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Lgh: e la relazione semestrale di bilancio?

Lettera scritta da Gianmario Beluffi

Egregio Direttore,

noi affezionati lettori eravamo abituati , in questo periodo, alla relazione semestrale di bilancio di LGH, che puntualmente, come ogni anno, ci dispensava margini in crescita, ricavi in aumento, indebitamento in diminuzione e nuove ondate di  investimenti  sul territorio.

Quest’anno la non notizia che fa notizia è che siamo ad inizio ottobre e della semestrale LGH ancora non si vede traccia. Si forse deciso di non renderla pubblica? Per una società che non fa mistero di valutare un approdo in borsa nel prossimo futuro non mantenere una consuetudine ormai consolidata di comunicazione istituzionale qualche interrogativo lo solleva .

In poche parole stiamo parlando di trasparenza.

Comunque se la linea prescelta  nella comunicazione è quella della sobrietà e dell’essenzialità, al  presidente Mazzini non può che andare il mio apprezzamento .

Se invece si tratta solo di un ritardo nella pubblicazione, accetti le mie scuse.

Però non posso negare che In effetti , da cittadino cremonese , sono sempre   un po’ incuriosito da bilanci in costante  miglioramento e da relazioni di bilancio accompagnate da ottimistiche valutazioni,  nel solco di una tradizione che da AEM ad LGH ha visto, nell’arco di una ventina d’anni , aumentare i ricavi in modo più che proporzionale rispetto al  contemporaneo aumento delle tariffe dei servizi, mentre la quota di utile destinata al Comune di Cremona nel frattempo è scesa da circa dieci miliardi di lire (cinque milioni di euro) di inizio anni ’90 ai tre milioni di euro (circa sei miliardi) del 2011.

Sia chiaro che le responsabilità del passato non possono ricadere su Mazzini. Anzi, a lui il merito di aver gestito vicende scottanti come l’azzeramento del capitale di Blugas, che hanno inciso sul bilancio 2011 e che qualche riflesso sul bilancio 2012 e sui successivi  bilanci presumibilmente ancora l’avranno.

Certo, se la strada prescelta fosse quella di  confrontarsi con i giganti del settore cercando di attrarre investitori sui mercati finanziari ,  anche il  trend  della remunerazione degli azionisti andrebbe corretto e la trasparenza e gli obblighi informativi richiederebbero un ragionamento diverso.

Una sfida per LGH, che  il dottor Mazzini, in ogni caso, ha le capacità professionali per accettare e vincere con il massimo della trasparenza e con una efficace impostazione della comunicazione aziendale.

Gianmario Beluffi
gianmariobeluffi@libero.it

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Commenti
  • danilo

    E’ davvero strano che a livello internazionale si moblitino i massimi esponenti dei governi, tra i quali Monti , per sostenere la liberazione della Timoshenko, in carcere per la firma a Mosca con il premier russo Vladimir Putin, nel gennaio del 2009, del contratto per la fornitura di metano russo all’Ucraina, che , secondo l’accusa, avrebbe accettato un contratto svantaggioso per il suo Paese, con un danno di oltre 1,5 miliardi di grivnie (131 milioni di euro), con moltissime analogie e coincidenze con quanto accaduto a Sinergie Italiane e di conseguenza a Blugas , e nelle nebbie della Pianura Padana evapori anche la relazione semestrale di bilancio della holding che ne ha subito il maggior danno economico.
    Speriamo che la nebbia si diradi e come per incanto la relazione di bilancio riappaia !!!!!!!!!
    Ma la speranza è una virtù , e in questo mondo ……… non tutti sono virtuosi.

  • danilo

    Che coincidenza , Lei chiede la semestrale LGH e la semestrale arriva puntuale come un treno svizzero . direttamente dalle agenzie di stampa
    il comunicato delle ore 11 , 45 minuti e qualche secondo :

    Lgh: utile netto 1* sem cala a 4,041 mln (-48,48% a/a)

    MILANO Linea Group Holding (Lgh) ha chiuso il primo semestre
    con un utile netto pari a 4,041 mln euro, in calo rispetto ai 7,843 mln
    registrati nello stesso periodo del 2011 (-48,48%).

    I ricavi, spiega una nota, sono pari a 338,374 mln (+22,45% a/a),
    l’Ebitda e’ di 51,432 mln (+2,12% a/a), l’Ebit di 20,892 mln (-2,23% a/a),
    mentre l’utile ante imposte e’ di 11,994 mln (+23% a/a).

    “La crisi economica internazionale ed italiana”, commenta Franco
    Mazzini, presidente e a.d. della societa’, “si fa sentire certamente sulle
    famiglie e sulle imprese. Le pubbliche amministrazioni soffrono di diversi
    vincoli e limitazioni di budget. La performance di Lgh si e’ rivelata
    soddisfacente, nonostante le mutate condizioni di scenario macroeconomico
    e di mercato, di alcune problematiche impreviste da parte di alcune
    societa’ del Gruppo e dall’inasprimento della Robin tax che ha inciso
    pesantemente sul risultato netto. Molte tasse sono aumentate e cosi’ e’
    avvenuto anche nel settore dell’energia e dei rifiuti. Se il contesto di
    riferimento certamente ha aumentato la pressione anche sulla nostra
    organizzazione, l’assetto organizzativo, sempre oggetto di processi di
    perfezionamento, sta reggendo molto bene. Continuiamo a mantenere una
    significativa stabilita’ economico-finanziaria e alta l’attenzione sulla
    qualita’ dei servizi”.