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Cremonese, ora c'è il Portogruaro, Non si può fallire

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Dopo la parentesi negativa di Coppa (eliminazione a sorpresa contro il Viareggio), la Cremonese torna a pensare al campionato e lo fa ripartendo dal beneaugurante 5-0 con la Tritium. Un successo che non ha modificato la situazione in classifica, i grigiorossi sono sempre quart’ultimi, ma che ha restituito morale ad un ambiente profondamente depresso. Mancano solo un paio di settimane alla sosta e mai come in questo momento diviene importante trovare motivazioni per chiudere un girone d’andata ben al di sotto delle aspettative. Ecco perche l’appuntamento con il Portogruaro, vera bestia nera della Cremonese nelle ultime stagioni, diviene tappa da non fallire. Di certo la sfortuna, almeno per ora, non sembra lasciare tranquillo Scienza, costretto a rinunciare al portiere Alfonso e con il dubbio di due pedine fondamentali come Buchel e Le Noci. Entrambi hanno lavorato a parte nella rifinitura ed è per questo che se non dovessero farcela anche lo scacchiere tattico potrebbe mutare per l’ennesima volta.
Contro la Tritium Scienza ha rispolverato il trequartista (Carlini) dietro le due punte e proprio il continuo movimento dell’ex giocatore del Sorrento ha reso più imprevedibile la manovra offensiva. Con il passare delle giornate inoltre, Baiocco sta ritrovando la miglior condizione e di questo trova giovamento l’intera squadra ed in particolar modo i giovani Buchel e Degeri, più sicuri nelle loro giocate da quando è tornato l’esperto mediano in cabina di regia.
Con Grillo tra i pali, il blocco difensivo dovrebbe riproporre gli stessi uomini visti nel turno precedente allo Zini, con il solo Tedeschi in ballottaggio con Cremonesi. In attacco se non ce la fa Le Noci gioca Filippini e si passa al 4-3-3. Non ci saranno infine Djuric e Cangi, ancora ai box per squalifica, mentre torna tra i convocati dopo quasi due mesi Nizzetto.
Probabile formazione (4-3-1-2): Grillo; Sales, Moi, Tedeschi, Visconti; Degeri, Baiocco, Buchel; Carlini, Marotta, Le Noci. All.: Scienza.

Matteo Zanibelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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