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Al Vecchio Passeggio la 'Cittadella del volontariato', sede di sette associazioni

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Si è conclusa la procedura, iniziata nel dicembre del 2011, per l’assegnazione degli spazi, posti al secondo piano della Palazzina collocata all’interno del Parco del Vecchio Passeggio, ad associazioni che operano nell’ambito dei servizi alla persona.
Oltre all’ANFFAS, alla LAE e LAE DUE (presenze ormai storiche nel complesso che hanno avuto la possibilità di ampliare e rendere più funzionali gli spazi a loro disposizione a seguito del trasferimento del Museo di Storia Naturale a Palazzo Affiatati), al secondo piano dell’immobile hanno trovato la propria sede sette associazioni: Gruppo Articolo 32 (fornisce assistenza medica gratuita a immigrati e italiani senza tessera sanitaria);  A.I.S.L.A., Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica; Di.Di.A.Psi Cremona Difesa Diritti Ammalati Psichici, ARCO – Associazione Ricerca in Campo Oncologico, La Tartaruga, Associazione Cremonese Parkinson e Disturbi del Movimento, Telethon (promuove ed organizza eventi di divulgazione scientifica e iniziative di raccolta fondi a favore della ricerca scientifica); A.I.D. Associazione Italiana Dislessia (affianca i genitori, gli insegnanti e gli operatori del settore nell’affrontare le difficoltà dei ragazzi con DSA).
La Palazzina, trasformata in cittadella dei servizi alla persona, verrà inaugurata nella sua nuova veste il 27 ottobre prossimo alle 11 e, grazie al coinvolgimento delle stesse associazioni, sarà identificata con una nuova denominazione. Lo hanno annunciato nel pomeriggio, incontrando i responsabili delle varie associazioni per definire gli ultimi aspetti regolamentari, il vice sindaco Carlo Malvezzi e l’assessore Luigi Amore che hanno seguito da vicino l’intero percorso.

“Si tratta di un passagio importante quello che abbiamo computo – ha dichiarato il vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi – non solo dal punto di vista logistico, ma soprattutto dal punto di vista politico e culturale, in quanto abbiamo riconosciuto l’importanza che ricopre nella nostra città, già a suo tempo definita dal giornalista Fiorino Soldi ‘capitale della carità’, il mondo dell’associazionismo e del volontariato al quale abbiamo messo a disposizione spazi per venire incontro ad esigenze da tempo manifestate. La trasformazione della Palazzina del Vecchio Passeggio, già sede del Museo di Storia Naturale, in una di cittadella dei servizi alla persona è un fatto di grande rilevanza. Abbiamo restituito a questo immobile, anche se sotto forme diverse, la sua funzione originaria, quella cioè riservata alla ‘cura’ della persona. Ringraziando tutti coloro che, all’interno della struttura comunale, hanno lavorato perché tale operazione andasse a buon fine, proprio perché vogliamo lavorare tutti insieme, abbiamo pensato di connotare l’edificio intitolandolo ad un personaggio cremonese non vivente che ha operato nel terzo settore. Pertanto, fino al 15 ottobre prossimo, accedendo al sito del Comune, sarà possibile avanzare una proposta non solo per l’intero complesso, ma anche per in singoli spazi. Le uniche regole, lo ribadisco, sono quelle di scegliere un cittadino cremonese che non sia più in vita. La Giunta ha approvato questa proposta proprio perché non si perda la memoria di figure che molto hanno dato alla nostra città come benefattori, figure che siano di esempio per le future generazioni.”

“In questi anni – ha aggiunto  l’assessore ai Servizi alla Persona Luigi Amore – abbiamo ricevuto numerose richieste di spazi da parte di associazioni che, ad esempio, lavorano in sinergia con i Servizi Sociali. Tenendo conto che le realtà attive nel mondo del volontariato sono 148 sul nostro territorio, è facile immaginare che non è semplice soddisfare le esigenze di tutti. Adesso abbiamo compiuto un primo passo mettendo a disposizione, ad esempio, i locali della Palazzina dei Vecchio Passeggio, che si trovano in buone condizioni. Lo spostamento in questa sede di alcune associazioni permetterà di liberare ulteriori spazi, magari più confacenti per altre realtà che hanno bisogno solo di una sede. Ad un patrimonio fatto di esperienze, di dedizione e di disponibilità verso il prossimo, l’Amministrazione ha risposto mettendo a disposizione il proprio patrimonio, offrendo strutture che fossero a norma, in un contesto che si presta a possibili iniziative comuni, così come condivisi sono alcune sedi all’interno della struttura. Per quanto riguarda la futura intitolazione della Palazzina propongo, come scelta personale, il nome del compianto maestro di judo Giorgio Sozzi.”

Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento per l’affidamento di beni immobili a terzi, approvato il 28 novembre 2011, nel dicembre successivo è stato pubblicato il primo avviso riguardante alcuni immobili da assegnare per attività nel campo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale con scadenza fissata al 16 gennaio 2012, successivamente prorogata al 31 gennaio 2012.

Grazie al trasloco del Museo di Storia Naturale a Palazzo Affaitati, avvenuto nel novembre del 2011, tra gli immobili disponibili è stato possibile includere anche la porzione della palazzina posta nel Parco del Vecchio Passeggio in viale Trento e Trieste (secondo piano, superficie utile complessiva di circa 566 mq già suddivisi in 10 locali più due blocchi per servizi igienici e spazi comuni), destinata ad associazioni del terzo settore che operano nel campo dei servizi alla persona. Sempre grazie al trasloco del Museo di Storia Naturale è stato inoltre possibile destinare interamente il piano terra ed il primo piano della stessa palazzina ad ANFFAS, LAE e LAE DUE, associazioni che storicamente operano in tale contesto, e che necessitavano di spazi più ampi e più funzionali nei quali concentrare le proprie attività.

La Giunta comunale, terminate la procedure relative alle istanze pervenute a seguito dell’avviso, ha provveduto ad individuare le seguenti associazioni cui affidare i locali disponibili al secondo piano della Palazzina nel Parco del Vecchio Passeggio:

DI.DI.A.PSI, associazione che si occupa della difesa dei diritti degli ammalati psichici
GRUPPO ARTICOLO 32 – COOP Sociale ONLUS che si occupa di assistenza medica ad emarginati ed immigrati sprovvisti di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.
AID ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA, soggetto operante nel campo della lotta contro la dislessia evolutiva
LA TARTARUGA ONLUS , associazione che si occupa di assistenza ai malati di Parkinson
AVULSS Cremona, COOP Sociale ONLUS che si occupa di assistenza socio sanitaria.
TELETHON, Coordinamento Provinciale di Cremona (ora Fondazione Telethon) soggetto istituzionale che si occupa di finanziamento e gestione della ricerca scientifica nonché di attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in tema di malattie genetiche e distrofia muscolare

Constatata la residua disponibilità di alcuni spazi al secondo piano, anche a se seguito della rinuncia dell’associazione AVULSS, il 23 maggio di quest’anno è stato pubblicato un secondo avviso, con scadenza 8 giugno 2012, per raccogliere eventuali ulteriori richieste di affidamento dei rimanenti locali sempre da parte di soggetti del terzo settore che operano nel campo dei servizi alla persona.

Anche in questo caso, la Giunta comunale, una volta terminata la procedura tesa  a vagliare le istanze pervenute, ha provveduto ad individuare le seguenti associazioni cui affidare i locali residui disponibili al secondo Piano:
A.I.S.L.A. – associazione che si occupa di promuovere la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di SLA
A.R.C.O. – associazione che si occupa di fornire supporto e servizi a persone affette da patologie oncologiche oltre che di promuovere iniziative e manifestazioni a sostegno della ricerca oncologica –
DI.DI.A.PSI, associazione che si occupa della difesa dei diritti degli ammalati psichici che richiesto la possibilità di vedersi assegnato un ulteriore locale di fianco a quello già individuato ove svolgere attività di laboratorio / cucito sempre in favore di ammalati psichici.

I contratti che riguardano i soggetti individuati in seguito al primo avviso sono già stati tutti sottoscritti e le associazioni sono già possesso dei locali. I contratti per le associazioni individuate in seguito al secondo avviso sono in corso di formalizzazione.

