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Celebrato il patrono della guardia di finanza, messa del vescovo

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Messa del vescovo Dante Lafranconi questa mattina per i militari della guardia di finanza di Cremona in occasione della ricorrenza del patrono del Corpo, l’evangelista san Matteo. La liturgia è stata celebrata nella chiesa di S. Ilario, sul cui territorio parrocchiale si trova la caserma. Accanto agli uomini e le donne delle Fiamme Gialle  erano presenti le più alte autorità locali: il prefetto di Cremona Tancredi Bruno di Clarafond con il suo staff, l’assessore regionale Gianni Rossoni, il vicepresidente della Provincia Federico Lena e il sindaco Oreste Perri. Accanto al comandante Alfonso Ghiraldini c’erano poi il questore Antonio Bufano e i comandanti provinciali dei carabinieri, il tenente colonnello Michele Cozzolino, e quello dei vigili del fuoco, ingegner Roberto Toldo. E ancora la direttrice della casa circondariale di Cremona Ornella Bellezza e i rappresentati degli altri corpi di polizia del territorio. Nei banchi gli ufficiali, sottufficiali, e i militari insieme anche a diversi finanzieri in congedo e alcuni familiari. Insieme al vescovo Lafranconi concelebravano i parroci dell’unità pastorale di S. Ilario e S. Agata, mons. Dennis Feudatari e don Gianpaolo Rossoni, e il direttore del settimanale diocesano, mons. Vincenzo Rini. Nell’omelia, prendendo spunto dalle letture, il vescovo ha ricordato come il Signore sia venuto per tutti. «Il peccato più grave per un cristiano – ha quindi aggiunto – è dimenticare che Dio è presente nella nostra vita e ha un’iniziativa nei nostri confronti. Non possiamo credere che la realizzazione piena della nostra dignità di figli di Dio sia frutto solo della nostra opera, legata alla nostra scelta, come se non fosse suo il primo passo verso di noi».

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