34 Commenti

Costi di Regioni e Enti locali, controllo delle spese sì, controllo politico no

Lettera scritta da Luciano Pizzetti

Caro Direttore,

ieri la Camera ha approvato, inviandolo al Senato, il Decreto comprendente il taglio dei costi e l’accentuazione dei controlli di spesa per Regioni ed Enti locali. E’ stato approvato recependo pienamente il parere che la Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali aveva espresso su mia proposta e che tanto ha fatto discutere. Discussione purtroppo sconnessa dal contenuto reale del provvedimento a causa di una informazione totalmente distorta.

Colgo la circostanza dell’approvazione del Decreto per chiarirne ulteriormente il senso.

Nel parere avevamo “apprezzato la riduzione dei costi della politica nelle Regioni attuata con l’articolo 2 del provvedimento”, sollecitando a procedere “rafforzando la leale collaborazione tra Stato e Autonomie territoriali”. In tale direzione l’Aula si è mossa, migliorando e rendendo assai più incisivo il testo del Governo.

In relazione ai controlli della Corte dei Conti definiti negli articoli 3 e 4, avevamo invece rilevato come essi debbano attuarsi nel rispetto del dettato costituzionale, nella fattispecie le disposizioni del Titolo V. Altro che vietare i controlli dunque e neppure alleggerirli, ma renderli ancor più efficaci senza ledere la Costituzione.

Cosa avevamo ritenuto lesivo della Costituzione?

Non il controllo della Corte dei Conti su bilanci e spese di Regioni ed Enti locali, azione sacrosanta e da potenziare, bensì il controllo preventivo di legittimità sugli atti ordinamentali, d’indirizzo, di programmazione e pianificazione degli stessi. Perché così facendo si tornerebbe al controllo politico dello Stato (Governo) sulle Regioni, in netto e grave diniego del Titolo V e in palese contrasto con l’evoluzione democratico-istituzionale della Repubblica.

Avevamo ritenuto lesiva della Costituzione la norma che sanciva per i Comuni l’obbligo di avere l’assenso del Ministero dell’Interno e della Ragioneria Generale dello Stato per poter cambiare il responsabile finanziario, risottoponendoli di fatto ad un controllo politico centrale che nulla ha a che vedere con la verifica di spese e bilanci.

Avevamo ritenuto lesivo della Costituzione che nei Comuni sopra i 60mila abitanti, come disposto in un comma, il Presidente del Collegio dei Revisori fosse nominato dal Prefetto su scelta effettuata di concerto tra i Ministeri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze, altra azione di controllo politico centralista.

Tutte queste critiche rilevanti sono state recepite dall’Aula, modificando l’atto del Governo per rendere più cogenti i tagli e i controlli, nell’osservanza rigorosa e virtuosa della Carta Costituzionale. Controllo delle spese si, controllo politico no!

Ricordo ancora che il professor Ugo de Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale, in audizione alle Commissioni della Camera così si è espresso sul provvedimento del Governo: “ Il Governo vuole intervenire in materia di controlli per Regioni ed Enti locali. Benissimo, lo può fare ma usi le tecniche giuridiche e legislative secondo legalità costituzionale”. In egual senso si sono espressi gli altri costituzionalisti auditi.

Abbiamo agito nella piena consapevolezza di dover operare per moralizzare la politica, senza concedere nulla agli opportunismi. Responsabilità, rigore, rispetto delle regole debbono essere la stella cometa della politica, non le furbizie alla ricerca di un consenso contingente. Il mio cruccio politico e il mio rammarico etico è che, nella foga anticasta spesso perseguita in malafede, parte del sistema informativo abbia ampiamente e deliberatamente disinformato gli italiani. In questo Paese non solo la Politica ma molti altri soggetti debbono riscoprire la moralità, non ultimo il mondo dei media.

