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Oltre 50 sacerdoti e centinaia di fedeli alle esequie di don Ripari

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Una cura metodica della formazione cristiana utilizzando il gioco e lo sport, impegno nella nuova evangelizzazione, centralità della comunità parrocchiale. Sono queste alcune delle priorità pastorali che il vescovo Lafranconi ha sottolineato in merito alla lunga vita sacerdotale di don Enrico Ripari, deceduto nel giorno di Ferragosto. Alle esequie dell’anziano sacerdote celebrate nella chiesa arcipretale di Pieve San Giacomo che ha retto per ben 43 anni, accanto al presule, una cinquantina di sacerdoti. Tra questi il vicario generale, mons. Marchesi, i delegati episcopali, il vicario della zona ottava, don Antonio Censori e il rettore del Seminario, don Enrico Trevisi, originario del paese. Presenti il sindaco Libero Zini in fascia tricolore, il suo vice Fabrizio Dimone, che è stato stretto collaboratore di don Ripari, e numerosi membri dell’Avis locale con il loro labaro. Al termine della celebrazione l’attuale parroco, don Marco Genzini, preceduto da un numeroso stuolo di ministranti e seguito da centinaia di pievesi, ha accompagnato il feretro al cimitero locale per la sepoltura. La sera prima, sempre nella chiesa parrocchiale, si è svolta una veglia funebre durante la quale sono state offerte delle testimonianze sull’instancabile attività pastorale di don Ripari.

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