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Province, Malvezzi: "La vera partita è la gestione dei servizi I Comuni devono informatizzare e snellire le strutture"

Non solo un’unione di territori, ma un grave problema di servizi per i cittadini. Un mese e dieci giorni poi le cosiddette nuove province prenderanno forma. O almeno così dovrebbe essere. Niente spazio per referendum, niente possibilità per i consigli comunali per esprimere un parere, solo il Cal (coordinamento autonomie locali) potrà, anzi dovrà, dire la sua che passerà poi al vaglio delle Regioni e poi del Governo. Il tutto entro la fine del mese di ottobre. E ai territori cosa resta? A discutere e confrontarsi di questa revisione territoriale nella serata di giovedì il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, quello di Lodi Lorenzo Guerini, il vicesindaco di Cremona Carlo Malvezzi e il primo cittadino di Treviglio Giuseppe Pezzoni. Tutti d’accordo che questo tipo di riforma non porterà grandi opportunità, anche se l’aver “degradato”le Province ad ente di secondo livello non è ritenuto un male. A “interrogare” i sindaci il presidente del consiglio comunale Matteo Piloni.
“I giornali parlano di come riorganizzare i territori – ha detto il vicesindaco (assente il sindaco Perri a causa di un impegno) -, la vera partita è la gestione dei servizi. La riforma delle Province è una riforma pasticciata e confusa che non tiene conto dei cittadini e che rischia di uccidere i servizi”. Le Province svuotate delle funzioni: restaranno le competenze su edilizia scolastica, territorio e  trasporti. Tutto il resto, agricoltura, cultura, sport, polizia locale, protezione civile, istruzione e formazione, politiche del lavoro e quant’altro passeranno ai comuni, impossibilitati a portare avanti questo genere di politiche.
“Bisognava ragionare prima sui piccoli comuni che stanno morendo – ha continuato Malvezzi -. Senza le Province, su di loro ricadranno dei compiti che rischiano di non saper gestire”. Altro passaggio interessante sullo snellimento degli enti: “I passi da fare? Abolire le Prefetture perché non hanno senso e nessun cittadino sa a cosa servono – ha dichiarato il vicesindaco -, informatizzare le procedure e snellire le strutture: il Comune ha 750 dipendenti, Aem 400, Cremona Solidale 450 e l’ospedale 1000”.

IL RIORDINO DELLE PROVINCE

Nessun riferimento particolare sulle unioni territoriali. Quale sarà il futuro delle Province è ancora incerto, ma il timore è che l’Upl, (Unione Province Lombarde) riesca a strappare un accordo per la salvaguardia di alcune realtà, finendo per cancellare solo le Province di Cremona e Lodi e quella di Monza Brianza. Per arrivare poi alla rielezione diretta di presidenti e consiglieri, ora non più eletti dai cittadini, ma scelti da sindaci e consigli comunali. Un timore sollevato dal sindaco di Lodi, vice presidente del Cal.
L’ipotesi più vicina alla definizione sembrava la Provincia del Po. Ed era sopratutto molto apprezzata da gran parte del mondo politico cremonese. Ma la Lodi-Cremona-Mantova appare oggi non così semplice da realizzare. Chiara è l’intesa con il territorio lodigiano, i cui vertici amministrativi si sono mostrati favorevoli al ‘matrimonio’ con il nostro territorio. Un po’ più lontana Mantova, con il suo mondo politico in fermento nei giorni scorsi per la paura di perdere gli uffici principali dello Stato, la questura, la prefettura, i comandi provinciali di carabinieri, Finanza e vigili del fuoco (destinati a Cremona, città più popolosa).

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Intanto è stato definito il calendario di incontri della Provincia di Cremona in merito al riordino territoriale.

• venerdì 31 agosto, ore 11: momento di lavoro della Giunta provinciale
• lunedì 3 settembre, ore 9 (Sala Consigliare della Provincia): incontro con rappresentanti politici (parlamentari; consiglieri regionali; capigruppo del Consiglio provinciale; sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore; presidenti delle Consulte dei sindaci)
• lunedì 3, ore 11 (Sala Consigliare della Provincia): incontro con categorie economiche e parti sociali
• martedì 4, ore 10: incontro tra Giunta e dirigenti dell’Amministrazione provinciale
• giovedì 6, ore 18, presso l’Auditorium AVIS (Via Massarotti 65, Cremona): incontro con tutti i sindaci della provincia di Cremona.

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