Luciano Pizzetti

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Commenti
  • Pasquino

    E cosa ci dice caro onorevole dei vitalizi nuovamente introdotti con un piccolo codicillo ? Se sbaglio mi corregga. Questi provvedimenti non sono certo lesivi della Costituzione quindi non ci si deve opporre

  • MARIO

    P.F. fare sempre riferimento ai links:

    http://www.cremonaoggi.it/2012/10/31/in-commissione-opposti-al-centralismo-non-certo-ai-tagli/#more

    http://www.vascellocr.it
    e leggere ( tratto dal sito suggerito) il seguito del titolo:

    quote da il vascellocr:
    Beccandosi un durissimo commento sul “Corriere della Sera”
    E’ Luciano Pizzetti il relatore in Commissione che ha sostenuto che i controlli della Corte dei conti sui bilanci regionali non sarebbero accettabili perchè “comprimono eccessivamente la sfera di competenza propria delle autonomie regionali”
    unquote da il vascellocr

    Nel frattempo i vitalizi sono salvi………………!!

  • luciano pizzetti

    Signor Pasquino, le rispondo volentieri. Le Commissioni Bilancio e Affari Istituzionali non hanno reintrodotto nessun vitalizio nelle Regioni. Anzi, hanno scritto nell’articolato proprio che le nuove regole valgono per le Regioni che non hanno abolito i vitalizi. Vale a dire che se i vitalizi sono già stati soppressi non serve un atto per sopprimerli. Ovviamente debbono essere le Regioni a normare il trattamento in essere. La Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, nel Parere da me proposto, ha chiesto alle Regioni di procedere così come già fatto dal Parlamento. Per inciso il Parlamento ha abolito i vitalizi dall’attuale legislatura, non dalla prossima.

  • Pasquino

    Onorevole Lei pensa davvero che la gente possa essere continuamente presa in giro ? L’emendamento proposto dal SUO PARTITO in Parlamento e votato l’altro giorno reintroduce i vitalizi che erano usciti dalla porta e sono rientrati dalla finestra solo con altro nome ( ma è la stessa cosa) .
    E adesso sentiamo cosa si inventa nella sua precisa e puntigliosa risposta.
    Ovviamente Lei mi dirà che era contrario e che magari non l’ha votato

  • gnomoignorante

    Ma Bersani lo sa o ci fa? Perchè questo salvagentone gettato ai poveri e onesti consiglieri regionali (ricordo per inciso i 500.000,00 EURO di vitalizio al nostro Rossoni, e tralascio i commenti) riscia di diventare un pesante macigno per il PD e per le primarie in corso. Per ora i consiglieri regionali ringraziano e accendono candeline a S.Luciano, mentre i cittadini, taglieggiati dai provvedimenti di montbrank, faticano sempre più ad arrivare a fine mese. Spiegatecela bene e per favore, visto che le leggi non sono scolpite nel marmo, ripulitele dai trabocchetti. Tra poco ci saranno una sfilza di elezioni……..attenzione, please!!!!

    • mario

      l’orchesta suona ancora sul titanic…….e qualcuno balla ancora……..!!

    • Pasquino

      È io non ci sto ! Modifiche art 2 lettera m on Pierangelo Ferrari PD relatore Forse nel Suo partito La imbrogliano o non sa leggere tra le righe intanto i vitalizi sono rientrati poche balle !

      • Luciano Pizzetti

        Egregio Pasquino, le leggi non solo le so leggere ma le faccio. Conosco perfettamente anche le azioni del collega Ferrari, relatore sul provvedimento in I Commissione. In quella lettera m dell’articolo 2 da lei citata, in alcun modo sta scritto che sono stati reintrodotti i vitalizi, all’opposto nella riscrittura parlamentare il testo è stato reso ben più rigoroso rispetto all’ipotesi del governo. Il collega Ferrari ha a sua volta ben esplicitato tutto ciò dichiarando, in risposta a Sergio Rizzo, “Sui vitalizi le norme anti-Fiorito le ha fatte il Parlamento”. Dunque, poche balle, i vitalizi non sono affatto rientrati, se ne faccia una sana ragione e legga meglio il provvedimento proposto dal Governo e quello approvato dalla Camera. Per dirle della stampa. Il Giorno titola così:”Bilanci sotto controllo e stop ai vitalizi. Stretta sugli enti Locali, si della Camera”. Titolo di ItaliaOggi: “Indennità e vitalizi, giro di vite per le Regioni”.

