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Prostituzione: chiusi quattro locali, clienti di Cremona nei night

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C’erano anche numerosi clienti cremonesi tra i frequentatori dei quattro club a luci rosse posti sotto sequestro dalla polizia di Verona per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Dodici le persone denunciate, di cui 2 residenti nel mantovano, tra titolari e dipendenti delle società che gestivano i locali: Veleno, Ottava Meraviglia, Diva’s e Bunny’s, tra San Martino e Verona. Le indagini, avviate nel maggio del 2012, hanno consentito di accertare che nei club si consumava un vero e proprio mercato della prostituzione. All’operazione hanno preso parte oltre 50 poliziotti della questura di Verona, personale della squadra mobile di Mantova e personale del reparto prevenzione crimine di Padova e del reparto cinofili di Padova.  I clienti arrivavano non solo dalla provincia di Verona, ma anche da Cremona, Trento e Mantova. Clienti affezionati in grado di pagare 50 euro per appartarsi nei privèe per 10 minuti. Tariffa che aumentava con il passare del tempo o con la modifica della prestazione. Clienti di ogni età in grado di spendere almeno cento euro a sera. Le riprese e i filmati che ritraggono altre decine di clienti sono al vaglio degli agenti. Le ragazze, una quarantina, tra i 20 e i 30 anni, per la maggior parte provenienti dall’Est Europa, su richiesta e con il pagamento extra di 150 euro erano disposte ad avere rapporti sessuali completi.

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Commenti
  • Anarchiste

    Ma smettiamola di seguire i dettami del Vaticano e legalizziamo l’esercizio della prostituzione che almeno pagheranno le tasse anche le “professioniste”…..
    In qualche anno risaneremmo il debito pubblico…