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Riconsegna un Antoniazzi 1909 rubato La buona azione di un liutaio "cremonese"

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Riconsegna al legittimo proprietario un Romeo Antoniazzi del 1909, rubato e poi rivenduto da un disonesto intermediario. E’ successo a Messina ad agosto, ma la storia – mai scritta nelle cronache locali – si intreccia con Cremona.
Nel 2006 il primo violino dell’Orchestra del teatro ‘Vittorio Emanuele’, Giuseppe Fabio Lisanti, decide di vendere il proprio violino per comprarne un altro di più alto valore. Affida l’Antoniazzi del 1909 a un intermediario che avrebbe dovuto restituire lo strumento dopo sei mesi, come da contrato stipulato dalle parti, e invece scappa dall’Italia. Il musicista messinese fa regolare denuncia per appropriazione indebita. Se ne occupa la procura di Cremona, è il 2007. Qui, infatti, erano già state depositate denunce contro la stessa persona da parte di altri musicisti. Indagano anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze, ma del prezioso strumento nulla.
E veniamo ai giorni nostri. Yves Lafontaine si trova in Giappone. E’ un musicista di nazionalità canadese e residenza Italo-Giapponese che nel 2008 aveva conseguito il diploma presso la scuola di liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona, studiando costruzione con Ernesto Vaia, Giorgio Scolari e Lorenzo Marchi e nel 2010 si era diplomato presso la stessa istituzione in restauro dopo studi con Alessandro Voltini, Claudio Amighetti e Andrea Ortona, si trova in Giappone. Ha con sè un Antoniazzi del 1909, quell’Antoniazzi che decide – in totale buona fede – di inserire nella locandina promozionale per l’apertura di un laboratorio di liuteria nipponico.
“Guarda che il violino è ricercato in Italia dall’Interpol”, lo avvisa l’amico liutaio giapponese Hiroshi Ogawa. Il musicista canadese, a quel punto, non ci pensa due volte: contatta sul web Lisenti, il legittimo proprietario, per restituire lo strumento. L’incontro avviene a Milano Malpensa il 4 agosto. Il violino viene portato a Firenze, al Nucleo tutela, per la registrazione dato che per lo strumento era previsto il sequestro conservativo. Poi, il riconoscimento del musicista messinese e il ritorno dello strumento nelle mani del legittimo proprietario.
Così, nel sito www.poggioansaldo.com, piattaforma creata proprio dalla famiglia Lisanti dopo essere stata derubata di un violino Poggi 1967-68 per tentare di rintracciare gli strumenti sottratti a diversi liutai, compare, accanto a Violino Ansaldo Poggi 1967-68 o Violino Mittenwaki del liutaio Michael Boller, anche Violino Antoniazzi 1909: Found, ritrovato.

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