      • mario

        Egregio signore, il problema sta tutto a monte:
        Rizzo non è stato nominato da nessuno e la pagnotta se l’è guadagnata sul campo e con il suo lavoro.
        Se parla e scrive va seguito, come lo segue un bel numero di persone paganti.
        Se fare leggi significa accettare una nomina derivante dal “porcellum” porta solo a considerare perchè il Paese si trova a dover disquisire su argomenti che un Paese civile non dovrebbe neppure ipotizzare: è malato….!!

        • Luciano Pizzetti

          Infatti in nessun Paese civile c’è una discussione malata come quella da lei sostenuta. Le aspre critiche per cambiare sono sacrosante ma che almeno siano ancorate alla realtà e non appese alle falsità. E senza sparare nel mucchio a pallettoni. Come si guadagni la pagnotta Rizzo non lo so, io so come me la guadagno io: svolgendo bene il mio mandato pro tempore. Talmente bene da poter rispondere senza tema di smentita alle accuse fasulle e facendo tesoro delle giuste critiche. Per sua informazione io sono favorevole alle preferenze. Al tempo in cui c’erano sono stato eletto in Consiglio regionale con 9640 nel 2000 e con 12896 nel 2008, esiti tra i più rilevanti in Lombardia nel rapporto preferenze/elettori. S’immagini lei se posso stare tra i nominati in mezzo alla casta. Sono eletto perchè sono tra la gente. E dormo sonni tranquilli perchè la mia coscienza non si attorciglia attorno alle ipocresie, alle finzioni, agli inganni altrui.

  • luciano pizzetti

    Signor Pasquino io non invento nulla, riporto fatti a differenza sua che rincorre fantasmi. Al signor gnomoignorante vorrei dire di leggersi quanto ho detto e fatto in Commissione, così con cognizione di causa potrà rendersi conto che non c’è alcun trabocchetto ma solo un rigoroso attenersi alla Costituzione, unitamente alla sollecitazione alle Regioni a procedere nell’opera virtuosa del taglio dei costi. Per informazione ribadisco che io non percepirò nessun vitalizio, né regionale né parlamentare. Istituto, quello del vitalizio, che ho concorso ad abolire. Anche per questo mi potrò presentare a testa alta al giudizio dei cittadini alle prossime elezioni.

    • Pasquino

      Formidabile nel driblare, Fantasmi significa che non risponde al vero che un piccolo emendamento proposto dal suo prestito e votato ovviamente dalla maggioranza non ha fatto rientrare i vitalizi anche solo con un altro nome ? Dica che non è’ vero .

      • luciano pizzetti

        NON E’ VERO!!!

        • Pasquino

          O lei onorevole e’ veramente in malafede o i giornali raccontano balle . È’ difficile davvero crederLe

          • Luciano Pizzetti

            Guardi, io sono una persona dall’elevato senso etico e i giornali non sono la Bibbia. L’informazione non è neutra ma funzionale alle tesi da far prevalere in corrispondenza degli interessi da tutelare. Così si cerca di far apparire politica e Parlamento peggio di quel che sono (e in molti casi è già troppo) perchè il discredito porta indebolimento e quegli interessi si tutelano meglio. Si guardi in giro e vedrà non solo che dico il vero ma che è proprio così. Al moderno sonno della ragione io non ci sto.

  • Pasquino

    di Carmine Gazzanni

    La casta è casta e va sì rispettata, avrebbe detto il nobile marchese de ‘A livella di Totò. In sintesi, potremmo dire che proprio questo è il pensiero dei tanti Onorevoli che siedono nei Palazzi di Camera e Senato. L’ultima beffa parla chiaro: nessun taglio agli stipendi di deputati e senatori. È come se avessero detto in coro “i nostri interessi non si toccano. Specie se stiamo parlando di soldi”.

    Ma andiamo a vedere, nel dettaglio, cos’è successo. Il 19 luglio scorso, ultimo giorno disponibile per i parlamentari per presentare emendamenti al decreto legge sull’ormai nota spending review, ne arrivano in Commissione Bilancio al Senato circa 1.800. Di questi circa 600 sarebbero del Pd e altrettanti del Pdl. Un modo come un altro, insomma, per dire che il testo, così com’è, va rivisto da capo a piedi.

