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Frode fiscale, indagine della finanza, quattro i cremonesi denunciati

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Emergono nuovi particolari dai risultati dell’operazione portata a termine dalla guardia di finanza di Brescia contro l’usura e l’evasione fiscale contributiva. Sono quattro i cremonesi caduti nella rete delle fiamme gialle. Nell’indagine risultano indagati C.M., 46 anni, originario di Cremona e residente a Pozzaglio, rappresentante di una società di costruzioni idrauliche; G.S., 40 anni, nato a Cremona e residente a Borgosatollo, in provincia di Brescia, amministratore di una ditta di costruzioni idrauliche; E.C., 36 anni, originario di Cremona e residente a Lonato, nel bresciano, rappresentante di società di impianti elettrici, tutti accusati di frode fiscale e fatture false, mentre D.B., 46 anni, imprenditore edile nato e residente a Casalmaggiore deve rispondere del solo reato di frode fiscale. Durante le indagini i finanzieri hanno arrestato un 48enne di Rovato, denunciato 21 persone residenti nelle province di Brescia, Milano e Cremona, e sequestrato beni per un valore di oltre 2,5 milioni di euro. Le indagini hanno permesso di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e contributiva, che veniva attuata attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture false, la distruzione e l’occultamento delle scritture contabili e il mancato versamento di ritenute fiscali e contributi previdenziali, compensati con crediti tributari inesistenti. Sono state ricostruite operazioni inesistenti intercorse tra 18 societa’ con sede in Lombardia (7 delle quali ‘cartiere’, ossia imprese in realta’ non operative) per un importo complessivo di circa 24 milioni di euro, accertate ritenute fiscali non versate per quasi 2 milioni di euro e contributi previdenziali non corrisposti all’erario per piu’ di 4,5 milioni di euro.

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