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Va a Cremona il titolo di capitale italiana di biogas

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Cremona e’ la capitale italiana del biogas. Lo afferma Convert Italia, attiva nel settore delle energie rinnovabili, sulla base dei dati Gse (gestore servizi energetici) in occasione della Fiera del Bovino da Latte di Cremona, la cui 67esima edizione aprirà i battenti dal 25 al 28 ottobre. La provincia lombarda, forte dei suoi numerosi allevamenti, da sola produce l’8,9% del prodotto nazionale, che equivale circa al 72% dei consumi elettrici domestici del capoluogo. Seguono Torino (6,8%) e Ravenna (4,7%), mentre Roma (2,7%) si piazza undicesima.

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  • Purtroppo già lo sapevamo di questo primato…..in questo articolo pare che ce ne vantiamo anche! Sì al biogas funzionale all’azienda agricola, ma come si fa a dire che 131/140 impianti sono tutti funzionali quando producono energia più del necessario? Quando bruciano mais (300 ha ogni mgw)? Quando un terzo dei terreni viene sottratto a produrre beni per l’alimentazione umana e animale? Quando gli impianti sono sostenibili perchè usufruiscono di soldi pubblici? Quando sono così tanti da creare problemi di emissioni in una provincia, la nostra, collocata in una delle cinque aree al mondo più inquinate? Quando questa prassi ha triplicato l’affitto dei terreni, quindi ha distrutto l’agricoltura dal punto di vista economico e agroecologico? Quando la monocoltura ha ridotto la fertilità del terreno e la nuova PAC darà contributi per aumentare la sostanza organica dei terreni (soldi prima e dopo)? Quando la moncoltura necessita di un consumo abnorme di acqua per l’irrigazione? Quando il biogas non crea nessun risparmio energetico perchè il bilancio è sempre negativo? Quando vincola ad una produzione costante perchè il digestore ha una necessità rigida di alimentazione?….senza tutta la documentazione scientifica italiana e straniera sui danni che provocano alla salute…..

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      … quando sono 25 anni che il prezzo dei vari prodotti è in costante calo? Cosa devono fare i coldiretti? crepare di fame o fallire per garantire una bella immagine tipo mulino bianco? E’ sempre molto comodo fare della morale sulla pelle di qualcun’altro. E ora, rispetto a prima, cos’è cambiato nell’equilibrio agroecologico? Da quel che mi risulta non è più necessario distribuire 1 kg di fertilizzanti chimici, a differenza di prima. E non raccontiamoci le favolette sulla rotazione dei terreni stile 1700… mi pare che non sia una prassi abbandonata da 2 o 3 anni.. produrre risparmio energetico: è un nuovo concetto, bello, cosa significa? Mi sembrano tante belle parole. Ma quanto si è disposti a pagare per un cespo d’insalata o un litro di latte? Un comico diceva: “son tutti finocchi col …..”

      • E’ sempre bello..innanzitutto avere un interlocutore in chiaro, credo per rispetto e desiderio vero di confronto. Non sono belle parole le mie, purtroppo sono d’accordo con Lei che da tempo l’agricoltura soffre, ma le ragioni sono varie. Non per questo non dobbiamo ammettere le evidenze di oggi, tra l’altro risapute, frutto di scelte ben precise fatte soprattutto per speculare. Che dietro ai biogas, ripeto parlo di quelli non funzionali all’azienda agricola!, ma quelli speculativi, ci siano interessi finanziari è noto. Le banche stanno negando i mutui a privati e piccole medie imprese, non rifiutano invece di finanziare i biogas speculativi. E’ senz’altro vero che un agricoltore da solo cosa può fare rispetto ad un reddito che continua a diminuire? E ancor di più è in difficoltà, se proprio quell’agricoltore deve cercare terreno in affitto per averne abbastanza per spandere i liquami: gli affitti per effetto dei biogas sono triplicati. Allora non può essere il biogas speculativo (non quello fino a 250kw che serve all’azienda)che fa guadagnare i coldiretti: tante volte chi investe nei biogas non coltiva neppure la terra. Ecco che necessariamente anche altri devono intervenire per difendere l’agricoltura dopo l’agricoltore per primo, esempio Coldiretti, Confagricoltura, ecc. I nostri terreni sono fra i più fertili, perchè non preferire le coltivazioni biologiche ai biogas? il discorso è molto complesso e lungo…..ma non neghiamo le evidenze, cerchiamo le vie d’uscita! A disposizione per parlarne.

        • Toropazzo

          Ma per favore…. il mais bio e’ quello con il più alto contenuto di aflatossine B1! Mangiate polenta fatta con questo mais tutti i giorni e poi si che vi ritroverete con un bel tumore da qualche parte e senza aspettare a lungo!

  • Paolo

    tra poco tempo avremo anche il primato per il numero di tumori sviluppati… meditate gente!

    • Toropazzo

      Ricordati che devi morire prima o poi….. segnatelo! Tu devi essere uno di quelli che gioiscono per la condanna dei geologi che non han saputo prevedere il terremoto!

  • Toropazzo

    Il biogas funzionale all’azienda e’ una cosa che non esiste! Se un imprenditore agricolo facesse un impianto di biogas solo per soddisfare i consumi energetici del suo allevamento, puoi star certa che nel giro di un anno quello stesso allevamento chiuderà i battenti e le sue povere vacche diventeranno hamburgher all’ inalca. Il mutuo per un impianto di biogas costa molto di più dell’ energia elettrica risparmiata perche’ chi ti fa l’impianto vuole guadagnarci ovviamente. Cosa che quei masochisti sei produttori agricoli ancora non riescono a farsi entrare in testa. Un impresa sta in piedi se guadagna. Chi fa monocoltura, in passato ha sempre perso soldi. Ora grazie ai biogas e alla congiuntura internazionale, riesce a fare reddito e campare anche senza la Pac. Vorresti forse dire che era meglio prima? Se gli allevamenti non guadagnano non e’ colpa dei biogas, ma di chi continua a produrre e vendere sottocosto, e pensa che basterà lavorare un po’,di più per ripianare i conti! Ragionamento da servo della gleba.

  • Avere quel primato è una vergogna, vantarsene imbecillità. Con il 20% di sup. agricola destinato ai digestori questa bella trovata che arricchisce solo le tasce degli speculatori e di pochi grandissime aziende agricole rovina il tessuto economico agricolo, favorisce l’ulteriore concentrazione in poche mani della terra (da parte delle società finanziarie). Bollette elettriche più salate, più monocoltura (quindi più pesticidi e concimi chimici e spreco di acqua di irrigazione), nessun vantaggio energetico perché per alimentare questa truffa infernale si utilizza altrettanto energia fossile di quanta si risparmia. Per il semplice fatto che si usa solo l’elettricità e la gran parte del calore va disperso in atmosfera. Ma è l’elettrictà che rende in modo scandaloso e quindi si punta a massimizzare la sua produzione.