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Primarie Pd, rush finale per la corsa al Parlamento

Nella foto: Manfredini, Fontana, Abbate, Magnoli, Pizzetti

Si scaldano i motori nelle file del Partito democratico in vista delle primarie convocate per il 29 dicembre in Lombardia (con Piemonte, Campania, Abruzzo e Umbria) e per il 30 dicembre nelle altre regioni. Già da sabato quindi i cittadini i cittadini della provincia di Cremona saranno chiamati a esprimere la loro preferenza per i candidati in Parlamento: si vota dalle 8 alle 21, nella stessa serata avrà luogo lo spoglio delle schede. Per la prima volta saranno proprio i cittadini, pur in presenza di un sistema elettorale che non consente le preferenze, ad indicare chi potrà rappresentare al meglio gli interessi del territorio nel Parlamento nazionale. A poter partecipare al voto saranno gli elettori già registrati alle primarie per la candidatura a Palazzo Chigi che si dichiarino votanti del Pd. Com’è noto sono cinque le candidature in campo. Gli uscenti Luciano Pizzetti (alla Camera) e Cinzia Fontana (al Senato), poi Annamaria Abbate, Titta Magnoli (segretario provinciale del partito), Alessia Manfredini. Giovedì alle 18, in sala Zanoni, è previsto un momento di incontro con iscritti, simpatizzanti ed elettori con tutti e cinque i candidati. Dentro al partito c’è stata tensione sia sul regolamento che sulla composizione delle liste.

Il meccanismo delle primarie prevede il doppio voto: uno per genere (una donna e un uomo). Ma quante possibilità ci sono per gli eventuali vincenti di essere poi certi di avere un posto in Parlamento? Ricordiamo che ad oggi il Pd ha due parlamentari: Luciano Pizzetti alla Camera e Cinzia Fontana al Senato. I sondaggi per ora danno la certezza di un posto alla Camera e la possibilità di un eventuale ulteriore posto al Senato, come nella passata legislatura. Chi ci proverà?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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