Considerato che la Palazzina si trova all’interno del Parco del Vecchio Passeggio, l’accesso al quale è regolato in base a determinati orari per motivi di pubblica sicurezza, è stato predisposto un apposito regolamento per l’utilizzo dell’immobile che, nel responsabilizzare le associazioni sugli agli spazi affidati, definisce le modalità di accesso al parco, alla Palazzina nonché le modalità per l’utilizzo e la gestione degli spazi comuni.

Dopo il trasferimento del Museo di Storia Naturale nella sede di Palazzo Affaitati, il secondo piano della palazzina  Parco del Vecchio Passeggio è stato adeguato, con modeste ma incisive opere, per ospitare la sede delle associazioni. Si è trattato, principalmente, di integrare l’impianto elettrico con una nuova rete dati ed una citofonica a servizio di tutti gli ambienti, oltre a incrementare il numero di prese e suddividere l’impianto di illuminazione per dare autonomia funzionale a ciascuna associazione. Sono state inoltre realizzate alcune tramezzature leggere di gesso rivestito per suddividere gli spazi, l’apertura di un vano murario, la riparazione di tapparelle e serramenti, la sostituzione delle serrature, la posa in opera di un lavamani, la sistemazione del cancello di accesso al parco da via Gioconda ed altre piccole manutenzioni. I lavori di adeguamento sono costati complessivamente circa 32.000,00 euro, IVA compresa.

 

CENNI STORICI

La nuova cittadella dei servizi alla persona è collocata in un’area verde, di circa 18.000 metri quadrati, assai rilevante non solo per la ricchezza di flora e fauna ma anche perché rappresenta la maggior superficie a verde pubblico all’interno del centro storico.
La storia del Parco del Vecchio Passeggio è strettamente legata a quella del complesso di S. Francesco. La sua origine risale al 1288 quando i francescani furono accolti in città ed ebbero la possibilità di stabilirsi presso le mura settentrionali, in un’area di recente urbanizzazione. Solamente tra la fine del XIII secolo e l’inizio del successivo l’insediamento monastico assunse una veste monumentale con la costruzione della grande chiesa e l’apertura della piazza antistante. Fu in questo contesto che nel 1301 venne tracciato il perimetro dell’area verde, con funzione prevalente di orto, rimasto quasi inalterato fino al 1653, data in cui alcune case limitrofe vengono acquistate e successivamente demolite per essere incorporate nel nascente parco.

Nel 1775, a seguito della soppressione di numerosi Ordini religiosi e alla conseguente chiusura di conventi e monasteri, i francescani abbandonarono l’intero complesso, che due anni dopo venne ceduto all’Ospedale Maggiore. Nella seconda metà dell’Ottocento probabilmente si interviene sul giardino, dando alla porzione affacciata verso via S. Antonio del Fuoco una sistemazione “all’italiana” con aiuole e vialetti. Nel 1787 veniva inaugurato il Pubblico Passeggio, un lungo percorso alberato realizzato sopra gli spalti delle mura da porta S. Luca a Porta Ognissanti, in questa zona la città divenne un luogo di svago e di incontro frequentato da tutti i cittadini: l’area verde dell’ospedale confinava direttamente con esso, distinta e protetta solo da un muro di cinta.

Nel 1882 l’amministrazione dell’Ospedale maggiore deve far fronte con risorse inadeguate alle notevoli esigenze economiche dell’istituto ed alla necessità sempre più impellente di ristrutturare gli antichi edifici. La questione si trascinerà per molti anni sino al dopoguerra quando si intervenne in maniera radicale sul complesso architettonico dell’Ospedale. I lavori deliberati ed iniziati nel 1924 interessarono tutto il complesso. Venne così chiuso il tratto finale di via Gioconda con il conseguente ampliamento dell’area verde che acquisì l’estensione attuale.

Fu alla metà degli anni Sessanta che attorno al complesso monumentale del vecchio ospedale nacque un certo interesse culturale, culminato nel vincolo posto dalla competente Soprintendenza, con il quale si indicava tra l’altro un pronto intervento di restauro. Nella seduta di Consiglio Comunale del 29 dicembre 1972 vennero approvati gli interventi operativi per convertire il parco del vecchio ospedale in parco pubblico. Terminati i lavori, il 15 luglio 1973 il parco, ribattezzato del “Vecchio Passeggio” in ricordo del Passeggio Pubblico, venne inaugurato ed aperto alla cittadinanza.

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