    Il decreto intanto, tramite voto di fiducia, è entrato in vigore lo scorso 7 agosto ed ora i parlamentari sono a lavoro per la sua conversione in legge. Ma prima, appunto, c’è lo scoglio dei tanti emendamenti presentati che saranno discussi prima in Commissione, ammessi, poi si arriverà al voto finale in Assemblea. Ebbene, tra questi c’è anche quello presentato dalla senatrice Pd Leana Pignedoli. Quanto chiede l’Onorevole è semplice: taglio degli stipendi di deputati e senatori in modo tale che questi prendano quanto i loro colleghi europei. Semplice. Chiaro. Più che condivisibile. Non però per i senatori membri della Commissione Industria che hanno cassato l’emendamento perché – a detta loro – “inammissibile”.

    Come detto, l’ennesima beffa. In quest’ultimo anno – da quando in pratica si è insediato il governo Monti – di annunci e proclami ne abbiamo sentiti a bizzeffe. Ora Monti che parla di “equità”, ora il trio delle meraviglie Alfano, Bersani e Casini i quali in coro gridano allo scandalo per questo spreco o per quello stipendio stellare. Come se per loro fosse il primo giorno di politica e quanto successo fino al giorno prima non fosse responsabilità loro. Tutti si sono riempiti la bocca di belle parole. Oggi ci rendiamo conto tutti che le loro altro non erano che chiacchiere. Abbiamo assistito ad un anno di chiacchiere (perlomeno per quanto riguarda i tagli alla Casta). A parte infatti qualche piccola smussatura, cambiamenti non ci sono stati.

    Partiamo proprio dagli stipendi di deputati e senatori. Come detto, nulla è cambiato. La proposta è stata presentata, ma immediatamente bocciata. Tempo fa – febbraio scorso – accadde più o meno la stessa cosa. Era il primo provvedimento del governo Monti, il decreto Salva Italia. C’era tanta voglia di far bene dopo la stagione di Berlusconi. Ed ecco allora, tra i vari tagli, anche quello per gli stipendi di tutti i dipendenti pubblici: retribuzioni non superiori a quella del primo Presidente della Corte di Cassazione. “In nessun caso – infatti – l’ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite”. In soldoni, ai parlamentari 700 euro in meno in busta paga. Peccato, però, che il taglio era solo formale. Nessuna busta paga “onorevole” si è nei fatti alleggerita: il taglio è avvenuto contestualmente all’approvazione di un’altra norma che ha segnato il passaggio dai vitalizi al calcolo contributivo per l’ottenimento dell’assegno pensionistico. Con questo passaggio e se non ci fosse stato questo taglio di 700 euro, paradossalmente, i parlamentari avrebbero preso più di quanto non prendono già. Il motivo è presto detto: i vitalizi (sistema retributivo) entrano nell’imponibile e, dunque, sono tassati. I contributi previdenziali invece (previsti, chiaramente, dal contributivo) no. Ecco perché c’è stato il taglio. Ma certo non per spirito di austerità dei nostri parlamentari.

    E così, ancora, è stato anche per il numero dei parlamentari: nonostante fossero tutti d’accordo, alla fine la norma è stata accantonata. Se ne riparlerà (forse) nella prossima legislatura. Nessun tetto ai maxi-stipendi, nessun taglio ai benefits parlamentari, niente per quanto riguarda la diaria. Come detto, insomma, niente di niente.

    L’ultimo provvedimento, sebbene stupisca, è dunque in linea con quanto fatto (o meglio, non fatto) dai parlamentari fino ad ora. E allora sì: il nobile marchese di Totò è esattamente l’immagine del politico nostrano.

    E ANCORA L’ON PIZZETTI MI DIRA’ …. ” NON E? VERO !!!!!!!!”

    • Pasquino

      Guardi onorevole i casi sono due o Lei ha ragione ed allora tutti i giornali sono in malafede e raccontano balle oppure, e mi spiace dirlo, qualcuno la ” turlupina” e Lei ….in buona fede ci crede.
      In ogni caso converrà con me che in questo momento di grande crisi in cui tantissime persone non riescono ad arrivare alla fine del mese guardare al comportamento dei nostri ” rappresentanti” in Parlamento, ( quasi tutti ) alle loro chiacchiere, al loro comportamento,alla loro preparazione, alla loro cultura, al loro menefreghismo, e anche ai loro furti e pensare anche a come sono stati eletti ( scelti in base alla Legge Porcellum che non cambierete ) non fa altro che condurre alla antipolitica e alla voglia di mandarli tutti a casa….. compreso Lei. Comunque ” Auguri ” !

