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Cultura tagliata, il Comune pensa di esternalizzare la gestione di Cittanova e sale a Santa Maria della Pietà

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Presentato in commissione Cultura il nuovo assetto del sistema museale. Vigilanza, orari, bookshop e possibili esternalizzazioni della gestione di importanti spazi cittadini come il palazzo Cittanova e le sale a Santa Maria della Pietà. Questi i contenuti del ‘pacchetto di rinnovamento’ illustrato dall’assessore Nicoletta De Bona per “far fronte all’ottimizzazione di costi e di risorse, mantenendo alto il livello di qualità”.

VIGILANZA ALLE GUARDIE GIURATE

Il Comune spende 400 mila euro l’anno per il servizio di vigilanza delle sedi museali. “Abbiamo cercato una cosiddetta ‘vigilanza in economia’ coinvolgendo i vigili urbani – ha spiegato De Bona -, ma non è stato possibile per carenza di personale al comando e perché la normativa non lo consente”. Il presidio, dunque, verrà gestito da guardie giurate. In più il Comune sta predisponendo un sistema di “sicurezza passiva” che consente agli stessi visitatori di segnalare comportamenti vandalici o dannosi per i beni e per le persone. Il risparmio quantificato per quanto riguarda la vigilanza è di 155mila euro dal 1° novembre. Con lo spostamento della Collezione degli Archi da palazzo comunale al Museo del Violino, poi, verrà meno la necessità di una guardia e dunque il risparmio complessivo salirà a 204mila euro.

NUOVO ORARIO RIDOTTO

Altra novità, dal 1° novembre orario di apertura ridotto per tutti i musei. Anziché dalle 9 alle 18, le sedi saranno accessibili dalle 10 alle 17 con un risparmio di due ore al giorno sui costi di gestione e di personale.

BOOKSHOP A CREMONABOOKS

Rivista la convenzione con Cremonabooks. Il servizio che prima era in capo all’Apic (Associazione di promozione per iniziative culturali) con tre persone dedicate è stato poi assegnato attraverso gara a Cremonabooks con il vincolo di assumere i tre addetti. Visto il vincolo, la percentuale sugli incassi era per Cremonabooks era del 45%. Ora la nuova convezione: la percentuale sugli incassi è scesa al 30% (“più vantaggiosa per il Comune”, ha commentato De Bona) con però la chiusura del punto vendita in cortile Federico II.

ESTERNALIZZAZIONE DI CITTANOVA E SANTA MARIA DELLA PIETA’

“Stiamo pensando di esternalizzare la gestione delle sale Cittanova e Santa Maria della Pietà. Ci siamo resi conto che per costi e personale queste due raltà pesano molto sul bilancio del settore”, ha esordito l’assessore Nicoletta De Bona. “Abbiamo avviato un’indagine di mercato per sondare chi potrebbe essere interessato alla gestione – ha proseguito la dirigente del Settore Musei Ivana Iotta -. Qualche segnale è già arrivato. Ovviamente l’indirizzo di istituzione pubblica dovrà essere mantenuto e quindi i soggetti che avevano accesso alle sale a tariffa ridotta (partiti, associazioni, enti che collaborano con il Comune) continueranno a farlo. In più, l’amministrazione avrà il diritto di prelazione per alcune esigenze come quelle legate alle attività elettorali”. Il risparmio? “Ancora da capire – ha detto Iotta – Verrà quantificato sulla base dell’intesa raggiunta con il nuovo gestore. Sono due le formule: il Comune si accolla i costi di gestione e il nuovo soggetto quelli del personale oppure il nuovo soggetto paga un affitto al Comune e gode di una gestione più libera degli spazi. Comunque sia, crediamo che a pari spesa si possa avere un utilizzo più proficuo per la città”. Inoltre, il Comune intende indire un gara per coinvolgere maggiormente le guide turistiche: “Vogliamo avere una presenza stabile e in più collaborare per quanto riguarda l’attività didattica”.

MUSEO DEL VIOLINO: “VISIONE D’INSIEME”

“Tutto questo deve essere visto con un occhio d’insieme che comprende anche il Museo del Violino – ha concluso l’assessore – Sul servizio di vigilanza e di bookshop puntiamo a presentarci compatti per essere anche più forti in sede di contrattazione. Per quanto riguarda la gestione del Museo, stiamo valutando due proposte”.

I NUMERI DEGLI INGRESSI AI MUSEI

Il trend degli ingressi al sistema museale cremonese sono in rialzo almeno dal 2007. Da gennaio a settembre 2012 i visitatori sono stati 75mila 228 (nello stesso periodo erano 71mila 835 nel 2011). In ribasso, rispetto a tutte le altre voci, la Pinacoteca e il Museo Stradivariano con 16mila e 652 ingressi in nove mesi (“Mancano i 4mila ingressi della Notte dei Musei che il Ministero ci ha bloccato”, ha commentato l’assessore). Sempre da gennaio a settembre 2012, si sono staccati 20mila 237 biglietti per la Collezione dei Violini, 5mila 527 per le audizioni, 12mila 831 per il Museo di Storia Naturale (“In forte rilancio dopo il trasferimento dal parco del Vecchio Passeggio”, le parole di De Bona), 4mila 644 per la piccola biblioteca, 7mila 167 per il Museo Archeologico e 8mila 185 per il Museo al Cambonino.
Per quanto riguarda le attività, questi i numeri dei nove mesi del 2012: Friends of Stradivari 807 partecipanti (7 concerti fatti, altri 3 previsti per ottobre-dicembre), Happy Hours al Museo 960 ingressi (7 appuntamenti), Art&Drink 100 (5 appuntamenti fatti altri 3 previsti per ottobre-dicembre), Vado al Museo… 593 (6 appuntamenti).

LE REAZIONI IN COMMISSIONE

“Sono in disaccordo con i tagli alla cultura – ha detto il consigliere dell’Idv Giancarlo Schifano – Bisognava insistere di più in fase di bilancio. Questa Commissione non ha ancora affrontato il punto più importante che è la gestione del Museo del Violino”. “Non ho capito bene la mossa dell’esternalizzazione delle sale – ha commentato il consigliere Ferdinando Quinzani di Cremona per la Libertà -. Lo comprendo solo e soltanto se questo porterà ad un risparmio per il Comune, non se diventa solo un discorso di utilizzo più proficuo per la città”. Nessuna altra reazione da segnalare da parte degli altri consiglieri presenti. Assente il Pd fino a metà seduta, poi rappresentato dal consigliere Gian Carlo Corada.

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Commenti
  • Beppe

    Quando esternalizziamo la figura dell ‘Assessore?Almeno i cittadini risparmieranno!

  • ALLA PRIMA CHE MI FAI……
    L’ha fatta. Cultura appaltata all’esterno, sale comunali gestite da privati, promette in Commissione Nicoletta De Bona, assessore alla cultura. Lo spiega http://www.cremonaoggi.it. Ma non è quello il suo compito, la cultura cremonese è da tempo affidata a PubliA, assieme a turismo e spettacolo, lei deve solo trovare altri soldi da aggiungere ai 130mila euro che PubliA già prende dal Comune…….

    Cremona 27 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Egr. Direttore abbiamo anche parlato delle numerose iniziative proposte da qui alla fine dell’anno: potreste farne almeno un accenno?
    Grazie
    Irene N, De Bona

  • MARIO

    Non si capisce bene che cosa si risparmia.
    E nemmeno si capisce bene il livello di cultura proposto e ottenuto.
    Si capisce bene dove è la qualità e la voglia di lavorare dei responsabili.