Un commento

Morta la grande Gae Aulenti, allestì a Palazzo comunale la mostra di Stradivari del 1987

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E’ morta oggi a 84 anni, Gae Aulenti. E’ stata la prima archistar italiana. Famosa è stata la sua ristrutturazione della Gare d’Orsay, stazione ferroviaria parigina trasformata nel museo degli impressionisti. Sua è stata la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia, diventata sede per grandi mostre internazionali, o più di recente il Palavela di Torino, nato per Italia 61 e trasformato in stadio per sport invernali. Senza dimenticare il progetto di Piazzale Cadorna a Milano, il Museo d’arte catalana di Barcellona, le ex Scuderie del Quirinale a Roma. Uno degli ultimi interventi a Palazzo Branciforte, di Palermo.

Gae Aulenti ha lavorato anche a Cremona. La volle il sindaco Renzo Zaffanella ad allestire con il suo staff le celebrazioni stradivariane del 1987 in occasione del 250° della morte del grande liutaio. Il 26 agosto 1987si aprì infatti lna sontuosa mostra allestita direttamente in palazzo comunale da Gae Aulenti. L’architetto restò affascinata dal palazzo e chiese di allestire lì la mostra e non in altri spazi, perché quella era la “casa degli Stradivari”. Certo lo spazio non era molto ampio ma Gae Aulenti non volle sentir ragioni. Fece cambiare i drappeggi e le tappezzerie e disegnò personalmente le vetrine per esporre una cinquantina di Stradivari quasi tutti violini, ma anche viole, violoncelli e simili, compreso un mandolino. Una raccolta di strumenti di solito sparsi nel mondo, quale non si è mai vista prima. L’illuminazione degli strumenti nelle teche fu curata da Piero Castiglioni. Cremona, grazie alle intuizioni di Zaffanella e al talento della Aulenti, fece una figurona.

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Commenti
  • Primo Pistoni – Maestro Liutaio

    250°STRADIVARIANO

    Quello è stato un evento straordinario che ha celebrato degnamente la importante ricorrenza.
    Quarantasette tra violini ,viole e violoncelli i più tornati a Cremona per la prima volta dopo la loro la loro “partenza”.
    L’allestimento prestigioso dell’architetto Gae Aulenti,le sue vetrine sono
    ancora lì a dimostrare che il “bello” è sempre bello.
    Oltre 30.000 visitatori dei cinque continenti che sono venuti a Cremona
    dalla fine di agosto al 18 dicembre 1987.
    Gli(allora)80 liutai cittadini che,tutti,a turno hanno dato vita al laboratorio didattico allestito nella sala dei Decurioni nel Palazzo
    Comunale.
    Il clima di collaborazione tra le istituzioni,le associazioni, etc., consapevoli dell’importanza dell’evento per la città.
    E,non ultimo l’insegnamento che gli strumenti di Stradivari,esposti per
    quattro mesi, hanno lasciato ad una generazione di liutai che ne ha saputo
    cogliere lo spirito,e che l’anno successivo lo ha dimostrando sbancando
    la V° edizione della triennale.

    Nessuna nostalgia,ma,altri tempi…e altri budget.