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Cremo, non fermarti: grigiorossi in Emilia contro il Carpi

Cremonese

Sopra, il secondo gol di Le Noci contro la Feralpisalò (foto Francesco Sessa)

“Avanti, fateci sognare”. Il grido sincero del bambino che davanti alla nostra postazione domenica scorsa salutava i suoi idoli dalla tribuna dello Zini, risuona con nuova enfasi alla vigilia della trasferta in Emilia. Avanti, Cremonese, non fermarti. Già, ora che i primi tre punti contro la Feralpi hanno scongiurato il pericolo di restare a vuoto di successi un’altra settimana, gli uomini di Brevi devono tenere pigiato quell’acceleratore che hanno appena iniziato a schiacciare. Lo dovranno fare su un terreno insidioso, contro un Carpi che dopo aver sfiorato la promozione nello scorso torneo (finale playoff persa con la Pro Vercelli) vuole provare a stupire anche quest’anno. In settimana tecnico e tesserati emiliani si sono affrettati a precisare che la Cremonese resta la favorita del torneo insieme al Lecce e che il Carpi, ora davanti in classifica, può limitarsi ad avere un ruolo di outsider. Solo dichiarazioni di facciata? Tocchiamo ferro.

Intanto in casa grigiorossa non c’è nemmeno il tempo di esultare per il primo successo, che a stonare ci pensano subito gli infortuni. Prima Djuric, che dovrà restare ai box per circa due mesi, quindi Filippini, operato in settimana al menisco e anche lui out per trenta giorni. Possibile dunque un ritorno al 4-3-3 con Marotta punta centrale assistito da Le Noci e Carlini. A centrocampo dovrebbe fare il suo rientro Previtali in cabina di regia con capitan Fietta e Buchel a completare la mediana. E proprio dal giovane prodotto del vivaio juventino si attendono le maggiori conferme dopo il sorprendente inizio di stagione che lo ha visto brillare per qualità e sostanza nel cuore pulsante del gioco grigiorosso. In difesa è probabile la conferma del quartetto sceso in campo allo Zini nell’ultimo turno, con Moi che oltre ad essere baluardo del pacchetto arretrato cercherà di essere un pericolo aggiunto in fase offensiva sui calci da fermo.

Perché il cammino iniziato domenica sia solo la prima tappa di una grande cavalcata non dovranno essere commesse sbavature. Massima attenzione in difesa e, se c’è da limare qualche difetto, occorrerà sistemare la mira là davanti, perché otto palle-gol a partita, come successo contro la Feralpi, non capitano tutti giorni. Anzi, in trasferta, non capitano quasi mai.

Probabile formazione (4-3-3): Alfonso; Cangi, Cremonesi, Moi, Armenise; Fietta, Previtali, Buchel; Le Noci, Marotta, Carlini. All.: Brevi.

Matteo Zanibelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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