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Odissea Trenord, risarcimento danni: partono le class action

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Sopra la carrozza del 2661 al buio e una di quelle chiuse del 2650

Non solo ritardi, adesso anche treni cancellati. Nel quarto giorno di disservizi i pendolari non ne possono più. Nella serata di mercoledì il 2663 delle 19.15 da Centrale a Mantova è stato soppresso per assenza del capotreno – secondo quanto riferito da alcuni viaggiatori. I pendolari hanno divuto prendere il successivo il 2665, tutto questo in assenza di annunci o informazioni, rischiando di rimanere su un treno inchiodato al binario 22 che non è mai partito.

I DISAGI CONTINUANO

Lo stesso destino nella mattinata odierna per il 6.58 da Cremona, anche lui cancellato. “Ritardi o cancellazioni per un inconveniente verificatosi ai sistemi di programmazione dei turni del personale”, scrive ormai da quattro giorni Trenord per giustificare i disagi ripetuti sulle linee lombarde. Il successivo 2650 è stato segnalato con tre carrozze fuori uso, con gente stipata e con un quarto d’ora di ritardo. 
Problemi anche di illuminazione, sul 2661 delle 18.20 di mercoledì a Lodi si è spenta la luce nelle carrozze e i viaggiatori hanno proseguito al buio, costretti per vederci ad illuminare l’ambiente con pc e cellulari.

AGGIORNAMENTO – PARTONO LE CLASS ACTION

Federconsumatori, Adusbef e Codacons si attivano per richieste di risarcimento. “Adusbef e Federconsumatori – si legge in una nota – invitando la società a ripristinare il prima possibile il servizio, chiede a Trenord l’immediato risarcimento dei danni patiti dai cittadini. Inoltre, abbiamo dato mandato ai nostri legali di studiare l’avvio di una class action contro la condotta irresponsabile di Trenord che, non lo dimentichiamo, nasce dall’alleanza paritetica tra Trenitalia e Gruppo FNM”.

“Abbiamo deciso – scrive invece il Codacons – di procedere con una class action contro l’azienda di trasporti per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti dai pendolari rimasti coinvolti in questi giorni nel caos che si è verificato: ritardi, soppressioni, code, disagi. Gli indennizzi previsti dalle Condizioni generali di trasporto di Trenord, infatti, sono a dir poco ridicoli a fronte di una situazione come quella venutasi a creare. Il Codacons invita, quindi, i consumatori a conservare non solo gli abbonamenti mensili e annuali, ma anche il settimanale, il carnet ed i biglietti  giornalieri e di contattare nei prossimi giorni la sede del Codacons di Milano inviando una email a codacons.milano@libero.it  o chiamando lo 02/29419096″.

TRENORD: “SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO”

“Pur permanendo disagi, per i quali la società rinnova le proprie scuse – afferma Trenord in un comunicato – questa mattina la situazione della circolazione ferroviaria in Lombardia registra un miglioramento rispetto a ieri. Da inizio servizio alle ore 10 hanno circolato 450 treni. Di questi, 280 sono stati quelli garantiti nella fascia di punta dei pendolari, dalle 7 alle 9. Il 70% dei treni circolati è arrivato con un ritardo contenuto entro i 7 minuti. Le restanti corse hanno viaggiato con un ritardo medio di 10 minuti, mentre sono state 16 le corse con ritardi superiori a 15 minuti. Continua il lavoro della task force di tecnici, impegnati ininterrottamente nella risoluzione dei problemi al sistema di gestione dei turni.

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