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Un'aula virtuale di ascolto per i minori, progetto del Soroptimist

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E’ stato presentato questa mattina presso la sala polifunzionale del tribunale di Cremona il progetto dell’aula di ascolto protetta per i minori ideato dal Soroptimist Club di Cremona con la collaborazione del locale Ordine degli avvocati. Presenti il sindaco Oreste Perri, il vice Carlo Malvezzi, il vice prefetto Emilia Giordano e il questore vicario Gerardo Acquaviva. Al tavolo dei relatori il presidente del tribunale di Cremona Carlo Maria Grillo, il presidente di sezione Pio Massa, il giudice Pierpaolo Beluzzi, la presidente nazionale del Soroptimist, avvocato Flavia Pozzolini, la presidente provinciale Diletta Poli e la presidente dell’Ordine degli avvocati di Cremona Anna Salvalaggio. Il nuovo sistema che oggi è stato presentato è già stato sperimentato con successo dal giudice Letizia Platè, collegata in diretta dal suo studio nell’ufficio gip gup. Obiettivo del progetto, che ha visto l’acquisto di schermi ad alte prestazioni che consentono collegamenti on line, quello di creare un’aula virtuale per far interagire il minore e permettergli di essere più a suo agio nella comunicazione con il magistrato. Lo ha spiegato nei particolari il giudice Beluzzi, ringraziato dalla presidente Poli – “perché senza le sue conoscenze informatiche ci saremmo trovate in difficoltà”- . “Il nostro tribunale”, ha esordito il giudice, “non ha un’aula fisica da dedicare ai minori in modo specifico. Per questo, anche in un’ottica di un possibile accorpamento, lo spirito di iniziativa del Soroptimist ci ha spinto a trovare una soluzione, creando un’aula virtuale”. “In questo modo”, ha continuato Beluzzi, “il minore interagisce non in un’aula, ma con uno schermo intelligente. Può giocare con la consolle, gestire i contenuti, mettersi a suo agio e collegarsi con il magistrato per l’audizione, il tutto in un’ottica più confortevole. Tutto viene registrato e le parti per ora possono comunicare tramite chat”. “Solitamente”, ha puntualizzato il giudice, “la audizioni si svolgono in tribunale, ma se ci fossero problemi si può anche optare per una struttura esterna, come ad esempio una scuola”. Ecco perché questa mattina era in collegamento anche madre Anna Maria Longoni, madre generale della scuola Beata Vergine. Un plauso all’iniziativa è arrivato dal presidente Grillo: “a livello europeo si dedica la minor parte di reddito alla giustizia, quindi ben vengano queste idee che rendono il nostro tribunale una delle realtà più funzionanti in Italia in tutto il malfunzionamento della giustizia”. “Una bellissima esperienza”, l’ha definita, “che tocca i minori e il loro difficile approccio negli ambienti giudiziari. Un approccio che ora, grazie a questo progetto, sarà più agevole, meno difficile e meno traumatico”. Un consenso raccolto anche dalla presidente dell’Ordine degli avvocati Anna Salvalaggio, che si è augurata un “tribunale più attivo”, soprattutto in vista dell’accorpamento con Crema. E’ seguito poi l’intervento della presidente nazionale del Soroptimist: “c’era un vuoto riguardo il tema dei minori nelle strutture dei nostri tribunali”, ha detto la Pozzolini, “la necessità di colmarlo è stata sentita proprio dal nostro club, che riunisce donne che svolgono professioni e che si occupano di diritti umani, dell’avanzamento delle donne nella società e della tutela dei minori”. “Quella di Cremona”, ha concluso, “è la 19esima aula di tribunale nella quale abbiamo presentato il nostro progetto”. Un progetto che ha come comuni denominatori il rispetto della persona e il suo diritto alla riservatezza.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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