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Mobilità, da Regione 400mila euro per 'VivilaCittà'

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La Regione Lombardia – Direzione Generale di Infrastrutture e Mobilità – ha assegnato al Comune di Cremona un finanziamento di 409.304,33 euro per la realizzazione del progetto “VivilaCittà”, promosso dall’Assessorato delle Politiche Ambientali in collaborazione con gli Assessorati ai Lavori Pubblici, allo Sviluppo Informatico e delle Nuove Tecnologie, Politiche Commerciali e Turismo, Tempi e Orari della città. “VivilaCittà”, il cui costo complessivo è stimato in 511.630,41 euro, ha ottenuto pertanto una copertura pari all’80%.

La maggior parte del progetto riguarda il potenziamento del bike sharing sia attraverso una trasformazione del servizio attuale con l’utilizzo di tecnologie volte all’automatizzazione, sia attraverso l’introduzione di biciclette a pedalata assistita e postazioni di ricarica delle stesse.

Da segnalare al riguardo che, lo scorso dicembre, il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con Ducati Energia, ha concesso in comodato d’uso gratuito al Comune di Cremona 30 biciclette a pedalata assistita riservandosi di erogare un ulteriore finanziamento per l’acquisto di attrezzature per la loro ricarica.

Il servizio di bike sharing “InBici la bici in Comune” ha preso il via nel settembre 2010 con quattro postazioni grazie ad un finanziamento regionale ed è stato ampliato alle attuali 15 postazioni con un finanziamento della Fondazione Cariplo. Ad oggi, si contano ormai 1.938 iscritti e 9.560 ritiri di biciclette.

Le ulteriori azioni previste nel progetto VivilaCittà riguardano: la regolamentazione degli accessi alle aree pedonali mediante la posa di dissuasori retrattili automatici (pilomat); la posa di  pannelli informativi; lo sviluppo di un software applicativo che consenta di integrare e migliorare il sistema informativo già esistente, consultabile da smartphone; la realizzazione di zone wi-fi. Tali servizi rappresentano un tassello del più ampio quadro relativo alla mobilità sostenibile che l’Amministrazione sta cercando di mettere in atto attraverso politiche di incentivazione di modalità di spostamento alternative al mezzo privato.

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Commenti
  • Barone Rosso

    ….”il potenziamento del bike sharing sia attraverso una trasformazione del servizio attuale con l’utilizzo di tecnologie volte all’automatizzazione”…

    Il servizio InBici NON E’ un servizio di Bike Sharing. To share vuol dire condividere e le biciclette in città non sono condivisibili, quindi utilizziamo i temini corretti per un servizio che è di solo “noleggio gratuito” (ancora, ad oggi).

    …”sia attraverso l’introduzione di biciclette a pedalata assistita e postazioni di ricarica delle stesse”.

    Le biciclette elettriche in dotazione da anni alla Polizia Municipale, alle Guardie Volontarie ed altre ancora, sono ferme ed inutilizzate, Le 30 biciclette elettriche che arriveranno presto, sono “un regalo” del Ministero e Ducati per un progetto di sperimentazione e quindi non sono collegabili a questo finanziamento. Voglio proprio vedere a chi verranno date e come e quanto saranno utilizzate.

    …”Le ulteriori azioni previste riguardano la regolamentazione degli accessi alle aree pedonali mediante la posa di dissuasori retrattili automatici (pilomat)

    Ma c’è proprio bisogno di spendere dei soldi in pilomat solo perchè un ristretto gruppo di persone maleducate ed irrispettose entrano ed escono con l’auto da Piazza Stradivari come se fossero nel cortile di casa? Due vigili non sarebbero meglio? Aiuterebbero il bilancio comunale, oltretutto!

    …”la realizzazione di zone wi-fi”

    Ma non era tutto merito di AEM COM? Cosa centra questo finanziamento?

    Questa volta non clicco su Mi Piace. L’articolo mi sembra più un comunicato piovuto dall’alto e copiato senza accorgersi che ci sono contraddizioni e lacune. Non sarebbe meglio indagare e fare un nuovo articolo con dati più precisi?
    Comunque vi invito a rileggere questo articolo tra qualche mese e trarre le dovute considerazioni.