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Il Cal: "Mantova sia autonoma" Per Cremona "nozze" solo con Lodi

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Mantova sempre più lontana da Cremona e Lodi. L’ufficio di presidenza del Cal (Consiglio delle Autonomie Locali) ha approvato all’unanimità un’ipotesi di piano che prevede il mantenimento di autonomia del territorio mantovano. Ora la parola passa all’assemblea del Cal che il 2 ottobre deciderà la proposta da inviare in Regione. Da qui, dal Consiglio regionale, nascerà il piano ufficiale da spedire al governo. Intanto, da Mantova, arrivano le prime soddisfazioni per l’orientamento preso dal Cal. “Il fatto che il Cal abbia deciso di presentare una proposta in questo senso è un dato importante – ha commentato il presidente mantovano Alessandro Pastacci -. Comunque sia, continuo a mantenere contatti con i presidenti delle Province di Cremona e Brescia”. Per il resto, la proposta di aggregazione tra Lodi e Cremona e quella di autonomia per la provincia di Sondrio sono state approvate all’unanimità. L’ipotesi di una provincia costituita da Monza-Brianza, Lecco, Como e Varese è passata, invece, a maggioranza.

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Commenti
  • mariani roberto

    Bravo Salini, questione gestita con i piedi, peso politico uguale a zero. Questa provincia nel panorama regionale conterà zero, se non meno.
    Complimenti sinceri a questa giunta, assurdi!

    • Toropazzo

      Di solito si dice gestita con il culo!

    • F. Dossena

      Roberto Mariani, che è politico attivo e organico al Partito Democratico (è bene sapere da chi vengono certi giudizi “obiettivi”) dovrebbe sapere che quella del Cal è una proposta, che passa al vaglio della Regione, e poi del Governo. Calma a sparare giudizi. Assurdi

      • valerio

        ma sarà proprio quel roberto mariani?
        non era stato messo da parte definitivamente?

        • mariani roberto

          Non messo da parte, ma ho deciso io di farmi da parte, certa politica non farà mai più per me. Magari lo facessero anche altri che rimangono incollati a certe poltrone. Evidentemente non mi conosce, sono lontano anni luce da certe prese di posizioni ideologiche, chiede alle opposizioni del precedente consiglio provinciale. Quando vuole a disposizione per una chiaccherata, per quella non mi sono fatto da parte

    • Stefano

      Io che non ho mai votato PDL o Lega e mai lo farò, penso che Salini invece abbia fatto un gran bel lavoro. Ha garantito che Cremona rimanga capoluogo, sia che ci sia solo Lodi, ma anche nel caso in cui si aggiunga Mantova.

  • Mariètto con la è

    Secondo me è inutile dare contro a Salini che, a mio parere, ha avanzato una proposta sensata nell’interesse di un grande territorio.
    Poi se Mantova non vuole saperne di far parte di una unica grande realtà e pensa che riuscirà a spuntarla a tutti i vari livelli (Cal-Regione-Governo) saranno affaracci suoi. Soprattutto se poi ai piani più alti dovessero disporre l’unione “forzata” con Cremona e Lodi (come del resto secondo me accadrà in modo da avere un grande “sud Lomardia” parallelo al grande “nord Lombardia” di MB-LC-CO-VA).

  • Zip

    ma in questo contesto, la vendita della “sede istituzionale” della provincia, così come del monastero di santa monica, come si spiega?

  • roby27

    ma chi?l ex sindaco trombato alle ultime elezioni?

    • mariani roberto

      certo, sconfitto alle ultime elezioni provinciali, ma con il coraggio, che in pochi hanno, di prenderne atto e farsi da parte, lasciando spazio ad altri. Magari anche altri potrebbero seguire l’esempio.

  • mariani roberto

    Ricordo a F. Dossena che non sono più politico attivo del Partito Democratico dal 2009, non più iscritto e nemmeno impegnato nel partito.
    Perse le elezioni provinciali, ho ritenuto giusto farmi da parte e dare spazio ad altri, tornado al mio lavoro. Magari lo facciano anche altri.
    Questo per dire che non mi hanno messo da parte, ma sono stato io a farmi da parte, certa politica non fa per me e non farà mai per me.
    Sig. Dossena, la invito per un caffè per conoscermi prima di esprimere giudizi. Nel merito della vicenda confermo la mia idea di una gestione politica superficiale della questione.