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Primo ciak del docu-film su Toni Ligabue

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Iniziate nella Bassa le riprese di un docu-film di un’ora che sarà distribuito nel mondo. Regia di Ezio Aldoni di Brescello. Produttore Giuseppe Caleffi di Gualtieri. Scoperte le foto della prima conferenza stampa del pittore a Gonzaga  (1955). Tra gli inviati c’era un giovane Maurizio Costanzo. Coinvolti i Nomadi.

Guastalla – Primo ciak di un docu-film su Antonio Ligabue alla vigilia di una mostra “mondiale” a New York.

Regia e produzione sono reggiane.  La registrazione durerà alcuni mesi .Il prodotto finale sarà un mix di opere e testimonianze, un viaggio nei luoghi cari al pittore, una ricostruzione delle sue vicissitudini e della sua esplosione.

Il  produttore è Giuseppe Caleffi di Gualtieri,la regia è affidata a Ezio Aldoni di Brescello, un professionista che ha nel suo palmares diversi , corposi filmati dedicati al mondo dell’arte.

Spiega Aldoni:”Sta uscendo un prodotto interessante. Abbiamo già intervistato Beppe Carletti dei Nomadi perché nel 1991 il cantante Augusto Daolio  (Novellara 1947-1992) proprio con Carletti e Veroli dedicò a Ligabue un brano dal titolo “Dammi un bacio”; brano inserito nell’album “Gente come noi”, ispirato dal bisogno di affetto  che Toni Ligabue manifestava  nei confronti di Cesarina, l’ostessa del suo paese. Anche Vittorio Sgarbi ha dato la sua disponibilità per un intervento”.

Durante i “sopralluoghi” è stata fatta anche una singolare scoperta. Dice il produttore Caleffi:”Per caso, conversando con amici, abbiamo saputo che nel lontano 7 settembre 1955 Toni Ligabue ha tenuto la sua prima mostra e la sua prima conferenza stampa alla Fiera Millenaria di Gonzaga. Non solo:ma che alla conferenza stampa sono intervenuti i più importanti inviati delle maggiori testate nazionali. Da Roma, per il Tempo, è intervenuto ad esempio un giovanotto che si chiamava Maurizio Costanzo. Ma c’è dell’altro. Alla terza domanda Ligabue si stancò e tolse il disturbo.Piantò tutti in asso”.

Ieri la troupe si è trasferita  a Gonzaga per intervistare un testimone oculare di quella prima, storica mostra (realizzata all’interno della Fiera “Millenaria”)   cioè Arrigo Davoli, già collaboratore di Gilberto Boschesi  ed Enzo Tortora.Conferma Davoli:”Ligabue era ospite, in quell’estate del 1955, di un gonzaghese, Leo Bruno Bringhenti.Fu lui a segnalarlo  all’allora segretario della Pro Loco, un giovane studente di nome Cesare Parmigiani;sì il Parmigiani poi  patron della prestigiosa ed omonima agenzia di Milano che curava la comunicazione del Touring Club Italiano. Io c’ero a quella conferenza. Uno spasso. Ligabue era in doppiopetto, lo assisteva il pittore guastallese Andrea Mozzali, ho le foto di quella mattinata, saranno inserite nel film,  oggi le consegno al regista”. Alle ripresse hanno assistito il presidente Sala ed il direttore Pacchioni.

Antonio Ligabue (Zurigo 1899-Gualtieri 1965) oggi è una star mondiale. Un prestigioso museo di New York ha interpellato nei giorni scorsi  l’editore guastallese Augusto Agosta Tota  (presidente del Centro studi & Archivio Antonio Ligabue) per una antologica a New York  di altissimo spessore. Conferma Tota:”Sì, gli americani ci hanno chiesto quadri e sculture.Ma anche punte secche, disegni a matita su carta o cartoncinio, bronzi, terrecotte, opere in creta. Cì stiamo preparando per  una mostra- evento. Prima dell’Expo di Milano dove Ligabue, come annunciato,  sarà presente. Davanti a 22 milioni di visitatori”.

Enrico Pirondini

Beppe Carletti, leader de I nomadi sul set del docu-film

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