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Così si giocava una volta, lunedì al Filo Melega presenta il suo libro edito da Cremonaoggi

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E’ un libro atteso. Un instant book nella forma, ma un libro storico nella sostanza. E’ un libro pensato e scritto in tempi record per essere pronti a questa strana Santa Lucia del 2012, in cui la miseria e i problemi sembrano opprimere tanta gente. Per la prima volta sono stati messi in fila, cercando di farne la storia, i giochi di un tempo, quelli che i nostri nonni, i nostri padri facevano a Cremona e nelle campagne. Giochi semplici, cantilene, tiritere per stare assieme, per divertirsi, per passare il tempo, per crescere. Intere generazioni hanno praticato questi giochi e solo la memoria e il racconto li ha portati fin qui. Con il rischio poi di perderli per sempre.

Li ha raccolti e messi insieme Agostino Melega, cultore, studioso e storico delle nostre tradizioni. E’ nato così  “I GIÓOCH DE NA VÒOLTA. In strada, nei cortili, negli oratori”, il primo volumetto – di una serie di quattro – che sarà presentato a Cremona, al Teatro Filo, in piazza Filodrammatici 4, lunedì 10 dicembre 2012, alle ore 17.45  Il libro è edito da Cremonaoggi, il quotidiano online di Cremona che qualche mese fa, sempre curato da Agostino Melega, diede alle stampe il bel volume di Gianfranco Taglietti “Le voci dei nostri dialetti”,  nel solco del recupero della nostra cultura e della nostra tradizione.

“I GIÓOCH DE NA VÒOLTA” è stampato dalla Industria Grafica Pizzorni ed è stato illustrato dai disegni di Graziano Bertoldi. Da martedì sarà in vendita nelle edicole e nelle librerie cremonesi. Nella serata di presentazione di lunedì, accanto all’autore Agostino Melega e al pittore Bertoldi, ci saranno anche gli attori cremonesi Ornella Righelli e Walter Benzoni che leggeranno alcune pagine del testo. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’AISM, l’Associazione italiana sclerosi multipla. I volontari dell’Associazione provvederanno anche alla vendita del volume, all’Aism andrà una parte del ricavato. La Società Filodrammatica Cremonese ha concesso lo spazio teatrale e sostenuto l’iniziativa editoriale, così come alcuni amici e imprenditori che hanno dato un aiuto, contribuendo a far nascere questo primo volume della piccola enciclopedia dei giochi di una volta.

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