Cronaca
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'Libera la domenica', banchetti e firme contro aperture festive

Una campagna informativa porta a porta e gazebi per la raccolta di firme. Queste le prossime mosse sul territorio della campagna ‘Libera la domenica’ di Confesercenti e Federstrade con il supporto della Cei e, a Cremona, del vescovo Lafranconi. L’iniziativa è partita sotto il Torrazzo con l’invio agli amministratori della provincia del materiale sulla campagna per la disciplina delle aperture festive e domenicali degli esercizi commerciali. “L’iniziativa di legge popolare – spiega Bonoli, direttore della Confesercenti Cremona – non ha l’obiettivo di vietare aperture festive e domenicali, ma di renderle compatibili con le effettive esigenze di imprenditori e consumatori, ripristinando competenze e materia di orari, alle Regioni. Si propone di limitare gli eccessi di liberalizzazioni e tutelare il diritto di un giorno per il riposo e per la famiglia di lavoratori e imprenditori. La proposta ha già avuto il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, dei presidenti di alcune Regioni e di una parte del mondo dell’associazionismo”. Moduli da firmare disponibili a Spazio Comune e nei comuni della provincia. Obiettivo: raccogliere 50mila firme in 6 mesi necessarie ad una Legge di iniziativa popolare per far tornare nell’ambito regionale i poteri di decisione sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali. “Gli eccessi di liberalizzazioni – conclude Bonoli – penalizzano i piccoli negozi, costringendo imprenditori e lavoratori a sacrificare valori importanti come la famiglia. Con il “sempre aperto” non sono aumentati i consumi; non è aumentato il Pil; non è aumentata l’occupazione. Solo la Grande distribuzione ne ha tratto un enorme vantaggio, il che vuol dire che senza regole la libertà di concorrenza non è in grado di tutelare la concorrenza stessa”.

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