  • luciano pizzetti

    In qualunque sistema democratico il Governo risponde al Parlamento, mai viceversa. I decreti governativi sono sempre stati migliorati dall’azione parlamentare, rendendoli assai più efficaci. Compreso quello da lei citato. Compreso quello su cui sono stato relatore. Compreso l’ultimo sulla legge di stabilità. L’attività emendativa serve a quello, se non è animata da desiderio ostruzionistico. Nei casi citati non è stato mai così. Sul vitalizio lei ha ragione, proprio per questo il suo teorema è infondato. Abolendo il vitalizio i parlamentari erano ben consapevoli che l’indennità netta mensile sarebbe aumentata, per questo hanno adottato il taglio di 700 Euro. Il risultato è che il vitalizio è stato abolito senza conguagli. Il taglio si aggiunge ai 1000 Euro sull’indennità, ai 500 Euro sulla diaria, ai 500 Euro sui cosiddetti portaborse. Ovviamente mensilmente. La pregherei di citarmi i benefits se ne conosce! Io proprio non ne ho incontrati. Il blocco degli stipendi più elevati era stato approvato ma la Corte l’ha dichiarato illegittimo. Un di più d’informazione non farebbe male, non crede? I parlamentari italiani sono quelli che globalmente percepiscono meno su scala europea. Ricorda quando si disse che occorreva portare i compensi nella media europea? Non si è fatto. Sa perché? Perché il compenso complessivo dei parlamentari italiani sarebbe dovuto aumentare anziché calare. Il che la dice lunga sulla canea che si è scatenata molto ben indirizzata e diretta. I tagli sui compensi sono sacrosanti perché c’è la crisi, perché è moralmente giusto. Non perché “si prende di più rispetto ai parlamentari degli altri Paesi raffrontabili all’Italia”. Vede, basta mettere le cose nell’ordine giusto: non cambia il prodotto ma il senso si. Alla fine della fiera, nessuno si è tagliato i compensi tranne i parlamentari e da ora anche i consiglieri regionali. Questa è la verità, il resto è chiacchiericcio disancorato dai fatti.

  • Pasquino

    Guardi onorevole i casi sono due o Lei ha ragione ed allora tutti i giornali sono in malafede e raccontano balle oppure, e mi spiace dirlo, qualcuno la ” turlupina” e Lei ….in buona fede ci crede.
    In ogni caso converrà con me che in questo momento di grande crisi in cui tantissime persone non riescono ad arrivare alla fine del mese guardare al comportamento dei nostri ” rappresentanti” in Parlamento, ( quasi tutti ) alle loro chiacchiere, al loro comportamento,alla loro preparazione, alla loro cultura, al loro menefreghismo, e anche ai loro furti e pensare anche a come sono stati eletti ( scelti in base alla Legge Porcellum che non cambierete ) non fa altro che condurre alla antipolitica e alla voglia di mandarli tutti a casa….. compreso Lei. Comunque ” Auguri ” !

  • Pasquino

    ECCO COMUNQUE I NOMI DEI 94 SENATORI CHE HANNO VOTATO CONTRO I TAGLI ALLE PENSIONI D`ORO DEI MANAGER PUBBLICI:
    NON CI SONO TANTI PD ?

    1) Adamo Marilena (Pd)

    2) Adragna Benedetto (Pd)

    3) Agostini Mauro (Pd)

    4) Armato Teresa (Pd)

    5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)

    6) Baio Emanuela (Api)

    7) Barbolini Giuliano (Pd)

    8) Bassoli Fiorenza (Pd)

    9) Bastico Mariangela (Pd)

    10) Enzo Bianco (Pd)

    11) Biondelli Franca (Pd)

    12) Blazina Tamara (Pd)

    13) Filippo Bubbico (Pd)

    14) Antonello Cabras (Pd)

    15) Anna Maria Carloni (Pd)

    16) Maurizio Castro (Pdl)

    17) Stefano Ceccanti (Pd)

    18) Mario Ceruti (Pd)

    19) Franca Chiaromonte (Pd)

    20) Carlo Chiurazzi (Pd)

