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La liuteria cremonese in mostra a New York al Metropolitan Museum

violini

Nella foto, Eva Lam affida il violino Guadagnini ex “Pochon”, 1757, a Paolo Andreoli del Quartetto di Cremona (ottobre 2010)

“See you soon, arrivederci a presto”: i violini della raccolta di Sau-Wing Lam sabato 1 dicembre lasciano temporaneamente le sale del Museo Civico per essere esposti al Metropolitan Museum of Art di New York, dove nell’ambito dell’anno della cultura italiana, saranno protagonisti di una mostra dedicata alla liuteria classica cremonese e al collezionista. Torneranno in città alla fine della prossima primavera. Porteranno in America anche un po’ di Cremona e del network “friends of Stradivari”, la rete internazionale di collezionisti, musicisti ed appassionati promossa dalla Fondazione Stradivari. Quasi a consegnare questo viatico della città, sabato, alle 17, l’assessore alla cultura Irene Nicoletta de Bona incontrerà al Museo Eva Lerner Lam, proprietaria, insieme ai fratelli, di questi straordinari capolavori ed il presidente della Fondazione Stradivari, Paolo Bodini.

Nelle custodie, insieme agli strumenti, ci sarà anche un po’ di quel know how cremonese che ha permesso lo studio e l’analisi degli strumenti della collezione Lam: il rilievo ed il confronto con strumenti e forme, le indagini con nuove tecnologie, l’identificazione dei componenti delle vernici con tecniche non distruttive, le ricerche liutarie e storiche approfondite dal conservatore della collezione “friends”, Fausto Cacciatori. In questo senso “friends” ha affermato risultati e protocolli cui il mondo scientifico e liutario, infatti, guarda con particolare attenzione.

Tanto che non solo Fondazione Stradivari è partner scientifico della mostra americana, ma nei prossimi mesi alcuni strumenti di Stradivari ed Amati del Metropolitan percorreranno la rotta inversa e saranno esposti a Cremona proprio per essere studiati. Nei giorni scorsi Susana Caldeira, conservatrice della sezione strumenti musicali del Metropolitan, ha visitato il Museo del Violino restandone ottimamente impressionata e riaffermando la volontà di future collaborazioni. La presenza cremonese a New York, nell’ambito delle iniziative legate all’anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, è anche una importante occasione per raccontare e promuovere il Territorio, per rafforzare i legami oggi esistenti e crearne di nuovi, per proporre le eccellenze italiane, il loro valore ancorato all’oggi e alimentate dal ineguagliabile passato, e per presentare il Paese dell’innovazione che va avanti, fa progetti e guarda al futuro.

Come i violini, anche “Friends of Stradivari” è un ambasciatore autorevole, poiché competenze e progetti convergono nel comune obiettivo di produrre e diffondere arte, cultura e valori. Nella primavera 2013 due intere giornate saranno dedicate a Cremona. La prima il 19 marzo con la esibizione del Quartetto di Cremona e la seconda il 21 aprile quando si esibirà il Sergej Krylov. In questa occasione il concerto sarà preceduto da un seminario sulla liuteria cremonese in cui interverranno Dobney Jayson, curatore del dipartimento di strumenti musicali del Metropolitan, il liutaio cremonese, da anni operante a Boston, Marco Coppiardi ed il Presidente della Fondazione Stradivari Paolo Bodini.

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