6 Commenti

'Libera la domenica', banchetti e firme contro aperture festive

libera-la-domenica

Una campagna informativa porta a porta e gazebi per la raccolta di firme. Queste le prossime mosse sul territorio della campagna ‘Libera la domenica’ di Confesercenti e Federstrade con il supporto della Cei e, a Cremona, del vescovo Lafranconi. L’iniziativa è partita sotto il Torrazzo con l’invio agli amministratori della provincia del materiale sulla campagna per la disciplina delle aperture festive e domenicali degli esercizi commerciali. “L’iniziativa di legge popolare – spiega Bonoli, direttore della Confesercenti Cremona – non ha l’obiettivo di vietare aperture festive e domenicali, ma di renderle compatibili con le effettive esigenze di imprenditori e consumatori, ripristinando competenze e materia di orari, alle Regioni. Si propone di limitare gli eccessi di liberalizzazioni e tutelare il diritto di un giorno per il riposo e per la famiglia di lavoratori e imprenditori. La proposta ha già avuto il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, dei presidenti di alcune Regioni e di una parte del mondo dell’associazionismo”. Moduli da firmare disponibili a Spazio Comune e nei comuni della provincia. Obiettivo: raccogliere 50mila firme in 6 mesi necessarie ad una Legge di iniziativa popolare per far tornare nell’ambito regionale i poteri di decisione sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali. “Gli eccessi di liberalizzazioni – conclude Bonoli – penalizzano i piccoli negozi, costringendo imprenditori e lavoratori a sacrificare valori importanti come la famiglia. Con il “sempre aperto” non sono aumentati i consumi; non è aumentato il Pil; non è aumentata l’occupazione. Solo la Grande distribuzione ne ha tratto un enorme vantaggio, il che vuol dire che senza regole la libertà di concorrenza non è in grado di tutelare la concorrenza stessa”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • pico

    Ma il commercio non è un servizio? Personalmente lavoro dalle 9 alle 19, e ho sempre considerato come una stranezza che i negozi avessero gli stessi orari delle altre attività lavorative. Di fatto si tiene aperto quando la gente che lavora non può andare a fare la spesa, e si chiude quando la gente avrebbe tempo libero da dedicare con calma agli acquisti. Ho ben presente le scene da “fine del mondo” nei supermercati il sabato pomeriggio…. Personalmente per anni, per evitare il caos del sabato, sono andato a fare la spesa della settimana il venerdì sera con moglie e figli….. spuntino veloce e via di corsa a trascinarsi il carrello per le corsie prima che il supermercato chiuda (20,30 o 21….). Non capisco perché debba proprio essere la domenica il giorno di chiusura.

    • Simon

      Forse perchè anche chi lavora in un esercizio commerciale ha una vita privata (leggesi: famiglia con orari “normali”) che vorrebbe, appunto, viversi…

  • cinzia

    Certe persone prima di parlare dovrebbero vivere il lavoro domenicale- allora io pretendo le scuole sempre aperte, le banche la posta però anche loro x i due euro in più LORDI all’ora!

    • pico

      Si riferisce a se stessa? Perché il sottoscritto ha perso il conto delle domeniche e delle festività nelle quali ha lavorato. I tempi del lavoro “a misura di bocca” sono finiti da un pezzo. E non credo che il 2013 sarà meglio….

  • Cinzia

    Io lavoro mediamente 3 domeniche su 4 per una paga da fame (che non mi paga neanche della benzina e il magone a lasciare i figli a casa che ti chiedono perchè lavori SEMPRE) quando vedo persone che vengono A FARE IL GIRETTO per passare il tempo..non ci sono i fatturati che ti “premiano” il fatto che tieni aperto quel punto vendita e io lavoro in un centro commerciale, e le colleghe degli altri negozi confermano il fatto che la Gente non compra, quindi i costi di esercizio e del personale non coprono il fatto che hai tenuto aperto la domenica. Non serve il giorno in più di apertura tanto se gli stipendi sono sempre quelli PASSA LA VOGLIA DI COMPRARE, o no? Se devo comprare delle scarpe le compro anche in settimana, non mi serve la domenica e se non ho il pane fresco di domenica, il sabato lo compro “doppio”- lo sò anche io che è un bel servizio il centro commerciale aperto , ma non serve, non è INDISPENSABILE.

    • pico

      … quindi le conclusioni dell’articolo sono false e i commercianti del centro si lamentano a vanvera…..