    21) Lionello Cosentino (Pd)

    22) Cesare Cursi (Pdl)

    23) Mauro Cutrufo (Pdl)

    24) Cristina De Luca (Terzo Polo)

    25) Vincenzo De Luca (Pd)

    26) Luigi De Sena (Pd)

    27) Mauro Del Vecchio (Pd)

    28) Silvia Della Monica (Pd)

    29) Roberto Della Seta (Pd)

    30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)

    31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)

    32) Cecilia Donaggio (Pd)

    33) Lucio D’Ubaldo (Pd)

    34) Marco Filippi (Pd)

    35) Anna Finocchiaro (Pd)

    36) Anna Rita Fioroni (Pd)

    37) Marco Follini (Pd)

    38) Vittoria Franco (Pd)

    39) Vincenzo Galioto (Pdl)

    40) Guido Galperti (Pd)

    41) Maria Pia Garavaglia (Pd)

    42) Costantino Garraffa (Pd)

    43) Maurizio Gasparri (Pdl)

    44) Antonio Gentile (Pdl)

    45) Rita Ghedini (Pd)

    46) Giai Mirella (Gruppo Misto)

    47) Basilio Giordano (Pdl)

    48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)

    49) Pietro Ichino (Pd)

    50) Cosimo Latronico (Pdl)

    51) Giovanni Legnini (Pd)

    52) Massimo Livi Bacci (Pd)

    53) Andrea Marcucci (Pd)

    54) Francesca Maria Marinaro (Pd)

    55) Franco Marini (Pd)

    56) Ignazio Marino (Pd)

    57) Marino Mauro Maria (Pd)

    58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)

    59) Vidmer Mercatali (Pd)

    60) Riccardo Milana (Terzo Polo)

    61) Francesco Monaco (Pd)

    62) Enrico M0rando (Pd)

    63) Fabrizio Morri (Pd)

    64) Achille Passoni (Pd)

    65) Carlo Pegorer (Pd)

    66) Flavio Pertoldi (Pd)

    67) Lorenzo Piccioni (Pdl)

    68) Leana Pignedoli (Pd)

    69) Roberta Pinotti (Pd)

    70) Beppe Pisanu (Pdl)

    71) Donatella Poretti (Pd)

    72) Raffaele Ranucci (Pd)

    73) Giorgio Roilo (Pd)

    74) Nicola Rossi (Pd)

    75) Antonio Rusconi (Pd)

    76) Gian Carlo Sangalli (Pd)

    77) Francesco Sanna (Pd)

    78) Giacomo Santini (Pdl)

    79) Giuseppe Saro (Pdl)

    80) Anna Maria Serafini (Pd)

    81) Achille Serra (Pd)

    82) Emilio Silvio Sircana (Pd)

    83) Albertina Soliani (Pd)

    84) Marco Stradiotto (Pd)

    85) Antonino Strano (Pdl)

    86) Salvatore Tomaselli (Pd)

    87) Giorgio Tonini (Pd)

    88) Achille Totaro (Pdl)

    89) Tiziano Treu (Pd)

    90) Simona Vicari (Pdl)

    91) Luigi Vimercati (Pd)

    92) Vincenzo Vita (Pd)

    93) Walter Vitali (Pd)

    94) Luigi Zanda (Pd)

  • Rododendro

    BENEFIT

    Assistenza privata per i deputati e per i loro familiari ( 630 + 1.109 )a carico dello Stato

    Spese nel 2011 EURO 10.117.000 circa 6 mila euro cadauno

    ANCHE QUESTO SONO BALLE OPPURE NON LO SAPEVA ONOREVOLE PIZZETTI VISTO CHE LEI DICE DI NON CONOSCERE I BENEFIT ?

    • MARIO

      che cosa si intende per familiari,,,,,,,,,,,,,,,,,,??

      • Rododendro

        Figli, coniugi, compagni, amanti

        • MARIO

          Io posso far assistere la mia amante.. compagna..??

          • Rododendro

            Basta che ti fai eleggere o meglio che tu riesca ad entrare nelle quote del PORCELLUM ( mai definizione fu più azzeccata )

        • MARIO

          quousque tandem…….. abutere patientia nostra……..!

