Un commento

Liuteria cremonese a Füssen, successo per la Camerata

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Nella foto in alto, La Camerata di Cremona durante il concerto finale; sotto, da sinistra Paolo Bodini, Presidente della Fondazione Stradivari, Paul Jacob, Borgomastro di Füssen, e Carlo Malvezzi, Vice Sindaco di Cremona

Da sinistra, Bodini, Jacob e Malvezzi

Oltre 7.000 visitatori hanno affollato la mostra “Cremona, 500 Jahre Metropole des Geigenbaus”, (Cremona, da cinque secoli capitale della liuteria) promossa dal Comune di Füssen, in Baviera, dal Comune di Cremona e dalla Fondazione Stradivari. Nella cittadina tedesca, nelle sale del Museum der Stadt, antico monastero di epoca romanica, sono stati esposti, fino a domenica, cinque violini storici: un Andrea Amati realizzato per l’Orchestra del re Carlo IX di Francia a metà del Cinquecento, un Francesco Rugeri del 1675, lo Stradivari ‘Vesuvius’, il Guarneri ‘del Gesù’ “Stauffer” del 1734, e una realizzazione ottocentesca di Enrico Ceruti.
Ampio spazio hanno avuto anche i costruttori contemporanei. A fianco degli esemplari storici, infatti, è stato presentato un quintetto di strumenti cremonesi vincitori del Concorso Triennale, a testimonianza della continuità di una tradizione che nasce nel passato ma vive nel presente e guarda al futuro. Grande protagonista è stata, infine, Cremona, rappresentata attraverso le sue Istituzioni, i poli formativi d’eccellenza, i teatri e le botteghe, la storia e i luoghi affascinanti che rendono unica la città.
Tutte cremonesi anche le note del concerto di chiusura della rassegna. Nella barocca Kaisersaale,  la Sala dell’Imperatore, si è esibita, cogliendo un meritato successo suggellato dalla standing ovation e da un applauso lungo diversi minuti, la Camerata di Cremona, diretta da Marco Fracassi. L’ensemble ha proposto un programma composito, con pagine di Händel, Marcello, Bononcini, Rossini e Britten avvalendosi del contributo solistico della soprano Ilaria Geroldi, del mandolinista  Ugo Orlandi, di  Diego Cantalupi alla tiorba, dell’oboista, Francesco Quaranta, mentre Antonio De Lorenzi è stato autorevole spalla dei violini.
Viva soddisfazione è stata espressa da Paul Jacob, borgomastro di Füssen, che ha sottolineato come la collaborazione con la città di Cremona e la Fondazione Stradivari, benché attiva da soli due anni, abbia già prodotto risultati importanti, auspicando che la sinergia possa proseguire in futuro con nuovi progetti a tema liutario.
Ugualmente soddisfatto Carlo Malvezzi, Vice Sindaco di Cremona, che ha portato ai presenti il saluto della città e dell’Amministrazione. “Si è rafforzata – ha osservato al termine del concerto – la collaborazione tra le due capitali della liuteria, accomunate da una storica tradizione di abilità alto artigianali nella costruzione di strumenti ad arco. Il successo della mostra, realizzata insieme alla Fondazione Stradivari, e dell’emozionante concerto tenuto dalla Camerata di Cremona, rafforzano il convincimento che il nostro patrimonio culturale, per il quale stiamo richiedendo all’UNESCO il riconoscimento di bene immateriale dell’Umanità, non costituisca solo testimonianza d’arte, ma sia ricco di strumenti che fanno cultura in Italia e nel mondo. Questi capolavori sono vivi e attraverso la loro voce chiedono a tutto il mondo di essere riconosciuti. Tanto la mostra quanto il concerto sono il frutto maturo di un lavoro intelligente e quotidiano, oggi gratificato da risultati estremamente positivi”.

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Commenti
  • patrizia

    questo è uno dei modi seri e validi per valorizzare CRemona. Dovrebbe essere una priorità sempre.