e… non lo so… immagino la telefonata di diritto… all’avvocato? No, al papi!
          Appuntato (che non sa scrivere Che Guevara, brutta cosa lo snobismo)
          “Pronto?”
          e poi:
          “onorevole, obbedisco!”

          Saluti, cordiali, a tutta la Famiglia.

  • Maurizio

    La chiacchiera o la comunicazione come dir si voglia, se non è maligna o denigratoria per colpire qualcuno in particolare non è mai inutile.
    Tra tanti che esprimono il proprio pensiero almeno uno dirà una cosa giusta o sbagliata che porterà gli altri a meditare.

    Probabilmente esiste ancora chi esercita un incarico con spirito di sacrificio per il prossimo invece che esclusivamente per denaro.
    Certamente in politica la maggior parte opta per la seconda soluzione visto che percepiscono stipendi da favola, buonuscite principesche e vitalizi regali a fine mandato e a cui nessuno rinuncerebbe mai per salvare l’amata patria.
    Non solo la politica, ma anche altri incarichi che vengono svolti dopo aver prestato solenni giuramenti ruotano intorno ad entrate sempre più consistenti.
    Anche in questo caso la maggior parte (privatamente) non si pone il problema che forse un poveretto con pensione minima rinuncia a cose essenziali per curare la propria salute.

  • POLITICI LADRI
    Dalla Stampa on line:
    BENZINA GRATIS PER ERRORE, ASSALTO AL DISTRIBUTORE
    All’origine di tutto un errore del benzinaio, che alla chiusura si è dimenticato di inserire la modalità di pagamento self service. Le pompe, quindi, hanno continuato a funzionare come se lui fosse presente. Il primo automobilista ad accorgersene ha scatenato il tam tam. Uno è arrivato con la sua auto, poi con quella della moglie, poi con gli amici e infine con delle taniche. Un altro ha portato gli amici più volte avanti e indietro, e sono arrivati anche Suv, range Rover e Mercedes Ml che hanno riempito i loro grossi serbatoi.

    Cremona 12 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • elia

    caro Cozzaglio i politici rubano ma noi popolo bue siamo ancora peggio.

    • Giovanni Baldesio

      Beh, Signor Elia se Lei si sente cosi’ e’ un po’ un suo problema.
      Ella dice: “… noi popolo bue siamo ancora peggio (parlando di ladri)”
      Se parla per se’ e per altri, cosicche’ io possa dire eventualmente, ma non mi permetterei mai sia chiaro, VOI, allora mi sta bene, ma io ladro non sono.
      Affermazione fatta in senso assoluto.
      I quattrini che porto a casa, pochi e maledetti, me li guadagno se non con il sudore con l’affitto della mia dignita’ dato che mi ero preparato a vivere in mondo che mi hanno portato via, mai ho avuto cariche poliche e mai ho tentato di averle, mai ci tentero’ in futuro, quindi del ladro non lo prendo.
      Per la verita’ non attribuisco al denaro la stessa importanza che attribuite VOI.
      Potrei rubare, ma non certo denari.
      Non sono neanche di quelli che rifiutano lo scontro: se io non faccio parte della congrega a cui si riferisce glielo rinfaccio: io POSSO farlo.

      • Giannino della Palla

        ahi, ahi, ahi Giovanni, qui casca l’asino (dai, rimettiti in piedi!).
        Non è vero che non hai mai avuto incarichi politici.
        Tu lo sai bene. Ed anch’io lo so.
        Guarda che a dire le bugie ti cresce il naso e ti diventano le gambe piccole piccole (che già non le hai tanto lunghe, diciamo).
        Oltre che “facioon” anca “falsoon”!?!

        • Giovanni Baldesio

          Gli asini mi sono simpatici.
          Sono in piedi e sull’attenti.
          Spara l’incarico politico.
          Sono tutt’orecchi.
          Non dirmi Federale di Cremona perche’ sono all’orgasmo!

          Dai, dai, cùnta su’.
          Ne’ facioon, ne’ falsoon.
          Giovanni Baldesio.

          • Giannino della Palla

            Io so che tu sai che io so.
            E tanto basta.
            O casta?

          • Giovanni Baldesio

            Disclaimer: purtroppo come successo in passato non sono sicuro che il messaggio sia inserito correttamente nel thread, anche se lo spero. Il problema e’, semmai, da imputare al software.

            ExSindaco, exsindaco e’ lei?
            Che onore! (pero’ mi sono seduto, non sono piu’ in piedi come prima, si sa mai mi cada la barra spaziatrice della tastiera…)
            Se lo sa il suo ExPortavoce che scende al mio livello! chissa come la sgrida!
            Il suo portavoce e’ quello che ha dimenticato la sconfitta alle primarie del PD per le regionali contro Alloni. Lui ricorda che dopo la batosta della sconfitta, da sindaco uscente, vi siete ritirati a vita privata… che memoria corta.
            Comunque e’ acqua passata che io spero vivamente non torni piu’, anzi visto che ci siamo dia lo scoop al direttore Silla, non il suo amico Sindaco, l’altro, il giornalista: ci dica che la sua carriera politica finisce con il Consiglio Comunale. Proprio basta! Adesso poi e’ in pensione (auguri!)… puo’ studiare!
            Spero la coscienza non la tormenti troppo: passare alla Storia come il distruttore di Cremona non e’ poco, una debacle cosi’ i Cremonesi non la ricordavano da tempi di Publio quintilio Varo, ma almeno si giocava in trasferta, a Teutoburgo.
            Sono contento, veramente mi creda…
            Una copia autografata di Apocalypsis Nova non me la fa avere?
            E il beato Amadeo, sta bene?
            AmAdeo, AmEdeo, tutto in famiglia? Un altra volta?