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Rapito e poi rilasciato in Libano il giornalista Gianfranco Salvatori già alla "Cronaca" e alla "Provincia"

Rapimento lampo in Libano per un gruppo di giornalisti italiani, tra i quali Gianfranco Salvatori, collega piacentino, ex caposervizio alla Cronaca di Piacenza e per dieci anni cronista di nera e giudiziaria alla Provincia di Cremona attualmente a Citynews.  Gli altri colleghi sono Mario Rebeschini, presidente Associazione italiana fotoreporter, Elisa Murgese, milanese, cronista di Radio Popolare e Left e la fotografa Rossella Santosuosso. I giornalisti si trovavano in Libano al seguito dei soldati italiani della missione dell’Onu Unifil. Dopo qualche ora tutti i giornalisti sono stati liberati grazie all’intervento dell’esercito libanese e di funzionari dell’Onu.

Salvatori era al seguito del Genio Pontieri di Piacenza, attualmente in Libano con attività di sminatori. Non è la prima volta che Salvatori si reca in territori “caldi” al seguito dei militari italiani. Già nel 2009 era stato in Libano e prima ancora in Kosovo e Afghanistan da dove aveva inviato per il quotidiano “La Cronaca” interessanti racconti ed immagini dal fronte.

Il gruppo di cronisti e fotografi di cui fa parte Salvatori, si trovava domenica pomeriggio con i militari italiani su alcuni mezzi in un villaggio controllato dagli hezbollah. Sono stati fermati e circondati da alcune auto e minacciati. Ai giornalisti sono state sequestrate attrezzature fotografiche, computer e cellulari. Ai militari presa una ricetrasmittente. Dopo l’intervento dei vertici militari e dell’esercito libanese, i giornalisti sono stati rilasciati. Tutta l’attrezzatura è stata riconsegnata.

 

 

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