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Sabato ancora primarie per il candidato governatore lombardo Ecco dove si vota in città

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I lombardi – come per le politiche – non sanno ancora quando andranno a votare (forse a febbraio nell’election day). Ma una data fissa per quanto riguarda la Regione c’è. Quella delle primarie del centrosinistra denominate ‘Patto Civico’ e fissate per sabato 15 dicembre. Anche in questa occasione, come successo per le primarie nazionali, centinaia di volontari saranno impegnati sul territorio per permettere ai cremonesi di esprimere la propria preferenza per il candidato governatore, scegliendo tra Umberto Ambrosoli (41 anni avvocato), Alessandra Kustermann (59 anni medico) e Andrea Di Stefano (48 anni giornalista). Seggi aperti dalle 8 alle 20. Non è necessaria la preiscrizione, basta presentarsi al proprio seggio di appartenenza con carta d’identità e un euro. La partecipazione alle Primarie del Patto Civico è aperta a tutte le cittadine e i cittadini italiani residenti in Lombardia, in possesso dei requisiti previsti dalla legge; alle cittadine e ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Lombardia; alle cittadine e ai cittadini di altri Paesi, residenti in Lombardia e in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità; ai giovani residenti in Lombardia che abbiano compiuto i 16 anni entro il 15 dicembre 2012.
Undici i seggi previsti per la città di Cremona. Ecco l’elenco.

PDL IN CERCA DEL SUO CANDIDATO

Si delinea sempre più come un vero e proprio pasticcio quello per la scelta del candidato del Pdl lombardo. Mario Mantovani, Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, Mariastella Gelmini sono stati convocati a Villa San Martino da Silvio Berlusconi per cercare di trovare una soluzione. Due le opzioni: appoggiare direttamente Roberto Maroni, creando una frattura con Gabriele Albertini che potrebbe a quel punto fare pieno di consensi attingendo dai voti ciellini oppure puntare su un altro candidato gradito a Cl e agli ex An che possa far fare un passo indietro all’ex sindaco di Milano e al leghista? Nel “toto nomi” quello più quotato risultava essere Mariastella Gelmini che, però, ha rispedito subito l’invito al mittente (‘Voglio restare a Roma’, ha detto l’ex Ministro). Nelle ultime ore, poi, ha preso a circolare il nome di Mario Melazzini, assessore alla Sanità da poche settimane, medico malato di Sla e attivista pro life. Nel frattempo, in attesa di una decisione, il mantra recitato fino alla noia è: ‘La cosa essenziale è tenere unito il centrodestra’. Come è ancora tutto da scoprire.

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Commenti
  • sandra

    Come dice il proverbio, il gioco e’ bello se dura poco … nel senso che le primarie, per qualche annetto, mettiamole in soffitta . E meno male che nel centrodestra non si fanno.
    Perche ‘ tra un po’ non vorrei dover ricorrere alle primarie anche x decidere cosa mangiare al ristorante.