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Storioni e anguille ripopoleranno il Po In arrivo "scalette" per aggirare lo sbarramento di Isola Serafini

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Storioni, anguille e cheppie torneranno a transitare nelle acque del Po. Passeranno attraverso la Pianura Padana per il “viaggio della sopravvivenza” dal mare ai laghi o fiumi alpini e viceversa per depositare le uova. E’ stato presentato il grandioso progetto che farà cadere l’ultima barriera sul Grande Fiume, la diga di Isola Serafini. Si tratta di due scale di risalita che aggirano la diga e consentono di ripristinare la libera circolazione dei pesci. 7 milioni di euro il costo del progetto a cui hanno partecipato Provincia di Piacenza, Regione Lombardia e Regione Emilia Romagna, cofinanziato dai fondi Ue per un valore di 3,4 milioni e da EnelGreen Power (proprietaria della diga) per 500mila euro. Il progetto consentirà a storioni (anche di grandi dimensioni, fino ai 2 metri), anguille, cefali e cheppie di beneficiare di questo corridoio fluviale, risalendo e aggirando la centrale idroelettrica di Isola Serafini. Le due scale di rimonta ittica permettranno anche il prelievo selettivo dei pesci invasivi, uno su tutti il siluro. E faranno anche contenti gli appassionati di pesca sportiva e gli amanti della natura che avranno un Po ripopolato. La durata dei lavori per la costruzione dei corridoi è di cinque anni. L’autorità di bacino del Po è partner ed ente di supporto istituzionale per il coordinamento e monitoraggio dei passaggi delle specie ittiche.

LA CENTRALE DI ISOLA SERAFINI

Lo sbarramento (lungo 400 metri) di Isola Serafini è composto da 11 luci, sbarrate da paratie che servono per regolare il livello dell’acqua. La centrale EnelGreenPower lavora 1000 metri quadrati di acqua al secondo, mentre 800 sono regolati all’interno del corso del Po. Annualmente produce tra i 450 e i 490 gigawatt ora, sfruttando quattro turbine e gli alternatori che producono energia elettrica. L’impianto è il più importante in Italia e tra i più significativi in Europa.

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Commenti
  • roby27

    7 milioni di euro x sta minchiata????è il periodo giusto!ma che li diano ai disoccupati e a chi fa fatica ad arrivare a fine mese,,tipo i pensionati con la minima!altro che anguille e storioni!poi con i zero controlli sul fiume,si sa già chi li “pescherà”!

    • battista

      COSTERA’ ANCHE 7 MILIONI MA DA’ LAVORO PER 7 MILIONI.
      SAI QUANTA GENTE VERRA’ CHIAMATA AL LAVORO ,QUANTO CEMENTO E FERRO CHE ADESSO E’ FERMO. SE NON SI FA’ NIENTE NON SI CREA NIENTE.
      ANCHE QUESTO E’ UN MODO PER FAR LAVORARE CHI E’IN CASSA E DI RIPRENDERE UN PO’ L’ECONOMIA.
      SOLO CON IL LAVORO SE NE ESCE DALLA CRISI NON SICURAMENTE CON SISTEMI COME IL SUSSIDIO CHE VA’ BENE PER LE EMERGENZE.
      BRAVI SPERIAMO PRESTO ALTRI LAVORI EDILI CHE ABBIAMO BISOGNO DI RILANCIARE L’ECONOMIA.

      • roby27

        sarà come dici te,anche se dubito.rimane il punto se è una cosa da fare in questo momento buttando 7milioni di euro per un opera alauquanto inutile!vogliono ripopolare il fiume?prima che lo rendano non inquinato,e poi se ne può parlare di ripopolamento da 7milioni di euro!

        • battista

          CREDIMI SARANNO 5 ANNI DI LAVORO MA DARA’ FRUTTI O MEGLIO PESCE..
          METTIAMO IN MOTO LA MACCHINA DEI LAVORI SO’ CHE SONO MOMENTI DIFFICILI MA TUTTO TORNA.
          SE NON SI SPENDE ,NON SI INVESTE E’ TUTTO PEGGIO.
          POI SULL’INQUINAMENTO C’E’ MOLTO DA FARE MA LE SCALETTE POSSONO SERVIRE ANCHE PER QUELLO PER EVITARE CONTAMINAZIONI DI KM.