    • MARIO

      Ora ho capito……..c’è chi è più uguale degli altri..e può anche pagare…………..!!
      .
      Ma c’è chi non può pagare e non può neppure fare leggi a suo uso e consumo………!!.

      Signori si nasce o si diventa…..???

  • Luciano Pizzetti

    Anonimi signori, quante inutili falsità! Spero generate solo da non conoscenza. Benefit proprio non ce ne sono, con comodità e calma mettetevelo in testa.
    L’assistenza sanitaria integrativa è un ‘assicurazione il cui costo è a carico dei singoli parlamentari che intendono usufruirne. Costa 526 Euro al mese più 50 Euro per i familiari. Per familiari s’intendono moglie, marito, figli e figlie più copie di fatto eterosessuali conviventi da almeno tre anni. Dato il costo ed essendo in larga parte sani, il fondo assicurativo è in buon attivo.
    Per quanto riguarda le pensioni d’oro dei manager pubblici, noi abbiamo sostenuto il taglio, contenuto nel Decreto Salva Italia. L’atto cui il commentatore si riferisce è un comma del Decreto governativo 29/2012 riguardante il ripristino delle commissioni bancarie abolite dal DL Liberalizzazioni. In pratica col comma si prevedeva che il taglio dello stipendio ai manager pubblici previsto dal Decreto Salva Italia, non contava ai fini della determinazione della pensione calcolata con metodo retributivo per coloro che avevano già maturato i requisiti di pensionamento alla data del 22/12/2011 e che volontariamente hanno prolungato la loro attività. Il Governo aveva inserito tale comma per evitare, a suo dire, ricorsi e chiedendoci di sostenerlo in Aula al Senato. Questi i fatti. Quando il provvedimento è venuto alla Camera, il Governo non ha reiterato la sua richiesta e dunque nella legge (62/2012) il comma non c’è.
    Per il resto dei signorili commenti rimando a quanto già scritto in precedenza, ed avendo rappresentato la semplice realtà nulla mi turba. Tanto meno le primarie, ancor meno le preferenze.

  • Rododendro

    Per via delle nostre FALSITA’!!!!!!!!!!!!!

    ONOREVOLE SI LEGGA QUESTO ARTICOLO E SI VEDA IL FILMATO IN FACEBOOK CAZZO !!!!!!!!
    O C’E’ O CI FA !!!!!
    E POI CONTINUII PURE A DIRE CHE NON CI SONO BENEFIT O CHE E? TUTTA UNA MONTATURA !!!!

    UNA TELECAMERA NASCOSTA IN PARLAMENTO – VIDEO
    Una giornalista di “L’ultima Parola” si è intrufolata dentro i corridoi e le stanze del Parlamento. Ecco cosa ha scoperto. http://www.cadoinpiedi.it

  • Rododendro

    Una telecamera nascosta in Parlamento – video
    25 novembre 2012
    E’ il video della testimonianza raccolta dalla giornalista Monica Raucci che, con una telecamera nascosta, è riuscita a filmare le segrete stanze della Camera dei Deputati. Tra lussi, sfarzi, agenzie viaggi, fango-terapie, profumi Chanel. Finendo per aprire una porta, e trovare una sauna…. di Redazione Cadoinpiedi.it
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/11/25/una_telecamera_nascosta_in_parlamento_-_video.html

    SCUSATE SONO QUESTI I RIFERIMENTI

  • Luciano Pizzetti

    Roddodendro anonimo, io ci sono lei ci fa! Ogni volta cambia argomento perché non riesce a controdedurre. In nome della trasparenza si dovrebbe qualificare, cosi la potrei pure invitare a visitare la Camera e come si lavora. Il mio ufficio è di 18 mq, con una sola scrivania che divido con la collega Daniela Cardinale. Facciamo a turno! Quando uno è in ufficio l’altro lavora sulle sedie antistanti l’Aula. Sarebbe bello che le telecamere seguissero almeno una volta la giornata di lavoro di un parlamentare, senza fermarsi ai tappeti rossi del piano Aula e del transatlantico. Ci sono certamente parlamentari che ricoprono indegnamente la funzione, ma in mezzo a tantissimi che quella funzione esercitano con dedizione, serietà, responsabilità.

  • MARIO

    ex post.
    Se lo hanno premiato aveva ragione lui…….!!??