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Fondazione Sospiro, agitazione del personale Busta paga più leggera, bilancio in rosso

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Situazione di allarme alla Fondazione Sospiro. Meno soldi in busta paga per i lavoratori (non sarà più conteggiata l’indennità di turno), bilancio in rosso vicino al milione di euro, scelta della direzione di esternalizzare ad alcune cooperative alcuni servizi. E da mercoledì pomeriggio, dopo l’assemblea del personale, è stato dichiarato lo stato di agitazione del personale della più grande struttura  di assistenza in regione Lombardia fuori da Milano. Nella lettera di proclamazione dello stato di agitazione i sindacati ricordano “la scelta Aziendale, comunicata tramite mail del 29 novembre 2012, (che si allega) di disdire l’accordo aziendale sottoscritto fra le parti in data 8 giugno 2009 relativamente ai criteri per l’erogazione dell’indennità di turno”. La disdetta dell’intesa è arrivata solo via mail il 29 novembre con effetto già sulla busta paga di novembre con una procedura “insolita”. I turnisti avranno da subito una decurtazione di 45 euro lordi. Le avvisaglie però c’erano già state. “Nell’incontro di trattativa Aziendale del 16 novembre 2012 il Direttore Generale prospettava alle organizzazione sindacali azioni di “riequilibrio di bilancio”  prevedendo interventi in materia di fondi contrattuali che si sarebbero tradotti nella decurtazione di circa Euro 300.000 di competenza dei fondi dei lavoratori, in netto contrasto con quanto disposto dal Contratto nazionale – si legge nel comunicato sindacale. “Le organizzazioni sindacali – scrivono ancora – non si sono mai sottratte al confronto, condividendo negli ultimi anni, importanti interventi in materia di: organizzazione del lavoro, orari di lavoro e di servizio, pause del personale, congelamento dei fondi…… e che anche nell’incontro del 16 novembre 2012 hanno inteso ribadire tale disponibilità, pretendendo nel contempo elementi di dettaglio rispetto alle voci di bilancio costi ricavi, al fine di meglio comprendere il disavanzo di circa Euro 870.000 dichiarato nella gestione corrente a fronte di un bilancio di esercizio 2012 che chiude in leggero disavanzo”

“Tenuto conto che il Sindacato considera che il metodo di relazioni adottato negli ultimi tempi dalla Direzione Generale, sia nei confronti delle organizzazioni sindacali sia nei confronti dei Rappresentanti Sindacali Aziendali, non favorisca un clima sereno e costruttivo ma al contrario determina contrapposizioni inaccettabili. L’assemblea dei lavoratori di mercoledì 5 dicembre 2012 ha condiviso di agire per la salvaguardia del patrimonio che Fondazione Sospiro rappresenta nel territorio Cremonese: per valorizzare le professionalità esistenti; la tutela dei livelli occupazionali; la tutela della qualità dell’assistenza erogata; il contenimento delle rette a carico delle famiglie dei residenti e degli ospiti;  il mantenimento del Contratto Collettivo Nazionale”. Così  è stata proclamata l’agitazione del personale chiedono la revoca degli interventi già decisi”.

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Commenti
  • S.Tommaso

    Possibile che siano sempre i lavoratori a pagare!!!!!!Cominci a farlo il cda che personale ed utenza lo stanno già facendo da un pò e a caro prezzo grazie alle scelte scellerate di esternalizzazione e di privatizzazione.Tutto ha un limite,anche tirare la cinghia.

  • emma

    e questo è solo l’inzio…quando avranno finito non ci rimarranno neanche gli occhi per piangere. Che tristezza!