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Tutto pronto per il Bontà Attesa per il Re del formaggio

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Rullo di tamburi per il Bontà, la fiera organizzata dal 10 al 13 novembre con l’obiettivo di mettere in contatto i produttori delle eccellenze enogastronomiche con distributori, buyer, e ristoratori. Un punto di incontro per nuovi canali commerciali per prodotti agroalimentari di alta qualità, arrivato alla sua ottava edizione.

IL BONTA’ PRONTO A INCORONARE IL RE DEI FORMAGGI

Secondo dati Ismea in Italia sono oltre 35 mila gli allevamenti, tra bovini, ovicaprini e bufalini coinvolti nella filiera produttiva dei formaggi a denominazione protetta, e quasi 1.700 il numero delle imprese di trasformazione. Sono 1,6 milioni i capi bovini riconducibili al circuito dei formaggi Dop, numero che sfiora i 3 milioni nel caso degli ovicaprini e i 173mila capi nella filiera bufalina.

Prendendo in esame le Dop più significative, i dati statistici rivelano che gli acquisti domestici del periodo gennaio – agosto 2012, in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono aumentati del 2,7% per la mozzarella, del 5,4% per l’Asiago, del 2,2% per il Parmigiano Reggiano e del 4,9% per il Grana Padano (fonte Ismea, panel famiglie GFK- Eurisko).

Sono questi dati significativi per comprendere quanto sia determinante il comparto lattiero-caseario nel panorama economico nazionale, ma il formaggio è anche gusto, golosità e appagamento del palato. Queste tre caratteristiche non mancheranno certamente al VII Cheese of the Year, il campionato mondiale dei formaggi che si svolge nell’ambito de il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma alla Fiera di Cremona dal 10 al 13 novembre 2012.

Sarà proprio il concorso più goloso ad essere protagonista il giorno di apertura della Manifestazione; oltre sessanta i formaggi iscritti da 6 Paesi (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia e Spagna). Nel 2011 la palma del vincitore è andata alla Burrata del Caseificio Artigiana di Francesco D’Ambruoso di Putignano (Bari) che quest’anno ci riprova  ripresentando la Burrata, ma anche il Fiordilatte e la Crema di Rugiada, tutti e tre formaggi vaccini. Sarà una gara difficile ed ancora più duro sarà il compito della Commissione giudicatrice presieduta dal Prof. Giorgio Ottogalli, già docente presso la Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Milano e presso quella di Scienze Gastronomiche di Pollenzo,  autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, nonché della guida “Atlante dei Formaggi”.

Il Cheese of the Year è un evento atteso da tutti i migliori produttori di particolarità casearie, sia italiane che straniere, che arrivano a Cremona per dimostrare l’alta qualità del loro lavoro. La Grecia porta quattro specialità: Grilleat Cheese (80%vacca, 10%pecora, 10%capra) un formaggio semi-duro, abbastanza elastico che può essere grigliato; Bakeat Cheese (70%pecora e 30%capra) un eccellente prodotto composto da feta, kefalogroviera, pomodori secchi, pepe verde, olio extra vergine e origano; la Feta pdo (70%pecora e 30%capra), il tipico formaggio greco con il caratteristico sapore acidulo, e la Feta affumicata naturalmente.

La Germania si presenta  con tre produzioni casearie caprine bio: il Ziegenrolle Hnig-Sesam, il Ziegenfrischkase mit Curry Honig e lo Schwarzwalder Kirsch Kase.

Da Tenerife (Spagna) è in arrivo il Queso L.C., una produzione Dop di capra prodotto esclusivamente con il latte della capre di Palmera, una razza autoctona di La Palma Island; questo formaggio è realizzato solo con latte, caglio e sale.

La Croazia, che partecipa per la prima volta al concorso con la azienda Sirana Gligora, presenta il Paski Sir, saporito formaggio pecorino tipico dell’isola di Pag da consumare condito con l’olio; il Ziglijen e il Dinarski Sir. La particolarità del formaggio di Pag è la durezza  della pasta e la salinità, nonché lo specifico profumo e sapore ottenuto dagli oli eterei delle erbe aromatiche locali. Sebbene il segreto del sapore non sarà mai del tutto rivelato, si pensa che esso stia nella combinazione di una razza autoctona di pecora di Pag, dei pascoli isolani ricchi di erbe aromatiche, e della bora di Pag che soffiando cosparge i pascoli di sale marino.

Anche la produzione italiana darà il meglio di sé, solo per citarne alcuni: il San Stè, formaggio ligure della Val D’Aveto con crosta sottile, compatta ed edibile dal sapore fragrante e dal retrogusto amarognolo; dall’Emilia Romagna il Parmigiano Reggiano  presentato da  Antonio Sagonelli: “E’ un parmigiano Reggiano prodotto con il latte di sole vacche di razza bruna; è di colore paglierino brillante, ha un sapore intenso e piacevole contraddistinto per lo più da camomilla e margherita, il tutto seguito da un profumo di burro che si sprigiona nel finale, è dolce al palato, indice di erbe aromatiche e lattose”. Il Consorzio Tutela del Formaggio Caciocavallo Silano Dop partecipa con un Dop definito “Di sapore aromatico piacevole, molto delicato e tendenzialmente dolce quando il formaggio è giovane, fino a divenire piccante a maturazione avanzata”. Ci sarà anche una particolarità che farà felici gli intolleranti al lattosio: la mozzarella senza lattosio proveniente dal Trentino Alto Adige, e sempre da questa regione il Bocconcino di Mozzarella bio.

Chi sarà il re dei formaggi 2012? L’incoronazione è prevista per martedì 13 novembre nell’Area Eventi de il BonTà alle ore 11.

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